I Natali più brutti della storia: le tragedie che hanno scosso la festa più amata dell’anno

I Natali più brutti della storia: le tragedie che hanno scosso la festa più amata dell’anno
da in Attacchi terroristici, Mondo
Ultimo aggiornamento: Martedì 22/11/2016 16:11

    terremoto messina 1908

    Ebbene sì, alcuni sono stati davvero i Natali più brutti della storia. Diverse tragedie, tra disastri naturali, attentati e altri fatti di sangue, hanno segnato, nel corso degli anni, la festa più amata di sempre, trasformando l’atmosfera gioiosa che il Natale porta con sé in un momento di dolore e di grande afflizione per tutti. Dalla piena del Tevere che sconvolse Roma il 24 dicembre del 1598 al terribile sisma che colpì lo Stretto di Messina a pochi giorni dal Capodanno del 1908, ecco le catastrofi che hanno trasformato le feste più attese nell’anno nei Natali più brutti della storia.

    fiume tevere, roma

    E’ considerata la piena più catastrofica della storia, quella che travolse Roma la vigilia di Natale del 1598: il Tevere raggiunse i 4mila metri cubi di portata al secondo provocando la morte di circa 3mila persone, oltre al crollo del ponte di Santa Maria Egiziaca a all’allagamento del Pantheon, dove l’acqua raggiunse i 6 metri dal suolo.

    Processione san Gennaro, dipinto Domenico Gargiulo

    Dopo oltre un secolo di inattività, il 16 dicembre del 1631 il Vesuvio cominciò ad eruttare: la popolazione scappò in massa verso Napoli, ma le piogge insistenti provocarono valanghe di fango che coprirono i paesi alle pendici del vulcano. L’eruzione durò 17 giorni e causò la morte di 400 persone.

    terremoto messina reggio calabria 1908

    Il terremoto che sconvolse lo Stretto il 28 dicembre del 1908 è senz’altro il più drammatico della storia d’Italia. Alle 5 e 21 Messina e Reggio Calabria furono scosse da un sisma, e da un maremoto, pari al decimo grado della scala Mercalli. Il capoluogo siciliano fu il più colpito, col 90 per cento circa degli edifici distrutti, mentre persero la vita tra le 50 e le 100mila persone.

    gabriele d'annunzio, natale di sangue

    Con ‘Natale di sangue‘ – espressione usata per la prima volta da Gabriele d’Annunzio – si indicano gli scontri che ebbero luogo a Fiume dove si fronteggiarono le Truppe del Regio Esercito e i ‘legionari’ ribelli guidati dallo stesso vate. Il rifiuto di d’Annunzio di accettare il Trattato di Rapallo che gli imponeva di lasciare la città, provocò una battaglia che iniziò proprio la vigilia di Natale (da qui l’espressione) e durò fino al 29 dicembre, quando il vate fu costretto alla resa. Tra i più brutti della storia il ‘Natale di sangue’ causò diverse vittime: oltre a 22 legionari, 5 civili e 17 soldati italiani.

    seconda guerra mondiale, la battaglia di ortona

    Durante le feste di Natale del 1943, a Ortona, nei pressi di Chieti, ci fu uno scontro durissimo tra gli Alleati e le truppe tedesche: la fanteria canadese, dopo giorni di battaglia per le strade, costrinse il nemico a ritirarsi, ma sul campo persero la vita 1.314 civili italiani, 1.372 canadesi e 867 tedeschi.

    Strage Piazza Fontana

    Tra i Natali più brutti della storia c’è anche quello che segnò l’Italia all’indomani della strage di Piazza Fontana, avvenuta a Milano il 16 dicembre del 1969. Alle 16 e 37 una bomba sconvolse la Banca Nazionale dell’Agricoltura, causando la morte di 17 persone mentre 88 rimasero ferite. Fu l’inizio della cosiddetta ‘strategia della tensione‘, un decennio di stragi compiute per destabilizzare lo Stato ad opera dei servizi segreti e della criminalità organizzata.

    strage rapido 904

    L’attentato al Rapido 904 Napoli-Milano segnò l’ingresso della mafia nell’ambito della strategia della tensione: alle 19 e 08 del 23 dicembre del 1984 una bomba esplose all’interno del treno tra Vernio e San Benedetto Val di Sambro, all’altezza della Grande Galleria dell’Appennino. I morti furono 15, più di 100 i feriti.

    aeroporto fiumicino attentato 1985

    Il 27 dicembre del 1985 un duplice attentato colpì sia l’aeroporto di Fiumicino che quello di Vienna, provocando 20 vittime e 100 feriti. I terroristi, appartenenti al partito combattente dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina, colpirono i passeggeri, in coda per il check in, della compagnia aerea americana Twa e di quella israeliana El-Al.

    attentato di lockerbie

    L’attentato al Boeing 747-121 della PanAm, che collegava Londra a New York, segnò un altro dei Natali più brutti della storia: una bomba esplose a bordo del velivolo che precipitò nei pressi di Lockerbie, in Scozia, causando la morte di 270 persone, di cui 189 statunitensi. La strage fu attribuita ad Abdel Basset Ali Al Megrahi – ufficiale dei servizi segreti libici facenti capo a Gheddafi – che, condannato all’ergastolo, è stato recentemente trasferito in Libia.

    immigrati in italia

    Il Natale del 1996 fu segnato da un’altra terribile tragedia: un battello di immigrati, speronato da un mercantile greco, affondò nei pressi di Portopalo, in Sicilia, causando la morte di 283 persone. Ai pochi superstiti, che raccontarono l’accaduto, nessuno dette credito, mentre i pescatori siciliani, che si trovarono le reti pieni di cadaveri, non denunciarono il fatto per timore di vedere cessata la loro attività. La tragedia, perciò, venne resa nota solo nel 2001, grazie alle testimonianze raccolte dal giornalista Giovanni M. Bellu.

    tsunami 2004

    Il devastante tsunami che, il 26 dicembre del 2004, ha colpito il sud-est asiatico è ricordato come il più grande disastro naturale dell’epoca moderna: la catastrofe, che causò oltre 230mila morti (tra cui 40 italiani) iniziò con un terremoto di magnitudo 9,3 sulla scala Richter che scosse il fondale a largo di Sumatra, provocando, nelle ore successive, onde anomale alte fino a 15 metri. Furono colpite non solo le coste dell’area asiatica, ma anche quelle dell’Africa orientale.

    1468

    PIÙ POPOLARI