Consiglio di sicurezza Onu: funzioni, poteri e ruolo

Consiglio di sicurezza Onu: funzioni, poteri e ruolo

All'Italia è stato assegnato l'ultimo posto condiviso con l'Olanda

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    Onu, l'Italia nel consiglio di sicurezza

    L’Italia farà parte del Consiglio di sicurezza Onu per il 2017. L’Assemblea generale delle Nazioni unite ha infatti eletto il nostro Paese membro non permanente con 179 voti, approvando l’accordo raggiunto tra Italia e l’Olanda che vedrà quest’ultima subentrare nel 2018. I due Paesi hanno promesso di lavorare insieme in modo stretto durante i due anni. Non è la prima volta che assistiamo alla condivisione della nomina, come ricordato dal portavoce Onu Farhan Haq che ha citato cinque casi precedenti di Paesi che hanno condiviso il mandato negli anni ’50 e ’60.


    179 voti e entriamo nel Consiglio di sicurezza Onu. Un onore per l’Italia, un buon accordo con l’Olanda“. Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, commentando l’elezione per il 2017 dell’Italia nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite. Mentre la Farnesina ha condiviso questo video


    Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri alla Camera dei Deputati ha voluto commentare l’importante notizia: ”Per la settima volta nella storia delle Nazioni Unite, l’Italia sarà membro del Consiglio di Sicurezza. Attraversiamo una fase che richiede capacità di leadership sui temi internazionali di più stretta attualità ed emergenza come la minaccia terroristica, l’instabilità, le grandi migrazioni e i cambiamenti climatici. Il nostro ritorno nell’organo a cui è affidata la responsabilità di mantenere la pace e la sicurezza nel mondo sarà per noi uno strumento rilevante per incidere positivamente sull’ordine internazionale. Avremo il seggio nell’anno in cui ospiteremo anche il vertice del G7, e ci impegneremo anzitutto per la stabilizzazione del Mediterraneo e per la ricostruzione delle comunità nazionali colpite dalle crisi. L’accordo siglato con i Paesi Bassi, negoziato parallelamente a Bruxelles e a New York dal presidente del Consiglio Matteo Renzi e dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni con gli omologhi olandesi, è un’ulteriore dimostrazione dello spirito di unità e di cooperazione che ci lega ai nostri partner europei”. E ancora, ”Abbiamo sempre interpretato il nostro ruolo internazionale senza dimenticare che apparteniamo a un’unione politica ed economica e siamo da tempo favorevoli a una riforma del Consiglio di Sicurezza che includa un seggio permanente per l’Unione europea. Mai come in questo momento, infatti, è necessario superare la logica degli egoismi nazionali, per consolidarci e rafforzarci come Unione, a vantaggio della stabilità e dello sviluppo di tutto il pianeta”, ha concluso.

    Consiglio di Sicurezza Onu

    E’ un’Assemblea composta da 15 Stati membri, ma solo cinque di essi sono permanenti, ossia le cinque nazioni uscite vittoriose dalla seconda guerra mondiale, che sono: Cina, Francia, Federazione Russa, Gran Bretagna e Stati Uniti. Gli altri 10 vengono eletti dall’Assemblea con un mandato biennale.

    Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite è – come da statuto ONU – l’organo responsabile del mantenimento della pace e della sicurezza internazionali.

    In caso di minaccia alla pace, il Consiglio cerca il modo per risolvere pacificamente la controversia. Può essere convocato in qualunque momento e può sia avviare una mediazione che proporre ipotesi alle parti in causa per giungere a un accordo.

    Nel caso di combattimenti il Consiglio cerca di ottenere un cessate il fuoco. Può inviare delle missioni per il mantenimento della pace, per far rispettare la tregua e tenere separate le opposte fazioni. Nel tentativo di dare maggiore forza alle proprie decisioni, il Consiglio di Sicurezza può imporre sanzioni economiche ed ordinare anche degli embarghi sugli armamenti. Infine formula delle raccomandazioni all’Assemblea Generale in merito alla candidatura del Segretario Generale e sull’eventuale ammissione all’ONU di nuovi membri.

    Tutti gli Stati Membri sono tenuti a rispettare le decisioni del Consiglio secondo lo Statuto dell’ONU. Le decisioni del Consiglio richiedono una maggioranza di almeno nove voti ma in caso di veto (voto negativo) di un membro permanente sono dichiarate nulle (eccezion fatta per il voto relativo a questioni procedurali).

    Dipende. Il Consiglio può disporre di: 1) Misure provvisorie, cioè emana delle raccomandazioni che mirano a prevenire l’aggravarsi di una data situazione e sono considerati come ”inviti” che però non pregiudicano diritti, pretese e posizioni delle Parti coinvolte. Nonostante ci siano opinioni discordanti in merito, tali decisioni non sono vincolanti o sanzionatori in senso stretto. 2) Misure senza l’uso della forza armata: così il Consiglio può indirizzare gli Stati membri dell’ONU che hanno minacciato la pace a certi comportamenti, come lo stop ai rapporti diplomatici o gli embarghi. 3) Misure con uso della forza, cioè azioni di polizia internazionale o azioni di tipo bellico messe in atto contro uno stato colpevole di aggressione, minacce alla pace e violazioni della pace, oppure all’interno dei confini di uno stato, nel caso in cui sia in corso una guerra civile. In rare occasioni il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha autorizzato gli Stati Membri a impiegare “tutti i mezzi necessari”, comprese azioni militari collettive, per garantire il rispetto delle sue decisioni.

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