Papa Francesco rivoluziona la Chiesa: tutte le novità introdotte da Bergoglio

Papa Francesco rivoluziona la Chiesa: tutte le novità introdotte da Bergoglio
da in Mondo, Papa Francesco, Vaticano
Ultimo aggiornamento: Martedì 22/11/2016 15:58

    Papa Francesco: Udienza Generale del mercoledì in Piazza San Pietro

    Papa Francesco ha portato una ventata di novità nella Chiesa Cattolica. Non solo è il primo Papa “venuto da lontano“, dalle Americhe: fin dalla prima apparizione ha saputo rivoluzionare il linguaggio con un semplice “Buonasera“, entrando nel cuore dei fedeli e non solo. Come primo viaggio ha scelto Lampedusa, ha firmato l’enciclica più ecologica della storia della Chiesa, ha svecchiato i toni cerimoniosi dei viaggi, inaugurando la conferenza stampa a bordo dell’aereo dove ha trattato temi molto spinosi, ha avuto un ruolo fondamentale nello storico riavvicinamento tra USA e Cuba. Il Capo della Chiesa ha poi preso una netta posizione contro gli scandali dei preti pedofili (anche se molto è ancora da fare), ha aperto ai sacramenti per i divorziati, ha mostrato una posizione meno netta sui gay, pur nella continuità della difesa della famiglia tradizionale. Vediamo insieme quali sono le novità introdotte da Papa Bergoglio.

    Papa Francesco in udienza Generale del Mercoledì in Piazza San Pietro

    Papa Francesco apre le porte della Chiesa alle donne con l’annuncio, fatto il 12 maggio 2015, di voler istituire una commissione di studio sul diaconato femminile. Secondo il Pontefice, avere donne diacono “sarebbe una possibilità“. Il diaconato è il primo grado dell’ordine sacro, seguito da sacerdozio ed episcopato: i diaconi possono amministrare alcuni sacramenti come il battesimo e il matrimonio e spesso sostituiscono i parroci nelle comunità parrocchiali. La commissione andrebbe a studiare il diaconato femminile della Chiesa delle origini: alla base del no alle donne nell’ordine sacro, da sempre c’è la loro assenza all’Ultima Cena. Giovanni Paolo II confermò il veto della Chiesa. Ora la svolta, che avvicinerebbe il Vaticano e la Chiesa Cattolica alla chiesa Anglicana, dove esistono già le donne sacerdoti. “La Chiesa ha bisogno che le donne entrino nel processo decisionale, anche che possano guidare un ufficio in Vaticano“, ha spiegato il Pontefice.

    Presentata l'Esortazione Apostolica 'Amoris laetitia' di Papa Francesco

    Con “Amoris Laetizia”, l’esortazione apostolica pubblicata l’8 aprile 2016, Papa Francesco apre alla comunione per i divorziati in una concezione più moderna della famiglia. Pur nel solco del contesto tradizionale, Bergoglio invita ad analizzare caso per caso quando si tratta di separazione perché ci possono essere situazioni in cui il divorzio è “moralmente accettabile“. Papa Francesco va oltre e scrive che “non è più possibile dire che tutti coloro che si trovano in qualche situazione cosiddetta irregolare vivano in stato di peccato mortale“. Qualche apertura arriva anche per l’accettazione degli omosessuali, non come famiglia ma come membri di una famiglia. “Ogni persona, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale, va rispettata nella sua dignità e accolta con rispetto“, cita l’esortazione del Pontefice. Un passo avanti, anche se non netto, arriva anche per gli anticoncezionali. Ribadendo che per la Chiesa le famiglie numerose “sono una gioia“, il Papa apre alla possibilità per le coppie sposate di scegliere quanti figli avere. Il sesso “è un regalo meraviglioso di Dio per le sue creature“, ma limitato all’interno del matrimonio.

    Cuba, Pap Francesco inconra S.S. Kirill

    Il 12 febbraio 2016 Papa Francesco incontra il patriarca di Mosca, Kirill, a L’Avana, Cuba, nella tappa sull’Isla Grande che precede il viaggio in Messico. L’abbraccio era atteso dalle Chiese cristiane d’Oriente e Occidente fin dal 1054, anno del grande scisma. “Finalmente, fratello: è chiaro che questa è la volontà di Dio“, sono state le prime parole del Pontefice, che si è toccato il cuore. “Anche se le nostre difficoltà non si sono ancora appianate c’è la possibilità di incontrarci e questo è bello“, ha risposto il patriarca russo.

    Papa Francesco festeggia il suo compleanno in San Pietro

    Papa Francesco ha festeggiato 79 anni (è nato a Bueno Aires il 17 dicembre 1936) in maniera semplice, pur ricevendo gli auguri, per vie istituzionali e tramite il web, da tutto il mondo. Da Twitter, associazioni, vip e semplici fedeli hanno inviato il loro messaggio di auguri sul profilo ufficiale. In piazza San Pietro, al termine dell’udienza generale del mercoledì, la folla di fedeli ha intonato un festoso “Tanti auguri a te” che Papa Francesco ha ascoltato commosso e sorridente: poi, un piccolo concertino con gli auguri in spagnolo. Papa Bergoglio si è trattenuto con i musicisti qualche minuto per ringraziarli e ha abbracciato i componenti del gruppo uno a uno. Nella giornata del suo compleanno sono attese tante iniziative, formali e non, per fare gli auguri a uno dei Papi più amati dalla gente.

    Papa Francesco ha fatto proprie le parole del Vangelo, secondo cui gli ultimi saranno i primi. Ha voluto sviluppare su di esse un messaggio concreto, decidendo di riservare un posto d’onore ai poveri, ai migranti e ai senzatetto nell’ambito di un concerto, “Con i poveri e per i poveri”, che si è tenuto il 14 maggio 2015 nell’aula Paolo VI. Per la prima volta nelle prime file non ci sono capi di Stato e rappresentanti delle istituzioni, ma i poveri. Il concerto si è svolto per sostenere le opere di carità del Pontefice. Già il 25 marzo 2015 il Papa aveva aperto le porte dei musei e della cappella Sistina per una visita privata riservata ai senzatetto.

    Papa Francesco: Udienza Generale del Mercoledì in Piazza San Pietro

    Il 13 marzo 2015 Papa Francesco in occasione dei 2 anni di Pontificato, Papa Bergoglio ha dimostrato di voler costruire una Chiesa basata sulla semplicità. Fin dai primi istanti, ha usato un linguaggio semplice e immediato e discorsi non preparati, per riuscire ad arrivare direttamente alla gente. Era il 13 marzo 2013 quando Bergoglio diventò il primo Pontefice proveniente dall’America Latina, il primo Papa dell’ordine dei gesuiti, distinguendosi per i suoi contatti diretti con i fedeli, un Papa che non ha trascurato di fermarsi accanto alla gente, per dare baci e benedizioni ai bambini. Un contatto diretto, che ha colpito fin da subito, un modo di esprimersi facile ed immediato, ma che risulta assolutamente efficace.

    twitter papa

    La forza del Pontificato di Papa Bergoglio si è basata anche sull’uso del suo linguaggio molto particolare, a metà tra l’italiano e lo spagnolo, fatto di alcuni neologismi, che hanno l’obiettivo di arrivare direttamente alla coscienza di chi ascolta. Il Papa ha usato termini come “mafiarsi”, “orfanezza”, “martalismo” (quest’ultimo per definire l’eccessiva operosità) e ha scelto di utilizzare un mezzo di comunicazione inusuale per un Papa. Francesco ha usato spesso Twitter per comunicare, postando dei messaggi sul social network, che hanno colpito l’attenzione. Su Twitter, attraverso il profilo @Pontifex, Papa Francesco ha 10 milioni di seguaci. Molti sono stati gli hashtag creati per specifiche occasioni, come quelli che hanno invitato alla preghiera per la Siria, per i cristiani, per la pace e quelli usati per ricordare la strage di Charlie Hebdo.

    Papa Francesco nella consueta Udienza Generale del Mercoledì in Piazza San Pietro

    Il 26 gennaio 2015 Papa Francesco ha ricevuto un trans in Vaticano. Il Pontefice ha avuto un’udienza privata con Diego Neria Lejarraga, transgender spagnolo di 48 anni, insieme alla sua attuale fidanzata. Era stato proprio lui a scrivere al Papa, denunciando la propria condizione di emarginazione, anche all’interno della Chiesa. Il Santo Padre, colpito dalle parole, gli avrebbe telefonato, invitandolo a venire a Roma. Lejarraga è credente, ma, dopo essersi operato, sarebbe stato allontanato dalla sua parrocchia e il prete lo avrebbe chiamato “figlia del diavolo”. Le autorità vaticane hanno preferito non rilasciare nessuna dichiarazione. Il Papa sta dimostrando di essere molto controcorrente su diversi temi. Basti pensare alla frase che è stata riferita agli eccessi della satira sul “pugno a chi offende mia mamma” o a quelle sulla paternità consapevole: “Non serve fare figli come conigli per essere buoni cattolici”.

    Papa Francesco: 'Il mercato ostacola la lotta alla fame'

    Il 20 novembre 2014 il Papa è intervenuto alla conferenza internazionale sulla nutrizione e, dal palco, ha tuonato contro il mercato, vero ostacolo alla lotta alla fame, dicendo che spesso è proprio l’egoismo dei ricchi a portare alle rivoluzioni. Il Pontefice ha insistito sull’importanza di dare da mangiare agli affamati, per salvare la vita del pianeta. Inoltre ha ricordato come sia significativo il rispetto dell’ambiente. Papa Bergoglio ha dichiarato che i poveri chiedono dignità e non l’elemosina. Ha sottolineato che viviamo in un’epoca in cui i rapporti tra le nazioni sono troppo spesso rovinati dal sospetto reciproco, che a volte si trasforma in forme di aggressione bellica ed economica. Il Papa ha riflettuto su come il cibo sia ridotto ad una merce e come spesso si mira alla preminenza del guadagno e alla speculazione e non ai diritti di chi è affamato, ricordando che bisogna mettere in pratica la giustizia e ha esortato all’obbligo morale di condividere.

    Udienza generale del mercoledì di Papa Francesco

    Abolire la pena di morte e l’ergastolo che altro non è che una pena capitale nascosta; e ancora non usare più la carcerazione preventiva per evitare nuovi prigionieri in carcere senza un giudizio, niente carcere per bambini e anziani, rivedere i carceri di massima sicurezza e non usare più l’isolamento. Sono le affermazioni rivoluzionarie di Papa Francesco fatte nel suo discorso all’Associazione Internazionale di Diritto Penale il 23 ottobre 2015. Il Pontefice ha iniziato il suo discorso chiedendo l’abolizione della “pena di morte, legale o illegale, in tutte le sue forme, ma anche al fine di migliorare le condizioni carcerarie, nel rispetto della dignità umana delle persone private della libertà”. Condizioni che Papa Bergoglio vede anche nell’ergastolo, una sorta di pena capitale nascosta, ricordando come il Vaticano lo abbia abolito dal suo ordinamento giudiziario. Il Pontefice ha affrontato anche il tema della carcerazione preventiva che “in forma abusiva procura un anticipo della pena, previa alla condanna, o come misura che si applica di fronte al sospetto più o meno fondato di un delitto commesso, costituisce un’altra forma contemporanea di pena illecita occulta, al di là di una patina di legalità”. Questa situazione, ha ricordato Bergoglio, “è particolarmente grave in alcuni Paesi e regioni del mondo, dove il numero dei detenuti senza condanna supera il 50% del totale”. Non solo: è anche una delle cause del peggioramento delle condizioni dei detenuti, problema che “la costruzione di nuove carceri non riesce mai a risolvere, dal momento che ogni nuovo carcere esaurisce la sua capienza già prima di essere inaugurato. Inoltre è causa di un uso indebito di stazioni di polizia e militari come luoghi di detenzione”. La carcerazione preventiva apre anche a un altro problema ancora più grave: “quello dei reclusi senza giudizio, condannati senza che si rispettino le regole del processo”. Niente più carcere per bambini e anziani, ha chiesto ancora Papa Francesco: il suo interesse va soprattutto verso i minori che “non hanno completato il loro sviluppo verso la maturità e per tale motivo non possono essere imputabili” e che devono essere “i destinatari di tutti i privilegi che lo Stato è in grado di offrire, tanto per quanto riguarda politiche di inclusione quanto per pratiche orientate a far crescere in loro il rispetto per la vita e per i diritti degli altri”. Infine, il passaggio sulle carceri di massima sicurezza, luoghi in cui, secondo il Pontefice, si attua una “forma di tortura” con l’isolamento. “Come dimostrano gli studi realizzati da diversi organismi di difesa dei diritti umani, la mancanza di stimoli sensoriali, la completa impossibilità di comunicazione e la mancanza di contatti con altri esseri umani, provocano sofferenze psichiche e fisiche come la paranoia, l’ansietà, la depressione e la perdita di peso e incrementano sensibilmente la tendenza al suicidio”.

    Papa Francesco festeggia il compleanno con quattro senzatetto

    Nel novembre 2013 si parlò della possibilità che il Papa sia uscito di nascosto da porta Sant’Anna per incontrare i senta tetto che, nelle ore serali, si avvicinano al colonnato di San Pietro. Un’azione perfettamente in linea con il comportamento avuto da Papa Bergoglio nel corso del pontificato. L’attenzione verso i poveri è sempre stata fondamentale. A far emergere la notizia è stato don Corrado, l’elemosiniere polacco impegnato di giorno e di notte nell’assistenza ai senzatetto. Don Corrado ha raccontato di aver incontrato il Pontefice mentre stava uscendo e che lui stesso gli ha chiesto di poter andare con lui nel suo giro notturno. “All’inizio non si rendeva conto del disagio che potevano creare queste sue uscite”, ha ammesso il parroco. Il dubbio se davvero Papa Francesco sia uscito più volte di notte per dare conforto ai poveri è rimasto, anche se potrebbe non essere troppo lontano dal vero.

    Papa Francesco in Ecuador

    Il 1° ottobre 2013 il Papa ha incontrato Eugenio Scalfari, fondatore e storica firma della Repubblica. Ne è risultata un’intervista che ha messo in luce tutto l’atteggiamento “rivoluzionario” del Pontefice. Il Papa ha affermato che il proselitismo è una sciocchezza e che preferisce puntare sul dialogo, per conoscersi e ascoltarsi. Non ha mancato di fare riferimento all’attualità, parlando dei giovani senza lavoro e riconoscendo questo fatto come uno dei mali del mondo. Le sue parole sono state molto chiare: “Senza il desiderio di proiettarsi nel futuro costruendo un progetto, un avvenire, una famiglia? E’ possibile continuare così? Questo, secondo me, è il problema più urgente che la Chiesa ha di fronte a sé”. Papa Francesco ha prospettato una Chiesa che deve sentirsi responsabile sia delle anime che dei corpi. Ha insistito molto sull’amore del prossimo e ha fatto presente che molti capi della Chiesa sono stati male consigliati. Alla domanda sui cristiani come minoranza, ha risposto: “Mi pare d’aver già detto prima che il nostro obiettivo non è il proselitismo ma l’ascolto dei bisogni, dei desideri, delle delusioni, della disperazione, della speranza. Dobbiamo ridare speranza ai giovani, aiutare i vecchi, aprire verso il futuro, diffondere l’amore. Poveri tra i poveri. Dobbiamo includere gli esclusi e predicare la pace. Il Vaticano II, ispirato da papa Giovanni e da Paolo VI, decise di guardare al futuro con spirito moderno e di aprire alla cultura moderna”. Le riforme di Bergoglio hanno già suscitato parecchio scalpore. E’ pur vero che, già dall’inizio, il nuovo Papa si è posto come un grande “riformatore”, portando avanti una linea ispirata al rifiuto dei fasti e dei fronzoli che l’incarico comporta. Un esempio per tutti è stato quello di rifiutare la croce preziosa che di solito va al capo della Chiesa cattolica. In questo Papa Francesco è stato fin da subito molto chiaro, dimostrando che occorre un certo rigore nel senso della povertà o comunque in vista di una ricchezza non ostentata, non per forza cercata in tutto e per tutto. Un Papa da questo punto di vista innovativo, che ha dimostrato anche il coraggio di sfidare le gerarchie e i luoghi comuni, probabilmente animato dal desiderio di conquistare quella parte dei fedeli che si sono allontanati dalla pratica religiosa.

    Papa Francesco in Terra Santa

    Secondo Papa Francesco, essere gay è una tendenza e come tale non può essere giudicata. Durante un’intervista rilasciata nel corso del volo dal Brasile in Italia il 29 luglio 2013, il Pontefice è stato interpellato sulla cosiddetta lobby gay in Vaticano e ha risposto che bisogna distinguere il concetto di omosessuale da quello di lobby, vedendoli come due elementi differenti. La lobby costituisce un problema, l’essere gay va inquadrato nell’ambito dell’atteggiamento di una persona che, se si impegna ed è ben disposta ad accogliere il Signore, non andrebbe giudicata. Il Pontefice ha dato parere favorevole nei confronti dell’apertura agli omosessuali, anche nell’ottica di una Chiesa intesa come ospedale da campo dopo una battaglia. Secondo il Papa, la Chiesa si è fatta rinchiudere in piccoli precetti. Inoltre ha specificato che Dio nella creazione ci ha resi liberi e quindi non è possibile l’ingerenza spirituale nella vita personale. In maniera specifica ha fatto presente: “Dio, quando guarda a una persona omosessuale, ne approva l’esistenza con affetto o la respinge condannandola? Bisogna sempre considerare la persona”.

    Papa Francesco a New York, Central Park e GroundZero

    Il Pontefice ha operato per ridefinire la categoria dei delitti contro i minori, compresi gli abusi e la prostituzione. Norme molto severe sono state disposte nei confronti di tutti i dipendenti della Curia, del personale diplomatico della Santa Sede e dei nunzi apostolici. L’obiettivo è quello di perseguire una lotta accanita contro la pedofilia, che ha provocato scandali e polemiche. Il provvedimento coinvolge anche coloro che lavorano in organismi collegati con la Santa Sede, indipendentemente che si trovino sul territorio vaticano. Il Papa si è occupato di stabilire pene specifiche anche per chi commette delitti contro l’umanità, come il genocidio, l’apartheid e la tortura.

    Udienza di Papa Francesco

    Il Pontefice ha rivisto una serie di misure contro il riciclaggio di denaro e contro il terrorismo internazionale, predisponendo il tutto con contenuti molto più larghi e comprensivi di aspetti che fino a questo momento non erano stati considerati. Il Papa si è ispirato a varie Convenzioni internazionali. Sono state indicate delle sanzioni pesanti nei confronti di chi non detiene comportamenti pubblici corretti. Inoltre sono stati i poteri nelle mani dell’autorità giudiziaria attraverso misure come la confisca e il blocco preventivo dei beni.

    Udienza di Papa Francesco

    L’11 luglio 2013 è stata riformata dal Papa anche la giustizia penale vaticana, cancellando la pena dell’ergastolo e sostituendola con la reclusione da 30 a 35 anni. Quest’ultima è una riforma che a buon diritto ha una valenza storica, visto che da questo punto di vista si era fermi al 1929. Grazie all’azione di Papa Francesco sono state introdotte delle apposite sanzioni per le persone giuridiche, nel caso di reati commessi dai dipendenti. Si tratta dell’attribuzione di nuove responsabilità e di ammende pecuniarie.

    Udienza di Papa Francesco

    Il Papa ha voluto portare avanti una riforma importante anche per quanto riguarda lo Ior il 13 marzo 2013, dopo che un’indagine della procura di Roma ha portato all’arresto di un alto prelato, di un funzionario dei servizi segreti e di un broker finanziario. Le accuse per l’ecclesiastico sono di corruzione e di truffa. Il Pontefice ha incaricato la commissione referente, in modo che possa essere continuata in maniera precisa la raccolta delle informazioni anche in vista delle verifiche che possano garantire sulla “banca vaticana”.

    Papa Francesco: Udienza Generale del Mercoledì in Piazza San Pietro

    In diverse occasioni, Papa Francesco ha dichiarato che bisogna lavorare di più a favore di una profonda teologia della donna. La sfida della contemporaneità, secondo lui, è proprio quella di riflettere sul ruolo della donna anche dove si esercita l’autorità della Chiesa. Papa Francesco ha affermato con determinazione che il genio femminile è necessario nei luoghi in cui si prendono le decisioni importanti e che la Chiesa, nella figura di Maria, è donna.

    Papa Francesco: Udienza Generale del Mercoledì in Piazza San Pietro

    Altro punto chiave della rivoluzione di Papa Francesco riguarda la Confessione nella quale il sacerdote ha il dovere di valutare caso per caso e di distinguere quale sia la cosa migliore per una persona che cerca la grazia di Dio. Il Papa ha fatto presente che il confessionale non deve essere inteso come una sala di tortura, ma come il luogo della misericordia, nel quale il Signore ci stimola a fare il meglio che possiamo. Il discorso vale anche nel caso di una donna con un matrimonio fallito, durante il quale ha deciso di abortire. Anche in casi complessi come questo il confessore deve saper discernere.

    Papa Francesco: Udienza Generale del Mercoledì in Piazza San Pietro

    Secondo il Papa non si può insistere soltanto sulle questioni che sono legate ai temi etici, come l’aborto, il matrimonio omosessuale e l’uso dei contraccettivi. Quando bisogna parlare di questi argomenti, bisogna che essi siano contestualizzati. Secondo il Pontefice la Chiesa non deve essere ossessionata, nella sua missione, dalla trasmissione di una moltitudine di dottrine da imporre con insistenza.

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