Donald Trump, tutti gli insulti del miliardario in sette mesi di campagna elettorale

Donald Trump, tutti gli insulti del miliardario in sette mesi di campagna elettorale

    Usa 2016, i candidati in campagna elettorale

    In sette mesi di campagna elettorale, Donald Trump è riuscito a insultare 196 tra persone, organizzazioni, paesi, etnie, giornalisti e media, compresa una canzone, usando solo Twitter. L’elenco completo è stato stilato dal New York Times, finito nella stessa lista più volte. Il miliardario è riuscito a offendere praticamente tutti e non solo i democratici, suoi diretti avversari in quanto candidato alle Primarie repubblicane. Jeb Bush, Marco Rubio, Ted Cruz sono tra i suoi bersagli prediletti, senza contare la nemica per eccellenza, Hillary Clinton. Come se non bastassero le frasi e le dichiarazioni choc, il tycoon ha pensato bene di usare anche i social network per la sua campagna d’odio contro tutti. Trump non si è fermato neanche davanti a Papa Francesco, figurarsi se poteva risparmiarsi contro Barack Obama o i messicani. Cerchiamo di mettere un po’ d’ordine tra gli insulti 2.0 di Donald Trump.

    jeb bush

    L’ennesimo componente della famiglia Bush si candida alla Casa Bianca e Trump dà sfogo a tutto il suo astio. “Ha arruolato la mamma e i suoi fratelli“; “è debole“, “triste“, “un fallito“, “disperato“, “è corso dalla mamma dopo aver preso uno schiaffo da me” (dopo la sconfitta nelle prime votazioni), “un totale disastro“; “un grande imbarazzo per la sua famiglia e per se stesso“, “un fantoccio“, “patetico“: ecco come lo descrive.

    WHOOPI GOLDBERG ATTENDS PRESENTATION OF 'SISTER ACT' MUSICAL

    Un’attrice donna e per di più nera e attivista che lo attacca praticamente su ogni tema? Per carità. Così, Trump attacca Whoopi Goldberg: “è in caduta libera“, “terribile” e “molto triste“.

    USA 2016 caucus in Iowa: la sfida tra i Repubblicani

    Donald Trump se la prende in particolare con i media, anche con quelli tradizionali e più mainstream (per usare un inglesismo), colpevoli di contraddire le sue affermazioni, di fare domande scomode o semplicemente di certificare la sua sconfitta come in Iowa. Ecco che partono gli insulti: i media sono “bugiardi” perché i “giornalisti sono disonesti” e “vogliono rovinare i diritti costituzionali ” (come il diritto di possedere armi da fuoco) e “danno solo notizie negative“, oltre a essere “facinorosi“. Vi ricorda qualcuno?

    Elezioni Usa: Hillary Clinton in campagna elettorale a Las Vegas

    Il suo bersaglio preferito, ca va sans dire, è Hillary Clinton. Non solo è democratica ma è anche donna, per di più che aspira al massimo ruolo di potere (mentre per il nostro Trump le donne devono essere carine, magari rifatte e soprattutto silenziose). L’ex Segretario di Stato diventa “il maggior pericolo per la sicurezza nazionale“, è “stupida“, “patetica“, “mente“, “non vuole sfidare l’Islam radicale“, “è totalmente incompetente e debole” e “ha paura di Obama e delle mail“.

    Samuel L. Jackson

    Cosa succede se l’attore afroamericano più osannato da pubblico e critica si mette di traverso a Donald Trump? Piovono insulti, come è successo a Samuel L. Jackson di cui il tycoon “non è un fan” perché “è uno che bara“, “ha uno swing non atletico” (si parla di golf), “ha fatto troppi spot in tv” (disse l’uomo che ha un programma tv tutto suo) ed è “noioso“.

    Convegno in Vaticano Schiavitù moderna e cambiamenti climatici

    Cosa succede se sei il primo sindaco di New York italoamericano, per di più sposato a una donna di colore, democratico che sfila al Gay Pride? Che finisci nel mirino di Trump, newyorkese doc. Bill de Blasio è il “peggior sindaco degli Stati Uniti“, “una disgrazia” e per la “sua inettitudine” è “probabilmente il peggior sindaco della storia di New York“.

    Usa, Obama al U.S. ASEAN Summit

    Trump ha sempre avuto un “debole” per Barack Obama. Fu tra i primi sostenitori della sua non cittadinanza americana, costringendo il due volte Presidente a mostrare il certificato di nascita; lo ha denigrato durante la prima e seconda presidenza e non ha ancora smesso. Su Twitter ha così scritto che “spende il suo tempo a parlare del piano di riduzione del carbone e poi vola alle Hawaii con un vecchio 747“, si è domandato se “fosse folle“, è “un incompetente“, “tutto chiacchiere e niente fatti“, “debole e inefficace“.

    Messico, messa di Papa Francesco nello stadio di Morelia

    Trump non se la prende solo con i messicani che valicano il confine. Per lui il problema è proprio il Messico. Il Paese ha “un governo completamente corrotto“, “noi abbiamo killer, droga e crimine e loro ricevono soldi“, hanno una “corruzione incredibile“, “non sono nostri amici” tanto che “ci stanno uccidendo“.

    European Union leaders summit a Brussels

    Qualunque Paese o personalità accolga i migranti diventa bersaglio di Trump. Anche la Germania che ha “combinato un gravissimo pasticcio” con la politica di apertura ai profughi, “passando sopra alla sua gente per fare entrare i migranti“. La colpa è di Angela Merkel che “sta rovinando la Germania“. Se avete tempo, potete leggere tutti i tweet di insulti raccolti dal New York Times: buon divertimento.

    1585

    PIÙ POPOLARI