Celebrità che hanno fatto cose davvero brutte

Celebrità che hanno fatto cose davvero brutte
da in Mondo, Charlie Chaplin, Chuck Berry, John Wayne, Roman Polanski, Winston Churchill
Ultimo aggiornamento: Martedì 22/11/2016 16:34

    Le persone famose possono commettere reati o azioni spregevoli? Le celebrità sono spesso circondate da un’aura sacra e, solo perché hanno milioni di fan che le adorano, si potrebbe pensare che non sono in grado di commettere atti riprovevoli o rendersi protagonisti di reati più o meno gravi. Passando dalla fantasia alla realtà, però, le cose cambiano eccome. Non si contano le persone famose che, nonostante la fama e i soldi, sono finiti sotto accusa (e persino in galera) per un motivo più o meno grave. E’ tempo di togliere quella patina di sacralità e scoprire quali sono le celebrità più famose e amate che hanno commesso reati, anche se nessuno lo ricorda più (nella foto Paula Deen, licenziata da Food Network per avere fatto affermazioni razziste).

    WINSTON CHURCHILL Pochi sono i politici del ‘900 amati quanto Churchill che, agli occhi di tutti, è stato l’ultimo baluardo della civiltà davanti all’inesorabile avanzata dell’esercito di Hitler in Europa. I suoi meriti nella Seconda Guerra Mondiale sono innegabili, ma ciò non toglie che Churchill sia anche stato un fiero sostenitore dell’uso delle armi chimiche (all’epoca si sperimentava con il gas). In una guerra contro le razze non civilizzate, diceva lui, non esiste metodo che non sia corretto e legittimo. Per questo durante il suo governo ha autorizzato raid con gas in Medio Oriente e persino in Russia.

    NELSON MANDELA Nelson Mandela non assomigliava esattamente al Mahatma Gandhi. Per lui infatti la lotta armata era uno strumento di lotta politica. Un’extrema razio detestabile, ma necessaria. Pochi sanno che Mandela è stato tra i fondatori di Umkhonto we Sizwe (Lancia della nazione), il braccio armato dell’African National Congress. L’ala militare del partito si è resa responsabile di sabotaggi, torture e omicidi. Le vittime dell’organizzazione sono circa 140 (dati di Amnesty International).

    STEVE JOBS Quando era dipendente Atari gli venne commissionata la realizzazione del gioco Breakout. Lui subappaltò parte del compito all’amico Steve Wozniak, all’epoca impiegato alla Hewlett-Packard, promettendogli metà del compenso (700 dollari). Anni dopo Wozniak scoprì che il pagamento effettivo, bonus inclusi, era di 5mila dollari. Vatti a fidare degli amici…

    CHARLIE CHAPLIN Un simbolo del periodo d’oro del cinema muto, autore di alcuni dei film più belli e commoventi della storia, Sir Charles Chaplin ha anche qualche macchia nel suo passato. Non ci riferiamo certo all’accusa di simpatie comuniste, che pure gli costa una sorta di esilio dagli Stati Uniti, ma alla vicenda di Lita Grey. Anche lei attrice, conosce Chaplin quando lui ha 35 anni e ne nasce una storia d’amore. Poi lei resta incinta e lui è costretto a sposarla perché non vuole abortire. Un dettaglio: all’epoca lei ha solo 15 anni e la notizia crea un grosso scandalo.

    CHUCK BERRY Quando pensi alla chitarra rock e blues pensi a Chuck Berry, uno che ha contribuito a canonizzare il suono elettrico come lo conosciamo oggi. Peccato che Chuck abbia avuto una vita piuttosto movimentata, arrestato per ben tre volte. La prima nel 1944 per rapina a mano armata, la seconda nel 1961 per aver cercato di far introdurre un ragazzino illegalmente negli Stati Uniti, la terza nel 1990 per aver registrato le clienti del suo ristorante mentre si trovavano in bagno.

    ROMAN POLANSKI Un altro grandissimo regista, un altro caso spinoso. Polanski non è solo famoso per la tragedia di Sharon Tate, sua moglie massacrata dalla banda di Charles Manson, ma anche per un caso spinoso che si trascina dagli anni ’70. Nel 1977 il regista viene arrestato a Los Angeles con l’accusa di violenza sessuale con l’ausilio di sostanze stupefacenti ai danni di Samantha Geimer, modella di soli 14 anni. Ne nasce un processo che dura ancora oggi e che è costato l’esilio volontario dagli Stati Uniti e da tutti i Paesi che hanno trattati di estradizione con gli USA.

    ELVIS PRESLEY Amato dalle donne di ogni età, il re del rock non era proprio un ragazzo sicuro di se stesso. Spavaldo in video, nella vita privata era pieno di paure e fobie. Una di queste era di non essere bravo a letto e di non riuscire a tenere fede alla sua fama di seduttore seriale. Motivo per cui preferiva andare a letto con donne non troppo esperte, e con questo intendiamo minorenni che non avessero più di 15 anni e che, possibilmente, fossero ancora vergini.

    ELIA KAZAN Regista e produttore che ha scritto la storia di Hollywood, nel bene ma anche nel male. Tutti lo ricordano per essere stato uno dei fondatori di uno studio che ha lanciato personaggi mitici come James Dean, Paul Newman, Marlon Brando, Elizabeth Taylor, ma non molti sanno che Kazan (che pure aveva avuto simpatie socialiste in gioventù), negli anni ’50 è stato fiero sostenitore della caccia alle streghe del senatore McCarthy. Come? Denunciando almeno 8 persone del mondo del cinema, finite subito nella lista nera di Hollywood e rovinate per almeno un decennio.

    JOHN WAYNE Parli di cinema western e la prima immagine che ti passa per la mente è il faccione duro ma bonario di John Wayne. Simbolo della giustizia su schermo, nella vita reale non era proprio un santo. Nato e cresciuto in un ambiente molto conservatore, è stato per tutta la vita sostenitore della supremazia della razza bianca, aderendo prima alla Società per la salvaguardia degli ideali americani (contro i comunisti), poi alla loggia massonica razzista numero 56 di Phoenix.

    WOODY ALLEN Chiudiamo con un altro regista molto amato che non ha mancato di far discutere, nel corso della sua vita, per alcune scelte a dir poco azzardate. Negli anni ’80, nel bel mezzo della relazione con Mia Farrow, si scopre che Woody in realtà è andato a letto anche con la figlia di lei Dylan Farrow (che poi accuserà il regista di violenza sessuale, quando ancora era minorenne). Non solo, perché poco dopo si scopre anche che Allen ha una relazione con un’altra figlia adottiva di Mia Farrow, Soon-Yi Farrow Previn, che poi diventerà la sua compagna stabile (e lo è tuttora).

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