Unioni civili fra gay in Europa: quali paesi le riconoscono?

Unioni civili fra gay in Europa: quali paesi le riconoscono?
da in Mondo, Omosessualità
Ultimo aggiornamento: Martedì 17/05/2016 10:50

    L’Italia entra nella lista dei paesi in Europa che riconoscono le unioni civili gay. Con l’approvazione del ddl Cirinnà, anche da noi le coppie omosessuali sono riconosciute davanti alle legge, con diritti e doveri. Nonostante quello che dicono i detrattori della norma, compresa la Chiesa, le unioni civili non sono equiparabili ai matrimoni, con differenze chiare: l’istituto giuridico è una delle due forme che gli stati usano per il riconoscimento dei diritti alle coppie omosessuali. Prima dell’approvazione, il nostro Paese era stato strigliato dall’Unione Europea. La Corte europea dei diritti umani aveva chiesto di introdurre il riconoscimento legale per le coppie dello stesso sesso, accogliendo la richiesta di tre coppie e riconoscendo la violazione dei diritti umani, in particolare per l’articolo 8 della Convenzione europea sul diritto al rispetto per la vita privata e familiare. In teoria, questa sentenza apre le porte per un riconoscimento in tutti i paesi membri dell’Unione, ma ci sono altri Paesi europei che non hanno leggi sulle unioni gay come la Polonia, Bulgaria, Romania, Slovacchia e Ucraina. Rimane il fatto che in Europa ormai quasi tutti gli Stati riconoscono le unioni civili o i matrimoni tra persone dello stesso sesso, dando loro anche la possibilità di adottare figli: vediamo quali sono.

    grecia

    L’ultimo paese europeo, prima dell’Italia, a legalizzare le unioni civili gay è stata la Grecia. Il 23 dicembre 2015 il Parlamento ha approvato la legge sulle unioni tra persone delle stesso sesso, pur con l’opposizione di alcuni partiti (anche di governo) e della Chiesa Ortodossa. Le unioni civili esistevano già dal 2008 ma solo per le coppie eterosessuali: nel 2013 la legge è stata definita discriminatoria dalla Corte europea dei diritti dell’uomo. Il governo Tsipras, tra difficoltà economiche, politiche e sociali, è comunque riuscito a far approvare la legge.

    L’Olanda è il primo Paese UE ad aver legalizzate le nozze gay, nel 2001. Qui gli omosessuali possono sposarsi, adottare figli, avere accesso alla fecondazione assistita e svolgere il servizio militare. In Olanda, inoltre, ci sono moltissimi locali dedicati al ritrovo del pubblico gay.

    Esiste una fondazione svedese per i diritti lgbt, che è una delle più antiche del mondo, visto che è stata creata nel 1950. In Svezia le coppie omosessuali possono sposarsi e adottare figli. Esiste la possibilità del matrimonio anche in chiave religiosa, secondo quanto stabilito dalla Chiesa di Svezia, che segue la fede luterana.

    Le nozze gay in Spagna sono diventate legali a partire dal luglio 2005. Le coppie omosessuali, sia che siano sposate, sia che non lo siano, possono anche adottare bambini.

    In Portogallo si è intervenuti nel 2010 per abolire il riferimento alle persone di sesso diverso nella definizione di matrimonio, aprendo alla possibilità di sposarsi anche per le coppie omosessuali. A novembre 2015 il Parlamento ha revocato un veto posto dal presidente sulla legge e ha esteso il diritto di adozione anche alle coppie gay.

    In Norvegia le unioni registrate tra coppie dello stesso sesso possono avvenire dal 1993. Le coppie gay possono adottare e accedere alla fecondazione assistita. Esistono anche dei diritti di ricongiungimento, che valgono anche per coppie omosessuali. La Norvegia è stato il primo Paese al mondo ad approvare una legge anti discriminazione.

    In Islanda vige il matrimonio gay e le coppie omosessuali possono adottare. La prima coppia a sposarsi, da quando è stato approvato il matrimonio gay, nel 2010, è stata quella composta dall’ex prima ministra e dalla sua compagna.

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    In Francia, le coppie omosessuali non possono sposarsi, ma possono sottoscrivere il Patto civile di solidarietà, noto come Pacs: si tratta di un contratto tra due persone maggiorenni dello stesso sesso o di sesso diverso, al fine di organizzare la loro vita in comune, offrendo ampia tutela alla convivenza.

    germania

    Il modello tedesco delle unioni civili è preso come riferimento per il disegno di legge in discussione al Senato. Il premier, fin dalle elezioni per le primarie, lo aveva indicato come modello per la proposta di legge del suo PD. In Germania, dal 2001, le coppie gay possono registrare la convivenza in un’unione civile che è valida solo per persone dello stesso sesso. L’unione non è equiparata al matrimonio dal punto di vista legale, ma ne è quasi una copia, applicando di fatto ai conviventi le stesse disposizioni contenute nel codice civile tedesco per la disciplina del matrimonio. A oggi, non è permesso adottare minori da parte di una coppia gay: i conviventi possono comunque adottare i figli naturali e adottivi del partner. Anche nel mondo ci sono paesi che riconoscono i diritti gay: ecco i più importanti.

    Con una decisione storica, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che il matrimonio è un diritto e la Costituzione lo deve garantire anche alle coppie omosessuali. Ciò significa che tutti gli Stati del Paese non possono vietare a due persone dello stesso sesso di sposarsi e sono obbligati a riconoscere i matrimoni omosessuali contratti in qualsiasi parte del Paese.

    Nel 2010 l’Argentina è diventata il primo Paese sudamericano ad autorizzare il matrimonio gay e le adozioni da parte di persone omosessuali.

    In Canada il movimento lgbt è molto attivo. E’ stata la prima nazione che in America ha approvato il matrimonio fra persone dello stesso sesso. In particolare a Toronto vive una delle più grandi comunità lgbt di tutta l’America. I movimenti in difesa per i diritti degli omosessuali lavorano anche all’interno delle scuole.

    Nel 2013 il Parlamento della Nuova Zelanda ha approvato la legge sui matrimoni gay ed è diventato il primo Paese dell’area dell’Asia e del Pacifico a legalizzarli. Attraverso queste leggi approvate in Nuova Zelanda, si apre una strada anche verso l’adozione.

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