Segretario Generale ONU: una donna per il dopo Ban Ki-moon? Anche un’italiana fra le possibili candidate

Si auspica che alla guida del Palazzo di Vetro arrivi un esponente femminile. Ecco alcune delle candidature possibili (anche se informali).

da , il

    Chi sarà il prossimo Segretario Generale ONU? Il mandato a Ban Ki-moon scade a fine dicembre 2016 ma anche se nessun Paese ha – al momento – espresso nomi per la candidatura ufficiale, gli addetti ai lavori stanno cominciando a guardarsi intorno per individuare la persona più adatta al ruolo, senza dimenticare il momento storico delicato che stiamo vivendo, a cominciare dalla paura del terrorismo internazionale, dell’avanzata dello Stato Islamico e delle migrazioni di massa dovute ai conflitti in varie parti del mondo. Si pensa che una maggiore presenza femminile ai tavoli diplomatici possa portare a un più facile approccio per la gestione delle problematiche che riguardano donne e bambini, ma soprattutto migliorare il processo di pace. Si cominciano a fare dei nomi, e avanza la prospettiva che possa essere una donna a guidare le Nazioni Unite, così come citato in un corposo editoriale pubblicato dal New York Times. Ecco di seguito le donne ”pababili”, tra le quali spicca anche una italiana.

    Federica Mogherini

    A redigere una lista non ufficiale di possibili candidate è l’associazione Wonas, ripresa dal NYT. Tra le altre troviamo l’italiana Federica Mogherini, che al momento ricopre il ruolo di Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.

    Christine Lagarde

    Christine Lagarde, numero uno del Fondo Monetario Internazionale è un’altra delle possibili candidate informali citate dal New York Times.

    Ellen Johnson Sirleaf

    Ellen Johnson Sirleaf è attualmente presidente della Liberia. Nonostante l’esilio e la prigione Sirleaf è riuscita a imporsi come economista e esponente politica.

    Irina Bokova

    Irina Bokova, attuale direttore generale dell’Unesco, è forse una delle donne più favorite a un’eventuale candidatura all’Onu, perché seguendo la rotazione informale, il prossimo segretario dovrebbe essere proveniente dall’Est Europa.