Segretario Generale ONU: una donna per il dopo Ban Ki-moon? Anche un’italiana fra le possibili candidate

Segretario Generale ONU: una donna per il dopo Ban Ki-moon? Anche un’italiana fra le possibili candidate
da in Europa, Federica Mogherini, Mondo, ONU, Ban Ki-Moon
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16/03/2016 10:06

    Chi sarà il prossimo Segretario Generale ONU? Il mandato a Ban Ki-moon scade a fine dicembre 2016 ma anche se nessun Paese ha – al momento – espresso nomi per la candidatura ufficiale, gli addetti ai lavori stanno cominciando a guardarsi intorno per individuare la persona più adatta al ruolo, senza dimenticare il momento storico delicato che stiamo vivendo, a cominciare dalla paura del terrorismo internazionale, dell’avanzata dello Stato Islamico e delle migrazioni di massa dovute ai conflitti in varie parti del mondo. Si pensa che una maggiore presenza femminile ai tavoli diplomatici possa portare a un più facile approccio per la gestione delle problematiche che riguardano donne e bambini, ma soprattutto migliorare il processo di pace. Si cominciano a fare dei nomi, e avanza la prospettiva che possa essere una donna a guidare le Nazioni Unite, così come citato in un corposo editoriale pubblicato dal New York Times. Ecco di seguito le donne ”pababili”, tra le quali spicca anche una italiana.

    A redigere una lista non ufficiale di possibili candidate è l’associazione Wonas, ripresa dal NYT. Tra le altre troviamo l’italiana Federica Mogherini, che al momento ricopre il ruolo di Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.

    Christine Lagarde, numero uno del Fondo Monetario Internazionale è un’altra delle possibili candidate informali citate dal New York Times.

    Ellen Johnson Sirleaf è attualmente presidente della Liberia. Nonostante l’esilio e la prigione Sirleaf è riuscita a imporsi come economista e esponente politica.

    Irina Bokova, attuale direttore generale dell’Unesco, è forse una delle donne più favorite a un’eventuale candidatura all’Onu, perché seguendo la rotazione informale, il prossimo segretario dovrebbe essere proveniente dall’Est Europa.

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