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Greta e Vanessa liberate per 11 milioni: cosa si sarebbe potuto acquistare?

Greta e Vanessa liberate per 11 milioni: cosa si sarebbe potuto acquistare?
da in Al-Qaeda, Governo italiano, Mondo, Politica estera, Rapimenti, Terrorismo, Volontari Italiani
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 07/10/2015 16:58

    La vicenda di Greta e Vanessa è stata, sin dall’inizio piuttosto controversa: per le due ragazze italiane rapite in Siria nel luglio 2014 e liberate nel gennaio 2015, pare sia stato pagato un riscatto di circa 11 milioni di euro. A dichiararlo sono state alcune fonti giudiziarie di Aleppo, secondo le quali uno dei personaggi implicati nel negoziato è stata condannato, proprio in questi giorni, con l’accusa di essersi impossessato di circa metà dell’importo. Il pagamento di tali riscatti apre lo scenario a ipotesi inquietanti: cosa si sarebbe potuto comprare con 11 milioni di euro? Cosa avrebbero acquistato i terroristi e cosa invece le più note organizzazioni umanitarie internazionali? Scopriamo le due facce della medaglia.

    Dietro al pagamento dei riscatti si nasconde l’opportunità per i terroristi di implementare il proprio armamentario, grazie all’acquisto di nuovi materiali. Questa condizione crea una sorta di vizio di forma: ogni Paese che accetta di pagare un riscatto ai terroristi, se pur indirettamente, sta concorrendo al suo arricchimento illecito. A questo punto la domanda sorge spontanea: in concreto, i terroristi cosa potrebbero comprare con 11 milioni di euro? Ecco alcuni esempi: un missile cruise costa 830.000 dollari, quindi con 11 milioni se ne potrebbero acquistare circa 13. In alternativa, con la stessa somma di denaro potrebbe essere acquistato un carro armato da combattimento Ambrams Tank (costo 6.210.000 milioni).

    Di contro, per le organizzazioni umanitarie internazionali, come Unicef, Aibi e Coopi, 11 milioni di euro sarebbero una benedizione divina, una sorta di miracolo, che consentirebbe loro di coprire molti di quei progetti di aiuto, per i quali ogni anno organizzano raccolte fondi. Noi abbiamo provato a fare qualche conto, calcolatrice alla mano: Unicef, ad esempio, con la modica cifra di 10 euro è in grado di vaccinare 45 bambini contro il morbillo, quindi con 11 milioni di euro potrebbero vaccinare 49’500’000 bambini!, con la stessa cifra salverebbe 3’200’000 bambini dalla poliomelite; o ancora si potrebbero acquistare 225’000 kit scolastici per bambini. Infine, pensate, con gli 11 milioni dati ai terroristi avremmo potuto acquistare 1’100’000 confezioni di tavolette purificanti per l’acqua, indispensabili per poter sopravvivere in Africa, dove l’acqua potabile è soltanto un miraggio.

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