Comici che sono entrati in politica in Italia e nel mondo

Comici che sono entrati in politica in Italia e nel mondo

    Se è vero che la politica a volte sembra uno show comico è altrettanto vero che spesso sono proprio i comici (o altra gente dello spettacolo) a decidere di ”scendere” in politica per cambiare le sorti del loro Paese. In Italia abbiamo un esempio chiaro con Beppe Grillo, ma in tutta Europa, e anche nel mondo, non mancano casi in cui comici, cabarettisti, umoristi o attori si impegnano a curarsi della Cosa Pubblica. Spesso il loro successo è dovuto proprio al loro non essere proprio dei politici di professione, unito all’uso di un linguaggio e di contenuti populisti. Vediamo nelle schede seguenti i più famosi comici che sono entrati in politica nel mondo.

    Beppe Grillo è entrato nelle case degli italiani fin dagli anni ’80 con le sue comparsate comiche a base di satira sui temi di attualità. Dopo l’epurazione dalla Rai, Grillo è passato dai mass media ai teatri e alle piazze, unendosi a Gianroberto Casaleggio per la creazione del Movimento Cinque Stelle. A maggio 2005 è sulla copertina di Internazionale e la menzione del Time per il coraggio nel campo dell’informazione pubblica. Nel 2007 scendeva davvero in campo lanciando il Vaffanculo-Day. Ad agosto 2009 nasceva ufficialmente l’M5S che poi sarebbe diventato il primo partito d’Italia alle elezioni del 2013. Un successo che si ridusse in parte nelle tornate elettorali successive.

    Michel Colucci, conosciuto anche come Coluche, è un attore e comico francese, famoso per le sue battute contro il governo. Il 30 ottobre del 1980 disse di volersi candidare alle elezioni presidenziali francesi previste nell’anno successivo. Forse scherzava, ma fu preso talmente serio che i francesi cominciarono a credergli e per non deludere i suoi concittadini fu costretto a ritirarsi.

    Il comico Al Murray (vero nome Alastair James Hay Murray) ha sfidato Nigel Farage, leader dell’UKIP, alle elezioni politiche di maggio, vestendo i panni del suo personaggio più conosciuto, ”The Pub Landlord”, che sarebbe ”Il proprietario del pub” creato nel ’94. Si tratta di una caricatura di un barista di destra che ha fatto breccia in migliaia di elettori. Il partito-parodia da lui creato, Free United Kingdom Party (FUKP), non ha per ora fatto grandi passi in avanti.

    Il comico Jon Gnarr nel 2010 è stato sindaco di Reykjavik per quattro anni, scelto dagli elettori che hanno votato in massa il suo partito – Besti flokkurinn, il ”Partito Migliore” – facendogli guadagnare sei dei quindici seggi in consiglio comunale. In un passaggio durante il discorso di insediamento disse: ”Non dovete avere paura del Partito Migliore, perché è il partito migliore. Se non lo fosse, si sarebbe chiamato il Partito Peggiore o il Partito Cattivo. Ma non accetteremmo mai di stare in un partito così”.

    Fredrick Lawrence ”Fred” Grandy faceva parte del cast di Love boat il telefilm ambientato su una nave da crociera. Nel 1986 però si candidò alla Camera dei rappresentanti come deputato per il suo Stato, l’Iowa, e vinse con più di 3 mila voti. La sua carriera politica durò quattro anni, fino a quando, nel 1994, lasciò la Camera sperando di diventare governatore ma poi divenne amministratore delegato della Goodwill Industries e commentatore della National Public Radio.

    L’ex governatore della California, Arnold Schwarzenegger noon ha interpretato solo film ad duro, ma pure commedie comiche. L’attore (uno dei più pagati di Hollywood) ha deciso nel 2003 di darsi alla politica. Eletto governatore, è stato riconfermato nel 2006. Finito il secondo mandato, è tornato a fare l’attore al cinema. Nel maggio del 2004 e del 2007, è stato inserito nella lista del Time 100 come una delle cento persone più influenti impegnate per aiutare il mondo.

    L’umorista di origini ebree, Alan Stuart ”Al” Franken è diventato senatore del partito democratico dello Stato del Minnesota nel 2007. Ha costruito la sua carriera grazie al successo delle sue trasmissioni radiofoniche. Le elezioni si rivelarono molto combattute: dopo aver vinto facilmente le primarie, Franken si trovò a concorrere contro il senatore repubblicano in carica Norm Coleman. Sin dall’inizio i due si trovarono testa a testa nei sondaggi e alla fine Franken prevalse per soli 312 voti.

    L’attore comico James Ernesto Morales Cabrera, detto Jimmy Morales, è il nuovo presidente del Guatemala da settembre 2015. Famoso per gli show in Tv, nel 2011 tenta la candidatura a sindaco della cittadina di Mixco, nel Guatemala meridionale, con il partito Azione per lo sviluppo nazionale, ma viene bocciato. Nel 2013 viene sostenuto da un gruppo di politici di ultra-destra e di ex generali, reduci da trent’anni di guerra civile, e diviene leader del Fronte di convergenza nazionale.

    Tiririca, come si fa chiamare il comico Francisco Everaldo Oliveira Silva, fu la vera sorpresa delle elezioni presidenziali nell’autunno del 2010 in Brasile. Il soprannome che vuol dire ”imbronciato”, glielo aveva dato la madre quando cercava cibo nella spazzatura per i suoi otto figli. Ottenne più di 1,3 milioni di voti, diventando così il secondo deputato più votato nella storia di questo Stato. Il suo slogan era ”Votate il deputato vestito da pagliaccio: molto meglio di questi pagliacci vestiti da deputato”. Non ha mai badato alle critiche che gli venivano fatte sul suo passato e ha ignorato le accuse di analfabetismo conquistando il record di primo artista di strada eletto al Congresso federale.

    L’attore Joseph Estrada, tredicesimo presidente delle Filippine, e sindaco della Capitale Manila, ha sfruttato l’entusiasmo della piazza per costruire la sua carriera politica, ma quella stessa piazza poi lo ha rinnegato. Accusato di aver rubato 80 milioni di dollari al governo filippino, fu costretto nel 2001 a dare le dimissioni. Un indulto lo salvò dall’ergastolo ma dopo essersi candidato nuovamente alle elezioni presidenziali del 2010, si classificò secondo dietro al senatore Benigno Aquino III.

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