Chi è Nigel Farage, l’indipendentista inglese ex leader dell’Ukip?

Chi è Nigel Farage, l’indipendentista inglese ex leader dell’Ukip?

Populista, euroscettico, anti migranti e contro le donne

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    Chi è Nigel Farage? A pochi giorni dal verdetto del referendum sulla Brexit, il leader indipendentista dell’Ukip ha dichiarato di volersi dimettere da tale ruolo. L’ex numero uno dell’Independence party – che di fatto è anche risultato il grande vincitore del referendum sulla Brexit – ha fatto sapere che nonostante l’uscita dal mondo politico continuerà ad appoggiare i movimenti ”per l’indipendenza in tutta Europa”. Conosciamolo meglio.

    Nigel Farage è nato il 3 aprile del 1964. Prima di dedicarsi alla politica e diventare deputato europeo si è occupato di merci, e ha svolto un’attività di intermediazione fino al 2002, facendo il broker a Londra (per il quotidiano The Guardian, guadagnava oltre 200.000 sterline l’anno qualcosa come 236.000 euro). E’ diventato famoso per i suoi discorsi contro l’Europa e per avere scritto un libro di memorie in cui spiega sia la sua vita politica, con la fondazione del suo partito indipendentista, euroscettico, populista e nazionalista (l’Ukip), sia la sua vita privata.

    Nel 1992 decise di abbandonare il partito conservatore in cui era per fondare l’Ukip dopo la ratifica del trattato di Maastricht. Nel 1999 ottenne il suo primo seggio da eurodeputato e poi venne rieletto di nuovo nel 2004 e nel 2009. Nel 2009 guidò il partito verso le Elezioni Europee e riuscì a conquistare il secondo posto tra il favore dei cittadini, superando sia il partito laburista che i liberaldemocratici. Tuttavia sempre in quell’anno Farage si dimise per partecipare alle elezioni generali britanniche del 2010, nelle quali, però, fallì. Nel 2010 riuscì ad ottenere di nuovo il ruolo di leader dell’Ukip. Al Parlamento europeo il suo partito ha fatto parte del gruppo politico “Europa per la libertà e la democrazia” insieme alla Lega Nord italiana, e proprio l’uscita dall’Ue è stato a lungo l’obiettivo principale dell’Ukip (nonostante la Gran Bretagna non avesse aderito all’euro né faccia parte di Schengen). Le battaglie che ha portato avanti nell’ambito del Parlamento Europeo vanno in difesa soprattutto della sovranità nazionale.

    Nigel Farage non è affatto un democratico illuminato, ma è solo un euroscettico populista, un nazionalista iper liberale e anti migranti (e quando parliamo di migranti non intendiamo per forza extracomunitari) che vuole difendere l’eredità giudaico-cristiana ereditata dai suoi avi. Le sue dichiarazioni hanno spesso raggiunto toni xenofobi molto criticate anche a Londra, nonostante la sua capacità di giocare con le parole lo abbia fatto diventare simpatico a una parte della popolazione. Sui diritti civili è stato molto criticato per la sua visione dell’omosessualità e per le sue chiusure, ad esempio ai matrimoni delle persone dello stesso sesso. A proposito i suoi compagni di partito hanno affermato esplicitamente che secondo farage “tra omosessualità e pedofilia ci sono tali legami che non basta un’enciclopedia”. Riguardo alle donne, Farage ha avuto occasione di dire più volte che valgono meno e quindi è giusto che vengano pagate meno.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN BrexitEuroparlamentariInghilterraMondoNigel FarageParlamento europeoRegno Unito Ultimo aggiornamento: Lunedì 04/07/2016 12:31
     
     
     
     
     
     
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