Compagnia telefonica la tormenta con 153 chiamate, il giudice stabilisce maxi-risarcimento

Compagnia telefonica la tormenta con 153 chiamate, il giudice stabilisce maxi-risarcimento
da in Buone notizie, Mondo
Ultimo aggiornamento:
    Compagnia telefonica la tormenta con 153 chiamate, il giudice stabilisce maxi-risarcimento

    La texana Araceli King aveva ricevuto in un anno ben 153 telefonate da una compagnia telefonica, che, nonostante le ripetute richieste di non essere disturbata, continuava a tormentare la cliente. La donna aveva in più modi provato a bloccare l’operato dell’azienda telefonica, che invece insisteva a proporle continuamente delle offerte commerciali. A quel punto la signora si è rivolta al Tribunale Federale, e il giudice ha stabilito che in questo caso si è di fronte a un vero e proprio stalking da parte della compagnia telefonica.

    La donna aveva ricevuto 153 chiamate in meno di un anno, e per questo riceverà un mega risarcimento da 230mila dollari. Il giudice ha dunque stabilito un risarcimento milionario per la signora del Texas, perché le ha dato ragione: il gestore si è comportato in modo assillante, proprio come uno stalker. La pena è stata fino a 1500 dollari a telefonata perché le azioni della società con sede a New York sono state ”particolarmente eclatanti”, e in violazione del Telephone Consumer Protection Act del 1991.

    Nello specifico, la Time Warner Inc. ha martellato di telefonate la signora perché era proprietaria di un numero telefonico che in passato era stato di un altro utente, tale Luiz Perez, che era il vero destinatario delle telefonate della compagnia.

    La signora King ha precisato che nonostante lei abbia spiegato la situazione ad un rappresentante della società e abbia più volte chiesto loro di smettere, nulla è cambiato, anzi. Ben 74 chiamate delle 153 sono state fatte dopo che la società aveva ricevuto una copia della causa presentata da King nel marzo 2014, dopo che aveva finalmente deciso di denunciare il fatto davanti al Tribunale.

    337

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Buone notizieMondo

    Referendum costituzionale 2016

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI