Attentato Nizza, la pista italiana: il complice di Bouhlel viveva a Bari

Attentato Nizza, la pista italiana: il complice di Bouhlel viveva a Bari

Capoluogo pugliese crocevia per foreign fighters legati all'Isis?

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    Attentato Nizza, la pista italiana: il complice di Bouhlel viveva a Bari

    Uno dei complici di Mohamed Lahouaiej Bouhlel, il terrorista dell’attentato di Nizza, ha vissuto in Italia, in provincia di Bari. Si tratta di un tunisino, uno dei sette arrestati nei giorni successivi alla strage sul lungomare, che avrebbe fatto da intermediario tra Bouhlel e i complici albanesi. Gli inquirenti francesi stanno battendo così la pista italiana, per capire se ci fosse una rete nel nostro Paese attorno a Bouhlel. E non è la prima volta che Bari, grazie ai collegamenti internazionali, si dimostra potenziale crocevia per i fondamentalisti islamici.

    Sul ruolo di questo tunisino gli inquirenti stanno cercando di fare luce. Sarebbe stato lui il tramite tra Mohamed Lahouaiej Bouhlel e i complici albanesi: la coppia che gli ha fornito le armi e il corriere che gliele ha portate prima di fare strage sulla promenade des Anglais. Facendo anche vittime italiane.
    L’uomo, senza precedenti penali e con permesso di soggiorno francese, ha vissuto in provincia di Bari (non si sa ancora in quale città) ma poi ha fatto ritorno in Francia. Probabilmente proprio pochi giorni prima dell’attacco a Nizza. La procura di Bari, sotto richiesta delle autorità francesi, ha fatto perquisire il vecchio appartamento, senza trovarlo. “Non lo vediamo più da qualche tempo”, hanno assicurato i vicini.

    Le indagini vanno avanti, per capire se sono coinvolti altri tunisini residenti in Puglia.

    Bari si sta rivelando un vero e proprio crocevia per foreign fighters legati all’Isis, e la centrale di passaporti e documenti falsi. I pm baresi avevano già aperto un’inchiesta sul ruolo del capoluogo pugliese come base per il supporto logistico e la fornitura di documenti a combattenti di ritorno da Siria e Iraq. Tanti gli arresti di questi mesi, in particolare dopo gli attentati in Francia e Belgio. In manette, a maggio, tre afghani che progettavano attentati in Italia e in Inghilterra. Senza dimenticare che Salah Abdeslam, uno dei terroristi di Bruxelles, ad agosto del 2015 si trovava al porto di Bari per prendere il traghetto per la Grecia.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Attacchi terroristiciAttentato a NizzaIsisMondoTerrorismoTerrorismo Islamico Ultimo aggiornamento: Martedì 19/07/2016 13:14
     
     
     
     
     
     
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