Primarie Usa 2016: in New Hampshire vincono Bernie Sanders e Donald Trump

Primarie Usa 2016: in New Hampshire vincono Bernie Sanders e Donald Trump
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 10/02/2016 11:06

    USA 2016, Primarie a New Hampshire: vincono Trump e Sanders

    Il secondo appuntamento con le Primarie Usa svolte in New Hampshire si è concluso con la vittoria di Bernie Sanders per i democratici e quella di Donald Trump per i repubblicani. L’autoproclamato socialista ha sbaragliato e vinto contro Hillary Clinton con il 75% delle preferenze. Lei ha preso solo il 20%. Sul versante dei conservatori, invece, Donald Trump è riuscito ad ottenere il 34% dei voti, piazzandosi al primo posto. A seguire, fra i repubblicani, troviamo il governatore dell’Ohio John Kasich con il 16% dei voti, mentre il terzo posto è spettato al senatore del Texas Ted Cruz con il 12%, il quarto all’ex governatore della Florida Jeb Bush con l’11% e solo il quinto posto è andato a Marco Rubio.
    Il dato clamoroso di questa seconda votazione alle Primarie Usa è senza dubbio la sconfitta di Hillary Clinton, che alla vigilia era stata incoronata come la candidata regina dei democratici, considerando anche che politicamente il New Hampshire l’aveva già premiata quando nel 2008 aveva sfidato l’attuale presidente Barack Obama uscendone vincitrice. L’ex Segretario di Stato, che si è fermata al 39% dei voti, ha ammesso la sconfitta ma ha anche provato a dirigere lo sguardo degli elettori verso il futuro, “si vincerà molto probabilmente a marzo, non a febbraio”, si legge in una dichiarazione diffusa dal suo staff.
    Il prossimo appuntamento è in programma per il 20 febbraio, quando si voterà in Nevada e il 27 febbraio in South Carolina. Per rileggere i risultati e i commenti delle precedenti votazioni, basta sfogliare le seguenti pagine.

    Usa 2016, Donald Trump in campagna elettorale nello Iowa

    Trump era favorito, ma è passato il candidato dai valori giudeo-cristiani. Le Primarie Usa 2016 al via segnano la prima clamorosa sorpresa: in Iowa il favorito Donald Trump è stato sconfitto dal super-conservatore texano Ted Cruz, che ha guadagnato il 27,7% delle preferenze contro il 24,3% del primo candidato repubblicano. Mentre in casa dei democratici Hillary Clinton e Bernie Sanders in buona sostanza hanno praticamente pareggiato. La rivelazione della giornata è stato il terzo posto del giovane senatore Marco Rubio (Florida), che ha ottenuto il 23,1% dei voti mentre Jeb Bush è rimasto in fondo alla classifica (seppur provvisoria). La corsa alla Casa Bianca è iniziata ma ancora non è ben chiaro chi vincerà le elezioni presidenziali Usa del 2016. Grandi sorprese in Iowa, dove gli elettori hanno deciso di votare per i candidati alle elezioni presidenziali ”non favoriti” dai sondaggi. Sia a destra che a sinistra l’Iowa ha votato per candidati ”anti-establishment”. IL CONFRONTO TRA I CANDIDATI

    USA 2016 caucus in Iowa: la sfida tra i Repubblicani Ricapitolando, in Iowa il senatore texano Ted Cruz ha guadagnato il primo posto con il 27,7% delle preferenze, al secondo posto invece si è posizionato Donald Trump con il 24,3% dei voti. La vera sorpresa è stato però il buon terzo posto di Marco Rubio. Il giovane senatore della Florida ha scalato la classifica ottenendo a sorpresa il 23,1% dei voti, mentre Jeb Bush è in coda, e quasi sicuramente perderà i suoi finanziatori, che proveranno a sostenere Rubio. Ted Cruz ha annunciato che la sua presidenza sarà “la vittoria dei valori giudeo-cristiani”, e infatti per questa vittoria ha potuto contare soprattutto sull’appoggio degli evangelici, fondamentalisti protestanti molto numerosi nelle aree rurali. Iowa, partono le primarie Anche in casa dei democratici c’è stata sorpresa, dal momento che tra Hillary Clinton e il senatore del Vermont Bernie Sanders c’è una sostanziale parità (49,9% delle preferenze, per lei e 49,6% per lui) mentre all’inizio della campagna elettorale il ”socialista” Sanders non era particolarmente quotato e invece è riuscito a fare breccia nel cuore dei più giovani. Hillary Clinton per tenergli testa da mesi sta provando a spostarsi ”più a sinistra” e infatti anche lei ha deciso di proporre al suo elettorato una maggiore tassazione per i più ricchi e più limiti alle speculazioni di Wall Street.

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