Università migliori in Italia e nel mondo: classifiche a confronto

Università migliori in Italia e nel mondo: classifiche a confronto
da in Istruzione, Mondo, Stati Uniti d'America, Università
Ultimo aggiornamento: Venerdì 30/09/2016 07:17

    Quali sono le Università migliori in Italia e nel mondo? Con ciclica puntualità vengono rese note sempre nuove classifiche che riguardano l’eccellenza delle facoltà italiane e degli Atenei più rinomati e di qualità, siano essi sparsi sul territorio nazionale che in Europa e negli Stati Uniti. Nelle pagine seguenti proponiamo ai lettori di Nanopress tutte le più recenti classifiche delle migliori Università, così da permettere un rapido confronto dei parametri presi in considerazione e dei risultati ottenuti da ciascun Istituto Superiore.

    Secondo la classifica stilata come ogni anno dalla Jiao Tong University di Shanghai, nessuna Università italiana merita di piazzarsi nei primi 150 Atenei del mondo: sono state valutate 1200 università, le prime migliori 500 sono state pubblicate online. Pochi i cambi al vertice dove si contendono il primato sempre le americane da Harvard e Stanford e le inglesi Cambridge e Oxford. Unica non anglosassone nelle prime venti è Il Federal Institute of Technology di Zurigo. Oltre alla Sapienza (151esimo posto) quest’anno nei posti dal 150 al 200 ci sono anche l’Università di Pisa, Milano, Padova, Torino. Nel range 201-300 troviamo l’Università di Bologna (che ha perso punti rispetto al 2014), il Politecnico di Milano e Firenze. Gli indicatori presi in esame dall’Arwu comprendono premi Nobel e riconoscimenti accademici ricevuti, qualità della ricerca (paper pubblicati e ricercatori più citati) e le performance rispetto al numero degli iscritti.

    In risposta alla classifica della Jiao Tong University di Shanghai, Giuseppe De Nicolao, professore di Ingegneria a Pavia e collaboratore della rivista online Roars ha realizzato una sorta di ”controclassifica” prendendo in analisi alcuni diversi parametri rispetto a quanto fatto dall’Arwu (Academic Ranking of World Universities), e considerando quindi l’efficienza della spesa degli Atenei in relazione ai risultati ottenuti. Sono così stati messi a confronto i primi venti atenei della classifica Arwu e i venti atenei italiani che vi sono classificati. A guidare la lista sono: la Scuola Normale di Pisa, l’Università di Ferrara, Trieste e Milano Bicocca, e nei primi dieci posti sono ben otto gli atenei italiani presenti, mentre a reggere il confronto dell’efficienza tra le grandi Università straniere ci sono solo Princeton e Oxford. Questo significa che l’università italiana è la meno finanziata tra quelle dei paesi sviluppati, ma normalizzando le risorse ha un’ottima efficienza. Se ben finanziata, quindi, sarebbe in cima alla classifica di Shangai.

    Secondo la classifica stilata dagli studenti e pubblicata da Il Sole 24 ore in base a didattica, ricerca e possibilità lavorative, l’Università italiana (statale) che si piazza al primo posto è Verona, seguita dall’ateneo di Trento, mentre Politecnico di Milano e Alma mater di Bologna seguono al terzo posto in perfetto pari merito. Al quinto posto troviamo Padova, al sesto Milano Bicocca, al settimo Siena. L’ottavo posto è ocupato dalla Politecnica delle Marche, il nono posto da Venezia Ca’ Foscari e il decimo posto è dell’Università di Pavia.

    Per quanto riguarda le Università private, sempre secondo la classifica pubblicata da Il Sole 24 ore, troviamo al primo posto L’Università Bocconi di Milano, seguita dalla LUISS di Roma, mentre al terzo posto c’è Milano San Raffaele, al quarto Bolzano, al quinto Castellanza LIUC, il sesto posto è occupato dal Biomedico di Roma, al settimo posto troviamo un altro Istituto di Milano, la Cattolica, all’ottavo posto c’è Aosta, seguita dalla IULM di Milano. Chiude la top ten LUMSA di Roma.

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