Expo 2015: i 10 padiglioni imperdibili

Expo 2015: i 10 padiglioni imperdibili
da in Expo 2015 Milano, Mondo
Ultimo aggiornamento: Sabato 20/02/2016 10:35

    Sguardo da vicino al Padiglione Italia dell'Expo 2015

    Con Expo 2015 alle porte vediamo insieme quali sono i padiglioni imperdibili, ovvero gli spazi espositivi da visitare assolutamente durante i giorni dell’esposizione mondiale che vede i molti Paesi partecipanti mettersi alla prova con il tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Come appare chiarissimo, il tema dell’alimentazione è centrale per l’intera popolazione mondiale, e ogni Paese, grazie a questa opportunità, proporrà soluzioni partendo dalla propria cultura e dalle proprie tradizioni. Ecco quali siti espositivi da visitare durante i 184 giorni di Expo 2015.

    Iniziamo con gli spazi occupati dall’Italia, che sono due: il Cardo e Palazzo Italia. Lungo il Cardo Nord-Ovest, le regioni esporranno le eccellenze agricole, turistiche, enogastronomiche. Nel Cardo Nord-Est ci sarà spazio per l’eccellenza del vino e del pane. Nel Cardo Sud-Ovest si spiegheranno i concetti di filiera corta e di sostenibilità dello sviluppo. Palazzo Italia tra i tanti eventi ospiterà anche la mostra dei mercati e dopo l’Esposizione rimarrà come polo dell’innovazione tecnologica al servizio della città.

    Il Padiglione di Cuba propone prodotti della cucina locale come chiave dell’identità del Paese. La canna da zucchero, il rum, il caffè e il cacao sono i prodotti identitari di questa isola. Come parte del Cluster sul Cacao, a Expo Milano 2015 Cuba descrive la sua Stazione di Ricerca che si dedica alla produzione di ibridi resistenti alle epidemie. I visitatori potranno provare un assaggio di Cuba, scegliendo tra rum o tabacco, e degustando caffè e cacao.

    Ha la forma di una grande pannocchia di mais il padiglione del Messico in cui trova spazio la più ricca esposizione di prodotti tipici, derivanti da una cultura millenaria in fatto di gastronomia, tanto che nel 2010 la cucina messicana è stata dichiarata Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’Unesco. I visitatori saranno contornati da flussi d’acqua che danno vita ai giardini, per passeggiare nello stand alla scoperta della ricchezza gastronomica, ecologica e culturale del Messico.

    Nel Padiglione degli Emirati Arabi Uniti, oltre a una serie di mostre permanenti, seminari ed eventi, vengono illustrate alcune delle soluzioni innovative che hanno sviluppato partendo dal bisogno di rispondere alle domande sugli effetti del cambiamento climatico. I visitatori possono inoltre scoprire i progetti degli Emirati Arabi Uniti per ospitare il prossimo World Expo nel 2020 e ammirare la forma sorprendente del Padiglione che evoca le dune di sabbia dei suoi deserti.

    Il sito espositivo della Thailandia ospita una sorta di cinema virtuale con mappe e proiezioni video a 360 gradi, diversi strumenti interattivi e show acrobatici. Si potranno assaporare cibi di strada tipici in un’ambientazione che ricrea le atmosfere locali del Festival del cibo della fiera del Tempio. Sarà presente anche un mercato galleggiante che ricorda quello dei tempi passati, quando Bangkok era chiamata la Venezia d’Oriente. i visitatori potranno inoltre conoscere le origini del cibo thailandese e gli usi locali della coltivazione del riso.

    Al Padiglione dell’Ungheria si segue il tema della salubrità del cibo, dello stile di vita sano e della conservazione della biodiversità per le future generazioni. Il Paese dell’acqua, con la ricchezza di risorse idriche e bagni termali che contraddistingue l’Ungheria, mostra il suo ruolo attivo nella ricerca per la tutela di specie animali e vegetali locali. Il modello di agricoltura rurale ungherese e OGM free è eccellente per la sostenibilità e la qualità del cibo, e in questi spazi si vuole illustrare il concetto secondo cui il futuro dell’alimentazione è nella ricerca scientifica e nei metodi biologici piuttosto che nella modificazione genetica.

    Con la sua partecipazione all’expo il Giappone vuole proporre la propria cultura alimentare come esempio di nutrimento sano, sostenibile ed equilibrato e come modello contro la fame. Le parole chiave attorno alle quali si snoda l’intervento giapponese sono essenzialmente due: Salute e Edutainment (“educare divertendo”). Il padiglione si sviluppa in lunghezza come le case tradizionali giapponesi. Materiali naturali come bambù e legno si mixano con tecnologie informatiche e sistemi per il risparmio energetico.

    Video, grafici, cataloghi illustrativi ma anche oggetti d’arte, ceramiche e tre spettacoli al giorno sono gli strumenti scelti per condividere con tutti i Paesi partecipanti e i visitatori la ricca offerta culturale e alimentare del Vietnam. Riso, caffè, pepe, frutta secca e frutti di mare sono i prodotti più esportati e vengono esibiti a Expo Milano 2015 in modo tale da dare il massimo risalto all’essenza della cucina vietnamita. Nello spazio commerciale si trovano, oltre a pezzi di artigianato in bambù, legno, porcellana, ceramica e tessuto, anche assaggi di famosi piatti e bevande.

    Come il contadino cura e protegge la sua terra, così il popolo deve custodire il Pianeta, è questo lo slogan scelto dalla Cina, che incarna l’atteggiamento di gratitudine, di rispetto e di cooperazione che dovrebbe spronare i popoli. Nell’area espositiva viene illustrato il processo del raccolto secondo il calendario cinese lunisolare e i cinque colori del suolo. Si potrà assistere al percorso produttivo del cibo, del tofu e di altri piatti, le Otto famose scuole di cucina cinese, la cultura del tè.

    Un clic sulle foto per vedere tutti i concept dei padiglioni presenti a Expo 2015.

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