Terrorismo e turismo: quando gli attentati distruggono l’economia

Terrorismo e turismo: quando gli attentati distruggono l’economia
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 30/09/2016 07:17

    Terrorismo, l'esperto avverte: è ovunque

    Il Terrorismo colpisce con la sua violenza seminando morte e distruzione in ogni angolo del pianeta. Con la globalizzazione il mondo ha imparato a condividere non solo le merci ma anche e soprattutto le instabilità economiche e le crisi sociali. Sempre maggiori, ogni anno che passa, sono i numeri delle stragi e dei disastri compiuti dai terroristi in giro per il mondo, con conseguente distruzione di tutto l’indotto economico che riesce a trarre linfa dal turismo. Nessun posto sembra essere al sicuro dagli attentati e tanti sono pure gli italiani che sono rimasti vittime di stragi terroristiche. E anche se spesso queste azioni assai clamorose hanno una matrice molto diversa tra loro (si va dalla politica alla religione, passando per le lotte etniche), il risultato purtroppo è comune a tutti: quello di radere al suolo la fiducia delle persone, disincentivando i turisti dal viaggiare in posti dove c’è una dichiarata instabilità. La conseguenza – ovvia – è la distruzione dell’economia di quei luoghi, una spirale pericolosa se si pensa che molti Stati, specialmente in via di sviluppo, sopravvivono proprio grazie al turismo. Nelle pagine seguenti ripercorriamo i recenti casi più eclatanti di attentati terroristici che hanno preso di mira i turisti nel mondo.

    Il terrorismo non risparmia la Thailandia. L’attentato del 17 agosto 2015 ha colpito al cuore Bangkok con una bomba esplosa di fronte a un tempio indù, in un quartiere commerciale della capitale thailandese molto frequentato da turisti. Tra le decine di vittime ci sono anche 5 cinesi, 2 malesi e un filippino.

    Il 26 giugno 2015 trentanove persone, quasi tutti turisti, sono state trucidate mentre si trovavano sulla spiaggia presso l’hotel Riu Imperial Marhaba di Port El Kantaoui, vicino a Sousse, da terroristi legati a Isis. Lo Stato Islamico ha poi rivendicato sui social media la paternità dell’attentato.

    La sparatoria al museo del Bardo a Tunisi – avvenuta nei pressi del Parlamento il 18 marzo 2015 – ha portato a 27 morti, almeno 17 dei quali turisti, mentre i feriti sono stati oltre 50. Tra le vittime si contano turisti di nazionalità francese, colombiana, giapponese, polacca, australiana, spagnola e due cittadini tunisini. Anche italiani fra le vittime, sono: Orazio Conte, Francesco Caldara, Antonella Sesino e Giuseppina Biella.

    La strage al centro commerciale Westgate di Nairobi in Kenia è avvenuta il 21 settembre 2013. Dieci uomini armati non identificati hanno attaccato il lussuoso Westgate uccidendo almeno 68 persone e ferendone oltre 200. A rivendicare l’attentato terroristico dopo poco è il gruppo islamista Al-Shabaab.

    Il massacro di Luxor avvenne il 17 novembre 1997 a Deir el-Bahari, un sito archeologico che si trova nei pressi di Luxor, in Egitto. Si tratta di uno dei siti egiziani di maggior interesse a livello turistico per la presenza del monumentale tempio funerario della regina Hatshepsut. Sei jihadisti del Gruppo Islamico provocarono il massacro di 62 persone presenti sul posto. Furono uccisi anche un bimbo britannico di appena cinque anni e quattro coppie di giapponesi in luna di miele.

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