Chi è El Chapo Guzmán e perché è tanto importante il suo arresto?

Chi è El Chapo Guzmán e perché è tanto importante il suo arresto?

Era il ricercato numero uno dalle polizie di tutto il mondo

da in Arresti, Droga, Messico, Mondo
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    El Chapo intervistato da Sean Penn

    La cattura di El Chapo Guzman era attesa dallo scorso 11 luglio, quando era evaso (per la seconda volta) dal carcere dell’Altiplano in cui era stato rinchiuso con l’accusa di essere il più spietato narcotrafficante al mondo. Il Boss del cartello di Sinaloa ricercato in tutto il mondo, infatti, era riuscito ad evadere già dalla prigione di massima sicurezza di Puente Grande (nello stato messicano di Jalisco) nel gennaio 2001. Anche gli Stati Uniti hanno commentato il suo arresto definendolo ”una priorità alta sia per il Messico sia per gli Usa”, e confidano nell’estradizione del potente signore della droga, anche se i tempi potrebbero allungarsi fino a sei anni. Nel frattempo, per l’intervista esclusiva realizzata da Sean Penn al boss della droga durante la sua latitanza, il regista statunitense è stato indagato. Ma chi è El Chapo, e perché è importante averlo riacciuffato?

    Era l’uomo più ricercato al mondo, sia nelle Americhe come in Australia, in Asia e in Europa, grazie al fatto di essere diventato negli anni un importante e potente narcos. Durante il 2001, anno della sua prima fuga dal carcere, è riuscito a creare un vero e proprio impero dal nulla, alleandosi con altri grandi capi del narcotraffico per poter operare in tutto il Messico. Il traffico di droga con lui subisce una sferzata e nel corso degli anni entra negli Stati Uniti, in Europa, in Oceania e in Asia creandosi una rete di appoggi straordinaria e ordinando anche l’omicidio di funzionari pubblici, quando necessario. Forbes lo mette nel 2009 nella lista delle persone più ricche del mondo con più di un miliardo di dollari di patrimonio. Prima di lui solo un altro boss della droga era entrata nella prestigiosa lista della rivista, Pablo Escobar.

    Catturato il narcotrafficante "El Chapo" a Città del Messico

    Dopo l’uccisione del capo di Al Qaeda, Osama Bin Laden, Joaquín Guzmán Loera ”El Chapo” divenne il ricercato numero uno dalle polizie di tutto il mondo. Fino a oggi, la taglia sulla sua testa messa dall’FBI era di cinque milioni di dollari. La cattura del boss messicano della droga segna quindi un avvenimento fondamentale anche per la credibilità del governo nazionale, ed è quindi molto importante per il prestigio del paese aver ri-assicurato un criminale alla giustizia. ”Il modo spocchioso con cui parla di quanta eroina fa circolare nel mondo fa andare su tutte le furie”, ha commento dalla Casa Bianca Denis McDonough, capo dello staff intervistato dalla Cnn: ”In questo Paese assistiamo a un’epidemia di dipendenza da eroina, da oppiacei… Ma El Chapo è dietro le sbarre, è lì che deve rimanere“. Guzmán è di nuovo nella prigione dell’Altiplano, la stessa da dove era fuggito l’11 luglio, ma questa volta il governo messicano ha assicurato di aver aumentato le misure di sicurezza e controllo.

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