Attentato a Nizza, le testimonianze degli italiani scampati all’attacco

Attentato a Nizza, le testimonianze degli italiani scampati all’attacco

'Abbiamo visto la faccia dell’uomo al volante. Aveva gli occhi di fuori'

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    Lo spettacolo pirotecnico sulla Promenade des Anglais a Nizza si è trasformato in una tragedia. A pochi chilometri dall’Italia, la cittadina ligure attira molti connazionali per l’evento la stessa cosa è accaduta ieri. Per ora non si hanno notizie circa possibili vittime italianenell’attentato ma la voce di chi è scampato all’attacco terroristico a meno di 24 ore dall’orrore racconta quanto accaduto.

    Tra i testimoni italiani dell’attentato terroristico a Nizza, Marco Antei di Imperia che a Sanremo News ha raccontato di essersi nascosto in una cantina: “Eravamo sulla passeggiata nei pressi del Teatro di ‘Verdure’ alle 10.20, finiti i fuochi siamo entrati nella vecchia Nizza, quando abbiamo visto un sacco di gente scappare all’impazzata. Qualcuno diceva di aver sentito degli spari, ma io non ho sentito niente e non ho capito cosa stesse succedendo. L’attentato è avvenuto nei pressi dell’hotel Negresco”.
    “Poco dopo – continua – ci siamo rifugiati in un ristorante, il ‘Tire Bouchon’, le cui porte sono state aperte dal titolare. Ci siamo rifugiati nella cantina del locale per circa un’ora. Dopodiché il proprietario del ristorante ha aperto le porte e, avendo visto che la situazione si era calmata, ci ha lasciato la scelta, se restare lì e andare via. Non è stato semplice scegliere, perché dovevamo capire se era più sicuro uscire in strada o stare dentro il locale. Alla fine abbiamo scelto di andare a casa e ora siamo al sicuro”.
    Martino Antonino, 26 anni di Montecatini Terme che lavora nella gelateria Pinocchio vicino a piazza Massena ha raccontato a La Stampa
    di una vera e propria guerra: “Ho visto quattro corpi senza vita davanti al locale. Sono morti schiacciati nella calca. Due sono ancora qui davanti ai miei occhi, gli altri li hanno portato via con le ambulanze. È stato orribile, non avevo mai visto nulla di simile.

    In questo momento davanti a me ci sono due elicotteri atterrati in mezzo alla piazza. Sembra di essere in guerra. Anzi, no: siamo in guerra”.
    “Abbiamo visto quel camion piombare sulla folla e la faccia dell’uomo al volante. Aveva gli occhi di fuori. Poi i corpi sono volati in aria e la polizia ha iniziato a sparare” hanno detto alcuni ragazzi.
    “Non so quanto è durata. Appena finiti gli spari, abbiamo cominciato a correre in mezzo alla folla. Correvano tutti, c’erano donne, tantissimi ragazzi e bambini, famiglie con bambini” è il racconto di una giornalista dell’Adnkronos che si trovava a Nizza.
    Intanto la Farnesina fa sapere che il rischio di italiani coinvolti è alto, si cercano anche i connazionali dispersi.

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