Chi è il mullah Omar? Storia e biografia del ‘Papa islamico’

Chi è il mullah Omar? Storia e biografia del ‘Papa islamico’
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 30/09/2016 07:17

    Chi è il mullah Omar? Si tratta del leader supremo dei talebani, che, secondo quanto ha comunicato un funzionario del governo afghano ad un’emittente televisiva, sarebbe stato ucciso. 1TvNews ha aggiunto che la notizia della morte del mullah Omar sarebbe stata confermata durante una riunione dei vertici della sicurezza afghana. Negli ultimi mesi sono state varie le voci sulla possibile morte della guida spirituale dei talebani, che hanno diffuso una biografia del leader in occasione del XIX anniversario della sua nomina a comandante supremo. Scorri le pagine per saperne di più su questa figura.

    Omar appartiene al gruppo etnico pashtun e viene descritto come un uomo molto alto. Secondo alcuni addirittura arriverebbe a 2 metri di altezza. E’ figlio di braccianti e sulle sue origini ci sono tesi contrastanti, perché per alcuni sarebbe cresciuto nel villaggio di Singesar, per altri, invece, verrebbe da Nodeh. Il mullah Omar perse il padre da giovane e mandò avanti la famiglia da solo. Si racconto che abbia almeno 2 mogli e 5 figli.

    In seguito alla cacciata dei sovietici dall’Afghanistan, che avvenne nel 1989, il Paese cadde in uno stato di caos, a causa delle lotte per il potere compiute dalle fazioni di mujahidin. Omar si pose a capo di un gruppo di afghani chiamati talebani. Combatterono contro la corruzione emersa durante la guerra civile. Il movimento ben presto acquistò forza e riuscì ad arruolare reclute dalle scuole islamiche.

    Nell’aprile del 1996 i sostenitori del mullah Omar gli diedero il titolo di comandante dei credenti, che storicamente era usato per i califfi. Secondo fonti non verificate, tutto ciò accadde dopo che Omar aveva mostrato il mantello del profeta Maometto. Secondo la leggenda chi fosse riuscito a prendere la tunica, chiusa in un baule in un tempio a Qandahar, sarebbe divenuto proprio la guida della comunità islamica.

    Il mullah Omar rinominò l’Afghanistan come emirato islamico dell’Afghanistan nel 1997. Nonostante questo, non si trasferì a Kabul e infatti si racconta che visitò la città soltanto due volte durante il regime talebano. Il mullah Omar governò dalla sua base di Qandahar. Sotto di lui le autorità talebane applicarono la shari’a.

    Dal 2001, da quando è iniziata la guerra all’Afghanistan, Omar si mantiene nella clandestinità e ha il ruolo di capo della resistenza. Gli Stati Uniti hanno offerto 10 milioni di dollari di ricompensa, per ricevere informazioni utili alla sua cattura.

    Il 23 maggio del 2011 la tv afghana, basandosi su fonti anonime, ha annunciato l’uccisione del mullah in Pakistan. La notizia è stata smentita dai portavoce dei talebani, che hanno detto che si trovava in Afghanistan e continuava a guidare la resistenza. Anche il 6 luglio del 2010 la tv afghana aveva erroneamente annunciato la cattura del mullah in Pakistan. Anche in quel caso la notizia era stata smentita dai portavoce dei talebani.

    Non si sanno bene le ragioni che sarebbero alla base del presunto omicidio del mullah Omar. Circolano delle voci, secondo le quali il mullah aveva accettato recenti colloqui tra i talebani e i funzionari del governo afghano. Ci sarebbe stato forse un negoziato “con il nemico”. Forse questo non è stato gradito da alcuni dei suoi seguaci? Saranno vere le voci secondo le quali il mullah sarebbe stato ucciso qualche mese fa da due dei suoi? Si è parlato anche di alcune rivalità tra i talebani e l’Isis e all’interno dello stesso gruppo fondamentalista. Alcune fazioni, dopo le prime voci sulla morte del mullah, avrebbero deciso anche di passare allo Stato Islamico, intenzionate a continuare la guerra.

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