Eutanasia nel mondo: leggi a confronto e casi famosi

Eutanasia nel mondo: leggi a confronto e casi famosi
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 30/09/2016 07:17

    Street talk: 'Ti dico la mia sull'eutanasia'

    Quali sono i pro e i contro dell’eutanasia? E’ giusto legalizzare la dolce morte? L’eutanasia nel mondo è ancora argomento di dibattito acceso, così come in Italia, ma in Europa contiamo tre Paesi dove l’eutanasia è legale: Olanda, Belgio e Lussemburgo. I Paesi Bassi sono il primo stato al mondo, già dal 2002, a essersi dotato di una legislazione che prevede l’eutanasia, seguito pochi mesi dopo dal Belgio. In altri paesi, come la Danimarca, le ‘direttive anticipate’ – ciò che potremmo considerare come testamento biologico – hanno valore legale, mentre in altri, come in Svezia, l’eutanasia non è perseguibile penalmente. In Germania il suicidio assistito, se richiesto dal malato in piena facoltà intellettuale, non è reato. Vediamo le leggi nel mondo a proposito dell’eutanasia attiva e passiva, con i casi famosi che hanno scosso l’opinione pubblica

    Eutanasia legale

    In quali Paesi del mondo l’eutanasia è legale? Abbiamo già citato Olanda, Belgio e Lussemburgo, ma a due passi dall’Italia c’è la Svizzera che ha legalizzato fin dal 1942 il suicidio assistito. Per legge non viene attuato nelle strutture statali ma in quelle di associazioni preposte come la Dignitas. Qui vengono accettate le richieste senza limiti di nazionalità, ma ogni domanda viene vagliata secondo un rigido protocollo che porta anche al rifiuto, se i medici non ravvisano le caratteristiche richieste dalla legge. Negli Stati Uniti le disposizioni variano da stato a stato per quanto riguarda le ‘disposizioni anticipate’, ma a livello federale viene garantita la possibilità di sospendere la terapia in caso di coma irreversibile. Anche in Australia e Canada il testamento biologico ha valore legale, mentre in Argentina e Thailandia è prevista l’eutanasia passiva per malati terminali, nel secondo caso anche agli stranieri. In Cina è ammessa l’eutanasia, ma solo negli ospedali. In Finlandia, in Ungheria e in India è legale l’eutanasia passiva.

    jeffrey spector

    2015. Jeffrey Spector decise di sottoporsi a eutanasia a causa di un tumore incurabile alla spina dorsale. Il giorno prima della seduta ha rganizzato una cena di addio a Zurigo per salutare la sua famiglia, la moglie Elaine, 53 anni, e tre figlie, Keleigh di 21 anni, Courtney di 19 anni e Camryn di 15 anni. Il 54enne uomo d’affari di successo ha ammesso che la famiglia non era d’accordo con lui, ma ha deciso lo stesso di morire in una clinica svizzera in cui si effettua il suicidio assistito, chiudendo il discorso dicendo: ”è nel loro interesse”. La sua storia ha fatto discutere molto anche il popolo dei social.

    brittany maynard nel video

    2014. La giovane Brittany Maynard aveva 29enne ed era malata di una forma grave di tumore al cervello, per questo aveva deciso di morire. Brittany aveva annunciato il suo progetto in un video postato sul suo sito che ha fatto il giro del web: in pochissimo tempo era stato visto più di 9,5 milioni di volte su Youtube. Il primo novembre 2014 è morta in Oregon, uno degli Stati Usa in cui ai malati terminali è concesso di porre fine alle proprie sofferenze.

    2014. Charlotte Fitzmaurice, madre di Nancy, il 21 agosto aveva staccato la spina della macchina che teneva in vita la figlia dodicenne, cieca e malata di idrocefalo, meningite e setticemia, ormai incapace di fare autonomamente qualsiasi cosa. ‘Mia figlia non è più mia figlia, ora lei è solamente un guscio‘, aveva spiegato davanti ai giudici del tribunale che doveva decidere se istruire un processo contro di lei. L’Alta Corte britannica ha stabilito con una sentenza definita ‘storica’, che la madre non dovrà comparire di fronte a un giudice.

    Friedhelm Konietzka

    2012. Friedhelm Konietzka, conosciuto anche come Timo Konietzka per la sua somiglianza al generale sovietico Semyon Timoshenko è stato un allenatore di calcio e calciatore tedesco, di ruolo attaccante. È scomparso il 12 marzo 2012 all’età di 73 anni tramite suicidio assistito in Svizzera (della quale aveva assunto la cittadinanza nel 1988) a Ingenbohl nel Canton Svitto, dove tale pratica è legale.

    Hugo Claus

    2008. Hugo Claus era un autore belga, drammaturgo, poeta e regista molto apprezzato. La sua morte per eutanasia è stata molto controversa, anche se la procedura è legale in Belgio. Recentemente ad Hugo Claus era stata diagnosticata la malattia di Alzheimer, per cui aveva deciso di scegliere il momento della sua morte, chiedendo, come consente la legge belga, di essere autorizzato a ricorrere all’eutanasia. Morì il 19 marzo 2008.

    Herbert Fux

    2007. Herbert Fux era un attore austriaco che è apparso in oltre 140 film nella sua carriera. Ha interpretato spesso ruoli da cattivo in film low-budget di serie B, con alcune apparizioni anche in film per adulti soft core. Morì all’età di 79 in Svizzera, con l’aiuto di un legale di una organizzazione pro eutanasia.

    Terri Schiavo

    2005. Theresa Marie Schindler Schiavo, conosciuta con il nome di Terri, nel 1990 subì un arresto cardiaco, riportando gravi danni cerebrali con conseguente diagnosi di stato vegetativo persistente (PVS), al quale seguirono 15 anni di battaglie legali. Nel 1998, Michael Schiavo, suo marito nonché tutore legale, chiese e ottenne la rimozione del tubo di alimentazione. Robert e Mary Schindler, suoi genitori, si opposero alla decisione del marito, sostenendo che la figlia fosse cosciente. La corte concluse che Terri non avrebbe voluto continuare le terapie di mantenimento della vita. La lunga battaglia legale sul suo caso durò per sette anni ed incluse il coinvolgimento di politici, gruppi di interesse e famosi movimenti a favore della vita e a sostegno dei disabili. Morì al centro residenziale di cure palliative di Pinellas Park il 31 marzo 2005, all’età di 41 anni. Alcuni sostengono che la sua morte sia da considerarsi un omicidio giudiziario.

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