Ospiteresti un migrante? Ecco le risposte di politici e non

Ospiteresti un migrante? Ecco le risposte di politici e non

    Il problema dell’immigrazione è reale e sulla bocca di tutti. Chiedersi come reagirebbero personalità note del mondo politico e dello show business all’idea di accoglierli ci aiuta a creare un quadro più chiaro riguardo a quali siano le tendenze e correnti di pensiero in giro per tutta l’Europa. Vediamo quindi chi ha risposto come alla fatidica domanda: “Li accoglieresti a casa tua?”.

    Il premier finalandese ed ex imprenditore Juha Sipila, 54 anni e 5 figli, intervistato dalla tv pubblica Yle ha spiegato che sarebbe pronto ad aprire le porte della sua residenzain campagna, esortando con le sue parole la gente a guardarsi allo specchio chiedendosi cosa potrebbe fare per dare una mano ai profughi. La casa a nord di Helsinki sarà libera a partire dal primo gennaio 2016 e consta in due piani in mezzo alle betulle. Anche François Hollande ha dimostrato apertura nei confronti del problema immigrazione: durante una conferenza stampa all’Eliseo ha annunciato che Parigi accoglierà 24mila profughi siriani forte del piano di ripartizione europeo, inoltre ha dichiarato che farebbe come il premier finlandese se avesse una seconda casa disponibile.

    Nicola Sturgeon, leader dell’amministrazione autonoma scozzese, ha dichiarato a Sky News di essere felice all’idea di ospitare qualche rifugiato nella “sua” Scozia aprendo le porte della Bute House, la townhouse del ’700 adibita a residenza ufficiale del primo ministro di Edimburgo. A Londra invece, il primo ministro David Cameron risponde “no comment” ai media al contrario dei laburisti, fra i quali Andy Burham, ministro della Sanità, Jeremy Corbyn e Yvette Cooper che non intendono chiudere le porte ai profughi e si sono detti disposti ad ospitarli nelle loro case. Anche la rockstar anglosassone Bob Geldof si è offerta di ospitare famiglie siriane nella sua casa in Kent, assieme alla sua, dopo aver visto le orribili immagini del piccolo Aylan, morto affogato mentre tentava di raggiungere invano la Grecia.

    La Germania si sta dimostrando accogliente nei confronti dei migranti, come dimostrano i titoli dei giornali tedeschi che offrono da poco tempo inserti in arabo e slogan dai toni “gentili” come titoli delle loro pubblicazioni, esortando i lettori a regalarli a un profugo dopo la lettura. I contenuti? Informazioni utili sul diritto d’asilo, su dove avviare le procedure per richiederlo, cartine della città ecc. . Il nostro Salvini invece si esprime con dei toni che fanno pensare più a un gesto simbolico che reale: «Ospiterei un profugo nel mio appartamento, anche se ho un bilocale», ha detto.

    Papa Francesco, dal canto suo, apre le porte di parrocchie, santuari, monasteri e comunità religiose, esortando tutta l’Europa a farlo. L’adesione è stata grande e fra i profughi due famiglie di migranti verranno accolte dalle parrocchie vaticane. A Taranto monsignor Filippo Santoro ha raccolto l’appello di Bergoglio e ha messo a disposizione il monastero Gesù Sacerdote delle Carmelitane Scalze, vicino al seminario di Poggio Gelso.

    Flavio Briatore, il famoso imprenditore, non sembra invece molto propenso a rendere disponibili le sue proprietà, in quanto «ci sono molte strutture, alberghi che non funzionano più, ci sono molte caserme che sono dismesse.. io farei più un’azione del genere», ha dichiarato alla stampa italiana. Briatore pare sia ben disposto a ospitare bisognosi nostrani, mentre sfrutta la scusante del numero esorbitante di migranti per glissare la questione porte aperte. Di altro avviso invece il cantante Gianni Morandi, da sempre famoso per il suo altruismo, che commentando un post su Facebook si è detto dispobile a dare una mano personalmente.

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