Nuova Zelanda: in 40mila comprano una spiaggia per salvarla

Nuova Zelanda: in 40mila comprano una spiaggia per salvarla

'Ora la spiaggia è libera'

da in Mondo, Nuova Zelanda
Ultimo aggiornamento:
    Nuova Zelanda: in 40mila comprano una spiaggia per salvarla

    Ben 40mila cittadini neozelandesi hanno organizzato una raccolta fondi e hanno comprato la paradisiaca spiaggia di Abel Tasman. Ora questo lembo di paradiso potrà essere a disposizione di tutti, senza più timore che finisca nelle mani sbagliate. Questa storia è un meraviglioso esempio di come l’unione della comunità faccia realmente la forza.

    Tutti i 40mila hanno aderito a una piattaforma di crowfunding sul portale Givealittle e sono riusciti a racimolare ben 2milioni di dollari neozelandesi, ovvero circa 1,2 milioni di euro, cifra che ha consentito loro di acquistare l‘incantevole Abel Tasman Beach, per poi cederla al Parco nazionale di Abel Tasman.

    ‘L’abbiamo fatto per i nostri figli, per le generazioni future: ora quella spiaggia è di tutti, è libera’, hanno dichiarato i protagonisti di questa storia a lieto fine.

    Questo angolo incantato di 800 metri, lambito da un mare straordinariamente trasparente, era stato messo in vendita e rischiava di essere acquisito da qualche possidente privato, che avrebbe potuto mettere a rischio il suo equilibrio naturalistico, magari con la costruzione di resort di lusso.

    Sarebbe anche potuto accadere che venisse totalmente reso inaccessibile alla popolazione, per questo una moltitudine di cittadini neozelandesi non ha perso tempo e ha versato la sua quota.

    Tutto è partito dall’idea di due cognati, nel bel mezzo di una cena. Subito dopo hanno rilanciato la loro idea sui social e in breve la risposta è stata enorme.

    Avevano persino calcolato che per acquistare la spiaggia, ogni neozelandese avrebbe dovuto versare 0,23 centesimi.

    Pochi centesimi a persona, per custodire una preziosa spiaggia che così sarebbe rimasta a disposizione di tutti.

    Dinanzi a tanto entusiasmo e generosità, anche lo Stato ha voluto partecipare, offrendo una sua quota.

    Grazie alla collaborazione di tanti un piccolo angolo di paradiso è stato salvato dalla speculazione edilizia.

    I neozelandesi non sono gli unici ad aver avuto un’idea così originale, anche nel Bel Paese c’è chi ha pensato a una raccolta fondi per salvare l’ormai celebre Isola di Budelli: in questo caso però si tratta di ragazzini, gli studenti della II B della scuola media di Mosso (Biella).

    Hanno calcolato che se ogni studente versasse 0,50 centesimi si potrebbe comprare l’isola sarda per trasformarla nell’Isola dei Ragazzi.

    E allora perché non partecipare? Potrebbe essere l’occasione giusta per mostrare quanto possa essere potente la cooperazione, anche in un Paese sempre meno coeso come il nostro.

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