Obiettivi italiani a rischio terrorismo: l’elenco dei luoghi sensibili

Obiettivi italiani a rischio terrorismo: l’elenco dei luoghi sensibili
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 29/09/2016 07:17

    L’Italia è a rischio terrorismo così come altri Paesi occidentali, come confermano da tempo varie fonti di intelligence che monitorano le attività dello Stato Islamico. Nonostante ancora non abbiano colpito nel BelPaese, resta ”stabile” e presente il rischio attentati in Italia, anche se è cambiato il modo di operare dei terroristi, che ultimamente colpiscono generici luoghi di aggregazione e non obiettivi ‘istituzionali’. Dopo la strage sul lungomare di Nizza, il terribile attentato in un centro commerciale di Monaco e l’assalto alla chiesa in Normandia dove un prete è stato sgozzato, gli obiettivi più vulnerabili a rischio attacco terrorismo sono diventati i locali pubblici.
    Le indagini dell’intelligence proseguono, ed è per questo che l’obiettivo dell’antiterrorismo è proteggere i luoghi frequentati dai cittadini. Ad esempio a Roma si è provveduto a stilare una mappatura di tutti gli accessi ai luoghi sensibili (compreso un maggior controllo per chiese e conventi) e un report dettagliato con l’elenco dei locali pubblici e le indicazioni relative agli ingressi, alle uscite di emergenza e alle vie di fuga, in modo da avere pronto un piano operativo di intervento ed evacuazione in caso di attacco.
    Un’altra iniziativa per contrastare l’attività terroristica è quella di rimuovere ogni contesto di degrado urbano, come gli insediamenti abusivi che spesso sorgono in periferia, con un piano mirato di ”bonifiche negli stabili abbandonati, i container e i tutti i luoghi dove potrebbe trovare rifugio chi ha deciso di sottrarsi ai circuiti del controllo e dell’identificazione”. E al proposito il ministro dell’Interno Angelino Alfano nel corso della presentazione della campagna ‘Aware migrants’ ha rassicurato: “Rimoduliamo sempre la lista degli obiettivi sensibili in Italia. Più volte ho invitato i prefetti a rivalutare un profilo di rischio per i singoli territori e i singoli obiettivi“, ha sottolineato il ministro.
    Anche il presidente del Copasir, Giacomo Stucchi è intervenuto al termine dell’audizione del ministro dell’Interno Angelino Alfano, spiegando che il lavoro delle forze dell’ordine e dell’intelligence è sempre ai massimi livelli: “Fino ad oggi non è accaduto nulla grazie all’impegno dell’intelligence e delle forze dell’ordine. La sicurezza assoluta ovviamente non esiste“, quindi “Abbiamo spronato il ministro a fare ancora di più per garantire la sicurezza dei cittadini e soprattutto a continuare nell’analisi di quanto può accadere sul nostro territorio“.
    Dopo l’allarme lanciato dalla Cia sull’Isis e l’avviso dell’Europol che ha parlato di nuovi probabili attentati in Europa, è intervenuta poi la ministra della Difesa Roberta Pinotti, ospite di Serena Bortone ad Agorà Estate RaiTre del 28 luglio, affermando che il rischio zero purtroppo non esiste: ”Sappiamo che nessun Paese è a rischio zero, dopo attentato Bataclan abbiamo alzato il livello di allerta e stiamo lavorando con estrema attenzione per la prevenzione perché non accada una tragedia legata al terrorismo. La collaborazione di tutti i cittadini è importante ed è responsabilità di chi gestisce il Paese approntare giuste soluzioni a casi di emergenza“.
    Vediamo quindi nelle pagine di seguito quali potrebbero essere gli obiettivi a rischio attentati terroristici in Italia, per i quali il livello di allerta è stato segnalato dagli esperti come ‘alto’.

    Papa Francesco recita il tradizionale Angelus domenicale

    A Roma sono già attive misure di sicurezza eccezionali da quando è cominciato il Giubileo straordinario voluto da papa Francesco. Si teme soprattutto per il Vaticano e la Basilica di San Pietro. Secondo una lista stilata dal Ministero dell’Interno, l’allerta sarebbe alta per dicasteri, sedi governative, ambasciate, multinazionali, gruppi finanziari degli Stati Uniti, basi Nato, compagnie aeree, scuole americane, stazioni ferroviarie e della metropolitana, simboli culturali ed edifici religiosi, in particolare le sinagoghe. In tutto sarebbero 13.000 gli obiettivi sensibili.

    L’ambasciata americana a Roma è da sempre nella lista degli obiettivi a rischio terrorismo in Italia aldilà all’emergenza dovuta all’avanzare dell’Isis e alle sue minacce.

    Il Duomo di Milano

    Il Duomo meneghino è a rischio attentati secondo quanto segnalato dall’Fbi al governo italiano. E dato che siamo una delle potenze che fanno parte della coalizione anti Daesh, lo Stato Islamico ha già minacciato direttamente l’Italia, anche con video messi online su internet.

    Scala

    Il celebre teatro La Scala di Milano figura come uno degli obiettivi sensibili a rischio terrorismo.

    Anche la caserma Santa Barbara in piazza Perrucchetti a Milano è da considerarsi a rischio terrorismo: già nel 2009 una bomba venne fatta esplodere dal terrorista Mohamed Game.

    Possibili obiettivi dei terroristi sono risultati essere i luoghi pubblici della Brianza: l’Esselunga di Seregno, il parcheggio di un pub, le caserme dei carabinieri di Desio e Giussano.

    Un altro possibile obiettivo a rischio terrorismo potrebbe essere la Basilica di San Petronio a Bologna, la chiesa che ospita un affresco di Giovanni da Modena, che raffigura il profeta Maometto all’inferno. Proprio domenica 26 giugno la scritta ‘Allah Akbar’ è apparsa sul basamento della statua di San Petronio situata poco distante dalla Basilica, in piazza di porta Ravegnana proprio sotto le Due Torri. La frase in arabo, che significa ‘Allah è grande’, è stata tracciata con spray bianco. Al momento non ci sono piste e gli inquirenti fanno sapere che potrebbe essere frutto di una bravata vandalica come di una provocazione.

    Uno degli obiettivi a rischio terrorismo è la tomba di Dante, che si trova a Ravenna. Il motivo che spinge gli integralisti ad odiare l’autore della Divina Commedia è la particolare situazione a cui viene sottoposto nell’opera Maometto. Dante lo incontra nel 28esimo canto, tra coloro che sono considerati seminatori di discordia. Il Profeta, secondo la tradizione medievale, è considerato un prete cristiano che ha allontanato dalla vera fede. Per questo tipo di peccatori Dante prevede una punizione atroce: un diavolo armato di spada li taglia dal mento all’ano, con le interiora che pendono tra le gambe.

    Altre informazioni riguardano dei probabili attentati che potrebbero colpire in contemporanea piazza San Marco a Venezia e piazza Santa Maria del Fiore a Firenze. In Italia dunque resta alto il livello di allarme, con misure di sicurezza intensificate anche durante partite e concerti.

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