Sparatorie negli Stati Uniti sempre più frequenti: i numeri delle stragi in America

Sparatorie negli Stati Uniti sempre più frequenti: i numeri delle stragi in America
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Ultimo aggiornamento: Martedì 14/06/2016 15:15

    Strage di San Bernardino: gli investigatori FBI al lavoro

    E’ stata definita la peggiore sparatoria nella storia degli USA quella avvenuta in una discoteca gay di Orlando, in Florida, il noto Pulse Club, dove sono morte 50 persone e altre 53 sono rimaste ferite in un folle massacro messo in atto da un uomo evidentemente omofobo, che ha detto di agire in nome dell’Isis. L’uomo è entrato nel locale e ha cominciato a sparare all’impazzata armato di un fucile d’assalto, dopo aver anche tenuto in ostaggio diverse persone. Il killer autore della sparatoria nel club gay di Orlando è stato poi identificato in Omar Mateen, nato nel 1986, cittadino americano della città Port St.Lucie, in Florida, ma con origini afghane. Dalle prime indagini l’uomo non avrebbe un apparente passato criminale, ma è riuscito a compiere una delle maggiori stragi di massa nella storia degli Stati Uniti, dopo il massacro del 2007 alla Virginia Polytechnic Institute, a Blacksburg nello stato della Virginia, in cui sono morte 32 persone.

    Ma queste sono soltanto alcune delle sparatorie di cui la cronaca si è occupata nell’ultimo anno. Infatti, se andiamo ad analizzare i numeri che riguardano fatti di sangue del genere, ovvero i dati sulle sparatorie negli Stati Uniti, è evidente che c’è una frequenza straordinaria di omicidi multipli, che sembra non volersi arrestare, anzi. Negli ultimi anni, infatti, c’è stata una vera e propria escalation di questi episodi, che insieme alle uccisioni di afroamericani da parte dei poliziotti bianchi, hanno riempito le pagine dei giornali. Scopriamo qualcosa in più nelle schede seguenti, considerando i dati forniti dal sito-raccoglitore Mass shooter tracker sulle sparatorie che hanno provocato più di quattro vittime negli ultimi anni.

    trump obama clinton

    Prima di lasciare spazio alla tragica lista di sparatorie in Usa, vediamo come si sono espressi i leader politici statunitensi. Il futuro candidato repubblicano Donald Trump ha ribadito di aver ragione per quanto riguarda “il terrorismo islamico radicale“. “Apprezzo le congratulazioni per aver avuto ragione sul terrorismo radicale islamico – ha scritto su Twitter – Ma non voglio congratulazioni, voglio durezza e vigilanza. Dobbiamo essere svegli“. Non è un mistero che la posizione dei repubblicani sulla questione armi è sintetizzabile nella frase ”più armi x tutti”. Al contrario la candidata democratica alla presidenza Usa Hillary Clinton, ha sostenuto che ”Dobbiamo tenere le armi come quelle usate a Orlando fuori dalla portata di terroristi o altri criminali violenti”. ”La sparatoria di Orlando ci dice quanto facile sia avere delle armi per fare delle stragi. Dobbiamo decidere se questo è il tipo di Paese che vogliamo”, ha detto Barack Obama, che durante il suo mandato si è speso tanto per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di ridurre il facile accesso alle armi.

    Strage di Orlando

    Solo nel 2016, sono già state registrate 132 sparatorie, secondo quanto riporta il sito Shootingtracker.com che monitora tutti gli incidenti avvenuti con armi da fuoco nel Paese: dal primo gennaio sono già morte 156 persone. A Orlando, il 12 giugno 2016 più di 300 persone erano all’interno del club quando il killer ha iniziato a sparare prima di essere ucciso in uno scontro a fuoco con gli agenti della Swat. Circa 39 persone sono morte all’interno del locale mentre 11 sono decedute in ospedale. Leggi anche le storie dei giovani uccisi barbaramente a Orlando. Le ultime sparatorie gravi prima del massacro al gay club in cui sono morte 50 persone sono avvenute, una il 20 febbraio 2016, quando sei persone, tra cui un bambino di otto anni, sono state uccise nella città di Kalamazoo, in Michigan, da Jason Dalton, poi arrestato. L’altra il 22 aprile 2016 quando otto membri della stessa famiglia vengono uccisi a colpi di arma da fuoco nel contado di Pike, in Ohio, senza alcun motivo apparente.

    Strage di San Bernardino

    La strage avvenuta nel centro di disabili di San Bernardino, in California, dove sono morte 14 persone e 17 sono rimaste ferite, è soltanto una delle sparatorie di cui la cronaca si è occupata nell’ultimo anno. Con la sparatoria al centro per disabili in California è salito a 354 il numero di sparatorie con più di quattro vittime avvenute nel 2015 negli Stati Uniti. Il totale delle vittime che hanno perso la vita sono 462 persone (tra cui le 16 di San Bernardino) e 1.314 persone sono rimaste ferite. Questi gravi fatti di sangue sono avvenuti in 220 diverse città, distribuite in 47 dei 50 stati (più un distretto federale) che formano gli Stati Uniti.

    Stragi e sparatorie in America

    Durante l’anno 2014 le sparatorie negli Stati Uniti sono state 336: il bilancio dei morti è di 383 persone, mentre le persone ferite sono state 1.239 ferite.

    Sparatoria vicino all'Empire State Building

    Nel 2013 le sparatorie negli Stati Uniti furono 363, a dimostrazione che la facilità di acquisto e d’uso delle armi in America rappresenta un grande problema. Spesso, infatti, tra i killer ci sono ragazzini che, se ci fossero in vigore leggi più restrittive sul possesso di armi, non si troverebbero a imbracciare un fucile o a premere il grilletto di una pistola.

    Usa, sparatoria in California

    Dopo la sparatoria del 1 ottobre 2015 all’Umpqua community college di Roseburg, in Oregon, il presidente statunitense Barack Obama aveva chiesto ai mezzi d’informazione di confrontare il numero delle vittime di sparatorie negli Stati Uniti con quello dei cittadini statunitensi morti in attentati terroristici. Secondo il dipartimento di stato, dal 2004 al 2014 sono stati 313 i cittadini statunitensi vittime di attentati terroristici in tutto il mondo, mentre durante lo stesso periodo le persone uccise da armi da fuoco sono state ben 316.545.

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