Attentato a Nizza, tra i dispersi anche italiani

Attentato a Nizza, tra i dispersi anche italiani

Su Twitter l'hastag #RechercheNice per cercare amici e parenti

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    Attentato a Nizza, tra i dispersi anche italiani

    Corre anche sui social network la ricerca dei dispersi dopo l’attentato a Nizza, avvenuto nella tarda serata del 14 luglio, giorno della festa nazionale. Su Twitter è virale l’hastag #RechercheNice, ricerca Nizza, per avere notizie di parenti e amici. Dalla lista comparsa sul social emerge che mancano all’appello anche degli italiani. Anche la Farnesina non ha escluso che ci possano essere dei connazionali tra le vittime, vista l’alta presenza di italiani nella città della Costa Azzurra. La console generale d’Italia a Nizza, Serena Lippi, anche lei testimone della strage, ha chiarito che molti italiani risultano dispersi perché hanno perso il cellulare nella calca e altri non sono riusciti a rientrare a casa per la notte, visto che la cosiddetta zona rossa è tuttora chiusa e nessuno può entrare o uscire dalla Promenade des Anglais.


    La Farnesina è al lavoro per capire se ci siano italiani tra le vittime: in attesa di notizie ufficiali, è dai social che arrivano i nomi di italiani ancora dispersi. Non si hanno notizie di una coppia presente in quei momenti lungo la Promenade, Angelo D’Agostino, 71 anni, e Gianna Muset: a lanciare l’appello la nuora, Roberta Capelli, da Twitter che ha fatto sapere di non avere più notizie di loro da ieri sera. Da tutto il mondo si cercano informazioni sui propri cari che erano in città. La zona rossa della Promenade des Anglais, dove è avvenuta la strage, è ancora chiusa, le strade del centro sono deserte e sono pattugliate dai militari e dalle forze dell’ordine.

    Nella lista su Twitter dell’hastag #RechercheNice scorrono i nomi degli italiani dispersi e di cui i parenti e gli amici stanno chiedendo notizie tramite il social network. Andrea Avagnina e Marinella Ravotti, marito e moglie, di San Michele di Mondovì, provincia di Cuneo, sono stati ritrovati. I due sono molto conosciuti in paese: lui è titolare di una tabaccheria e consigliere comunale mentre la moglie è dipendente dell’Asl. Erano in vacanza nella città francese: non si avevano notizie dalla serata della strage. A ritrovarli, sabato 16 luglio, la figlia: sono ricoverati all’ospedale Pasteur di Nizza, in rianimazione.

    La donna, riconosciuta solo grazie agli anelli, presenta numerosi traumi e il viso tumefatto, ed è ricoverata nella stanza accanto al marito.

    Ritrovato anche Vittorio Di Pietro, il giovane italiano dato per disperso: non era sulla Promenade des Anglais ma a casa.

    Le autorità avevano chiesto fin dalle prime ore dopo l’attacco di contattare le famiglie anche usando i social network: così i genitori hanno ritrovato il loro bambino di otto mesi tramite Facebook. Nei momenti di panico dopo l’attacco la mamma aveva perso il passeggino in cui era adagiato il piccolo e aveva lanciato il suo appello disperato su Facebook. “Trovato!!!! Grazie infinite alla signora Joy Ruez!!! Grazie a Facebook e a tutti quelli che ci hanno aiutato”, ha scritto poco dopo.

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