Attentati terroristici nel mondo: tutti gli italiani morti negli ultimi 25 anni

Attentati terroristici nel mondo: tutti gli italiani morti negli ultimi 25 anni
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Ultimo aggiornamento: Lunedì 18/01/2016 12:16

    Negli ultimi 25 anni, diversi italiani sono rimasti vittime del terrorismo, non solo in Africa, in Asia o in Medio Oriente, da sempre considerati territori a rischio, ma anche in Europa. La situazione geopolitica attuale e i numerosi conflitti sparsi per il mondo, hanno reso sempre più pericolosi anche i viaggi di lavoro dei nostri connazionali: una situazione che oggi è aggravata dalla violenza dell’Isis che ha preso di mira gli occidentali in tutto il globo, colpendoli perché simboli di un modo di vivere che il terrorismo vuole estirpare. La strage di Ouagadougou del 16 gennaio 2016 nella quale è rimasto ucciso un bambino di 9 anni si aggiunge al triste elenco di azioni terroristiche in cui sono morti degli italiani. Ripercorriamole nelle seguenti pagine.

    Burkina Faso, i luoghi dell'assalto a Ouagadougou

    Nella capitale del Burkina Faso, a Ouagadougou, nella notte tra il 15 e il 16 gennaio 2016 quattro terroristi islamici di Al Qaeda (Aqmi) hanno fatto irruzione in due locali, l’Hotel Splendid e la caffetteria Le Cappuccino, di proprietà di un italiano, facendo una strage: i morti sono almeno 29, oltre trenta i feriti. Centinaia di ostaggi vengono liberati durante un blitz in cui perdono la vita anche i quattro jihadisti. Purtroppo nella caffetteria resta ucciso anche il figlio del proprietario, un bambino italiano di 9 anni, Michel Santomenna, la moglie francoucraina e la cognata.

    Venezia, camera ardente per Valeria Solesin

    Il 13 novembre 2015 Parigi è sconvolta da una serie di attacchi terroristici che prendono di mira i luoghi di divertimento della capitale francese. Valeria Solesin, studentessa veneziana di 28 anni, è tra le vittime della strage del Bataclan, dove numerosi giovani si erano riuniti per assistere a un concerto rock.

    Cesare Tavella, cooperante di 50 anni ucciso a Dacca, in Bangladesh, lavorava come project manager di ‘Proofs’, un progetto alimentare della ong olandese Icco Cooperation. Nel pomeriggio di lunedì 28 settembre 2015 Tavella stava facendo jogging nella zona di zona di Gulshan, quando è stato colpito da diversi spari: gli aggressori lo hanno raggiunto a bordo di una moto e hanno fatto fuoco, fuggendo subito dopo. Secondo quanto riportato dalle autorità locali, è morto durante il trasporto in ospedale. L’Isis ha poi rivendicato l’attentato, specificando di averlo ucciso in quanto occidentale. “Ai membri della coalizione crociata diciamo: non sarete sicuri nelle terre dei musulmani. E’ solo la prima goccia di pioggia“, reciterebbe la rivendicazione riportata dal Site Intelligence Group.

    Alessandro Abati

    Durante un attentato alla guesthouse di Kabul, in Afghanistan, l’esperto di diritto internazionale Alessandro Abati, originario di Alzano Lombardo (Bg) rimane ucciso il 13 maggio 2015 insieme alla sua compagna di origini kazake.

    Il 18 marzo 2015 un gruppo di uomini armati entra nel museo del Bardo a Tunisi, in Tunisia e apre il fuoco contro i visitatori. Tra le 24 vittime della strage si contano anche 4 italiani: Francesco Caldara, Orazio Conte, Giuseppina Biella e Antonella Sesino. Caldara era un pensionato di Novara, in vacanza con la moglie Sonia Reddi, rimasta ferita nell’agguato; anche Conte, informatico di Torino, era in Tunisia per le vacanze con la moglie Carolina Bottari, anche lei ferita. Giuseppina Biella era di Meda, comune vicino a Monza ed era in crociera con il marito; Antonella Sesino, lavorava al comune di Torino e si trovava lì con il gruppo dei dipendenti comunali per una vacanza organizzata dal dopo-lavoro.

    Palermo, funerali cooperante Giovanni Lo Porto ucciso da un drone americano

    In gennaio 2015 Giovanni Lo Porto, cooperante rapito il 19 gennaio 2012 in Pakistan, resta ucciso in un raid americano effettuato con un drone contro una base di Al Qaeda in Pakistan. Anche un altro ostaggio muore insieme al cooperante italiano, si tratta l’americano Warren Weinstein.

    Il 16 febbraio 2013 è stato ucciso Silvano Trevisan, che era stato rapito insieme ad altri stranieri nello Stato di Bauchi, in Nigeria.

    L’8 marzo 2012 è stato ucciso un ostaggio italiano rapito in Nigeria. Franco Lamolinara è rimasto vittima durante un blitz delle forze speciali britanniche.

    Il 15 aprile 2011 a Gaza viene trovato il corpo di Vittorio Arrigoni, scrittore e attivista da anni impegnato a fianco della popolazione palestinese nel territorio della Striscia. Rapito da un gruppo terrorista vicino all’area jihadista salafita, viene mostrato in un video pubblicato su YouTube: è bendato e legato e i terroristi lo accusano di essere a Gaza “per diffondere la corruzione”. In cambio della sua liberazione, il gruppo chiede il rilascio del loro leader, Hisham al-Saedni, più noto come sceicco Abu al Walid al Maqdisi, e di alcuni jihadisti detenuti nelle carceri palestinesi. Il suo corpo viene ritrovato in una casa di Gaza il giorno successivo, strangolato.

    Il 26 febbraio 2010 viene ucciso Pietro Antonio Colazzo. Era un funzionario della Aise, l’agenzia di informazione e sicurezza esterna. Colazzo è rimasto vittima in un attacco suicida compiuto dai talebani a Kabul.

    Il 10 febbraio 2010 Nadia Macerini, di 37 anni, muore a Pune, in India, per una bomba esplosa in un ristorante. La donna lavorava in un centro vicino.

    Il 10 agosto 2006 un giovane volontario di Monterotondo venne ucciso da un palestinese a Gerusalemme. Il volontario si chiama Angelo Frammartino.

    Il 23 luglio 2005 6 italiani restano uccisi a Sharm el-Sheikh. Si tratta di Sebastiano e Giovanni Conti, Daniela Maiorana, Rita Privitera e Paola e Daniela Bastianutti.

    Il 7 luglio 2005 un attentato alla metropolitana di Londra ha fatto anche una vittima italiana: Benedetta Ciaccia, di 32 anni.

    Un altro attentato il 7 ottobre del 2004 compiuto contro l’Hotel Hilton di Taba in Egitto ha fatto 34 vittime. Tra queste anche Jessica e Sabrina Rinaudo, rispettivamente di 20 e 22 anni, della provincia di Cuneo.

    Il 30 maggio 2004 viene ucciso in un attentato terroristico ad Al Khobar, in Arabia Saudita, un cuoco italiano originario della provincia di Napoli. Si tratta di Antonio Amato, di 35 anni, che lavorava in un ristorante.

    Il 12 novembre del 2003 il contingente italiano a Nassiriya, nel sud dell’Iraq, è rimasto vittima di un attentato. Sono morti 19 italiani, fra i quali anche il maresciallo dei carabinieri Filippo Merlino.

    Il 16 maggio 2003 il tecnico italiano Luciano Tadiotto resta ucciso a Casablanca, in Marocco. In tutto in quell’occasione ci sono state 41 vittime.

    National September 11 Memorial and Museum

    Dieci italiani morirono negli attentati alle Torri Gemelle di New York l’11 settembre 2001.

    Il 7 luglio del 1994 7 marinai italiani che facevano parte dell’equipaggio del Lucina sono stati sgozzati in Algeria. A rivendicare l’attacco è stato il gruppo islamico armato. Hanno perso la vita Salvatore Scotto, Antonio Scotto Cavina, Antonio Schiano, Gerardo Esposito, Gerardo Russo, Domenico Schillaci, Andrea Maltese.

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