Serial killer famosi e spaventosi

Serial killer famosi e spaventosi
da in Cronaca Nera, Femminicidio, Mondo, Omicidi, Pedofilia, Reati, Sequestri di persona, Stupri, Tentato Omicidio, Violenza sui minori, Violenza sulle donne
Ultimo aggiornamento: Giovedì 29/09/2016 07:17

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    Queste storie di serial killer famosi e spaventosi potrebbero urtare i nostri lettori troppo sensibili. I peggiori serial killer del mondo sono state davvero delle persone cattive che hanno fatto tanto male e hanno contribuito a fare di questo mondo un posto più brutto in cui vivere. Partiamo da un dato: un serial killer è definito tale se uccide tre o più persone e la sua attività criminale si protrae per un lungo periodo di tempo. Negli articoli di cronaca spesso siamo abituati a leggere i casi di serial killer americani, ma esistono anche serial killer italiani che hanno terrorizzato intere città con i loro atti criminali. E come non citare anche le serial killer donne? Ce ne sono, anche se è altrettanto vero che il profilo tipo di un assassino seriale è il seguente: maschio, apparentemente sano di mente, ben integrato, religioso e rispettoso della legge. Tuttavia, sotto questa maschera, il serial killer è un sociopatico, violento, quasi sempre succube di perversioni sessuali che non riesce a tenere a bada. Ecco di seguito dieci storie di terribili serial killer italiani e stranieri e dei loro omicidi famosi.

    Serial killer Minghella

    Maurizio Minghella è forse, tra tutti i serial killer italiani, quello più feroce. L’assassino seriale italiano nel 1978 fu arrestato e condannato all’ergastolo per aver ucciso cinque donne a Genova. Liberato dopo diciott’anni di carcere, si trasferì in regime di semilibertà a Torino, ma la scia di sangue legata a lui non si concluse. A Torino uccise almeno altre dieci donne fra il 1996 e il 2001. La tecnica preferita per assassinare le sue vittime, la maggior parte delle quali erano prostitute, era lo strangolamento. Di solito usava calze, collant, sciarpe o foulard. E’ stato condannato anche per rapina e sequestro di persona e tentò pure la fuga dal carcere.

    Donato Bilancia

    Donato Bilancia, conosciuto come Walter, nasce a Potenza il 10 luglio del 1951, ma si trasferisce prima ad Asti quando ha tre anni, e poi a Genova. Durante la sua vita ci sono almeno tre eventi traumatici di rilievo. Nel 1982 ha un incidente con un camion, del quale perde il controllo finendo giù da un viadotto. L’esperienza gli lascia il 44% di invalidità oltre a diverse fratture e alcuni giorni passati in coma. Nel 1991 l’episodio quasi si ripete, con un nuovo incidente d’auto e un +18% di invalidità, ma è la morte del fratello suicida sotto l’espresso Ventimiglia – Genova, che nel 1987 lo sconvolge. Fin dagli anni ’70 – ’80 colleziona arresti e condanne per furti, rapine, detenzione di armi ed evasione. Inoltre Donato è un grosso giocatore d’azzardo ed è il 1997 quando Donato Bilancia uccide la sua prima vittima, Giorgio Centanaro, imprenditore legato in affari con bische clandestine, proprio per debiti di gioco. E’ il primo omicidio di una serie di 17 commessi in Liguria e nel basso Piemonte, che porteranno a una condanna a 13 ergastoli per il il cosiddetto Killer dei treni, che ammazzò a caso prostitute e donne sconosciute che si trovavano a viaggiare da sole sui treni in Liguria.

    Milena Quaglini

    Milena Quaglini è una delle serial killer italiane più famose di sempre. Originaria di Mezzanino, vicino Broni (Pavia) trascorse la sua infanzia con un padre violento e ubriacone che la picchiava. Caduta in depressione dopo la morte per diabete del primo amato marito, si risposò con il geloso e ossessivo Mario Fogli, dal quale ebbe due figli. La donna lo uccise nel 1998 legandogli una corda di tapparella intorno a mani, piedi e collo. Qualche anno prima, nel 1995 muore in circostanze oscure l’uomo dal quale Milena stava lavorando come domestica, l’83enne Giusto Dalla Pozza. Il caso però viene in un primo momento archiviato, anche se poi viene riconosciuto il suo coinvolgimento nell’accaduto. A fronte di un prestito, l’uomo avrebbe chiesto un pagamento in natura che la donna aveva rifiutato. Lei stessa raccontò che l’uomo aveva provato quindi a violentarla, e lei reagì colpendolo con una lampada. Il 5 ottobre 1999 uccise poi Angelo Porrello nella sua casa di Bascapè. Si trattava di un uomo conosciuto tramite un annuncio per una stanza in affitto, che al rifiuto di lei di fare sesso la violentò per tre volte. Prima gli fece ingerire del tranquillante, poi lo affogò nella vasca da bagno colma d’acqua e spostò il cadavere nel letame della concimaia in giardino. Milena ha più volte ripetuto tramite il suo avvocato che non sopportava più di essere maltrattata dagli uomini. Ad ogni violenza subita riaffiorava in lei il ricordo del padre violento. Il 16 ottobre 2001, la vedova nera, come venne chiamata all’epoca, si impiccò in cella nel carcere di Vigevano.

    Aileen Wuornos è una delle poche serial killer donna della storia, arrestata nel 1991, confessò gli omicidi tre giorni dopo. Wuornos ha vissuto molti traumi durante la sua vita, una vita fatta di abusi e di abbandono. Fu abbandonata dalla madre a pochi anni di vita, allevata dal nonno alcolista che alla morte di sua moglie la mise fuori di casa. Ebbe un figlio in seguito a una violenza sessuale subita a 14 anni. Per vivere iniziò a prostituirsi. Aileen Wuornos uccise almeno sette uomini tra il 1989 e il 1990. Lei, lesbica, fu uccisa con un’iniezione letale nel 2002. L’attrice Charlize Theron ha vinto un Academy Award come Migliore Attrice per la sua interpretazione della Wuornos nel film Monster.

    Henry Lee Lucas ha ucciso almeno 350 persone nel corso di 20 anni, anche se ha confessato di essere stato coinvolto in un massimo di 600 omicidi. La figura di Lucas ha ispirato il film dal titolo Henry, Ritratto di un Serial Killer. Dopo aver ucciso sua madre, Lucas trascorse 10 anni in carcere, ma fu rilasciato a causa del sovraffollamento. Una volta uscito, vagabondò nel sud degli Stati Uniti, facendo amicizia con Ottis Toole, un uomo che sarebbe diventato il suo complice in oltre 108 omicidi e altri crimini. Nel 2001, Lucas è morto in carcere per cause naturali all’età di 66 anni. Il suo corpo non fu mai reclamato.

    Il killer di Green River, Gary Ridgway strangolò almeno 71 donne a Washington nel decennio dal 1980 al ’90. Le sue prime cinque vittime furono ritrovate nel fiume (da qui il suo soprannome). Fu arrestato nel novembre 2001, dopo quasi 20 anni di caccia, grazie alla prova del DNA. Tutte le sue vittime erano prostitute, che frequentava assiduamente. Le più giovani avevano solo 15 anni. Le strangolava e abusava dei cadaveri, anche molto tempo dopo la morte delle vittime. Ridgway è ancora vivo e sta scontando una condanna all’ergastolo senza possibilità di libertà vigilata nello stato di Washington.

    Sebbene Ed Gein abbia confessato solo due omicidi e non si adatta alla definizione tipica di “serial killer”, i suoi atti orribili sono diventati lo spunto per innumerevoli storie dell’orrore, come Psyco, Non aprite quella porta, Il silenzio degli innocenti e Deranged. Edward Theodore Gein viveva in Wisconsin con la madre e il fratello. Fu sospettato di aver ucciso suo fratello, ma la polizia non ha potuto dimostrarlo. Dopo la morte della madre, Gein ha cominciato a visitare i cimiteri locali, scavando alla ricerca di corpi di donne di mezza età che somigliassero a sua madre. Dopo l’uccisione di due donne, la polizia che entrò in casa sua trovò parti di corpi umani ovunque. Con teschi, nasi, vulve e pelle aveve realizzato oggetti per la casa. Gein fu arrestato nel 1957 e trascorse il resto della sua vita in un ospedale psichiatrico. Malato di cancro, morì per insufficienza cardiaca nel 1984 all’età di 77 anni.

    L’omicida seriale conosciuto con il nome di Ted Bundy, tra il 1974 e il 1978 ha ucciso almeno 30 giovani donne negli Stati Uniti. Altri dieci casi irrisolti potrebbero però essere attribuiti a lui. Bundy è ricordato come un uomo affascinante e carismatico, tratto che sfruttava per conquistare la fiducia delle sue vittime. Si fingeva disabile o in difficoltà, oppure impersonava una figura autoritaria. Dopo aver commesso i suoi crimini, talvolta ritornava sulla scena del crimine per avere rapporti sessuali con i cadaveri in decomposizione, almeno finché la putrefazione non era tale da rendere questi atti impraticabili. Come ricordo, in dodici occasioni ha decapitato le sue vittime e si è portato la testa a casa. In alcune occasioni ha semplicemente fatto irruzione nelle abitazioni delle vittime bastonandole mentre dormivano. Bundy è stato finalmente arrestato e portato davanti alla giustizia nel 1979 e fu ucciso sulla sedia elettrica nel gennaio 1989, a Starke, in Florida.

    Richard Trenton Chase (1950 – 1980) fu soprannominato Il vampiro di Sacramento perchè beveva il sangue delle sue vittime e ne mangiava parti del corpo. Cresciuto in una famiglia molto violenta, nell’arco della sua attività criminale ha ucciso sei persone, tra i quali due bambini nel corso di un mese, nel nord della California, nel 1977. Sui corpi delle vittime compiva anche atti necrofili. Chase era già stato trattato a livello psichiatrico in numerosi istituti statunitensi, ma dopo cicli di terapia a base di psicofarmaci veniva puntualmente liberato. Prima di uccidere persone, per anni si è nutrito del sangue di animali, che uccideva lui stesso, come gatti e conigli. Chase si è ucciso in carcere nel 1980 per un overdose di medicine e antidepressivi.

    Jeffrey Dahmer (1960-1994) è stato uno dei più spaventosi serial killer cannibali nella storia degli Stati Uniti. Nel corso di tredici anni, Jeffrey Lionel Dahmer, noto anche come Il cannibale di Milwaukee o il mostro di Milwaukee, ha ucciso 17 uomini e ragazzi. Dopo averli stuprati, li uccideva, li smembrava e si cibava delle loro carni, non senza lasciarsi andare ad atti di necrofilia. Gli omicidi furono effettuati tra il 1978 e il 1991. Fu condannato nel 1992 alla pena dell’ergastolo. Fu ucciso due anni dopo da un altro detenuto, Christopher Scarver, sofferente di schizofrenia, presso il Columbia Correctional Institution.

    John Wayne Gacy nacque a Chicago, il 17 marzo 1942 e morì a Crest Hill, il 10 maggio 1994, giustiziato con una iniezione letale. Il serial killer statunitense fu soprannominato Killer Clown perchè era solito intrattenere i bambini alle feste con costume e trucco da pagliaccio, facendosi chiamare Pogo il Clown. L’uomo, sposato, durante la sua attività criminale dal 1972 al 1978, rapì, torturò, sodomizzò e uccise 33 vittime, quasi tutti adolescenti e maschi adulti, 27 dei quali vennero seppelliti da lui stesso sotto la sua abitazione o ammassati in cantina. Il movente degli omicidi era la sua omosessualità repressa, anche se lui era sposato. Prima di cominciare ad uccidere le sue vittime, aveva abusato del figlio adolescente di un suo amico. Per questo reato era stato anche arrestato, e poi rilasciato per buona condotta.

    Il serial killer russo noto in tutto il mondo, Andrej Romanovič Čikatilo nacque nel 1936 e morì il 14 febbraio 1994. Soprannominato il Mostro di Rostov, Cittadino X, Lo squartatore rosso oppure Il Macellaio di Rostov, fu accusato dell’omicidio di 53 donne e bambini fra il 1978 ed il 1990. La prima vittima fu una bambina di 9 anni che tentò di lottare contro un tentativo di stupro. Vedendo che non riusciva a raggiungere l’erezione, l’uomo estrasse un coltello e la pugnalò a morte. Questo provocò in lui una eiaculazione e da quel momento il suo unico modo di eccitarsi fu accoltellare donne e bambine fino alla loro morte, cosa che appunto fece in ogni omicidio.

    Tra il 1974 e il 1991, Dennis Rader uccise almeno dieci persone nella zona di Wichita, nel Kansas, Stati Uniti. Rader, nato il 9 marzo 1945, è stato soprannominato BTK Killer, acronimo che che sta per bind, torture, kill, ovvero ‘lega, tortura e uccidi’. Era questa infatti la modalità con cui il eliminava le sue vittime. Il serial killer americano è stato incastrato dalle autorità grazie a un passo falso, lui era solito mandare ricche documentazioni con i dettagli degli omicidi sia ai media che alla polizia. Alcune tracce cancellate su un floppy disc hanno permesso agli investigatori di risalire a lui e di catturarlo nel 2005. Attualmente sta scontando 10 ergastoli nella prigione di El Dorado Correctional Facility.

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