Henry Rayhons processato per stupro per aver fatto l’amore con la moglie malata di Alzheimer

Henry Rayhons processato per stupro per aver fatto l’amore con la moglie malata di Alzheimer
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    Henry Rayhons processato per stupro per aver fatto l’amore con la moglie malata di Alzheimer

    E’ iniziato il processo che ha come imputato Henry Rayhnons, ora 80enne, che è stato incriminato per violenza sessuale nei confronti della moglie Donna Lou Young, malata di Alzheimer. L’uomo, che per venti anni è stato parlamentare dell’Iowa, si era sposato con la donna dopo la morte dei rispettivi coniugi. Poi a lei fu diagnosticato il morbo di Alzheimer e per quattro anni è stata ospite in casa di cura, per essere seguita al meglio durante la malattia neurodegenerativa. Dunque gli inquirenti ipotizzano (dopo aver raccolto delle testimonianze) che Henry abbia avuto rapporti sessuali con Donna Lou quando lei, già mentalmente incapace a causa della demenza, risiedeva presso la struttura.

    Dopo la morte della donna suo marito Henry è stato messo in carcere con accusa di averla violentata perché ha fatto l’amore con lei quando era incapace di intendere o volere. Le norme, però, non precisano dettagliatamente cosa debba intendersi per incapacità.

    L’opinione pubblica e gli studiosi americani si stanno dividendo sulla questione, che appare certamente spinosa.

    I giudici dovranno dunque dimostrare se Donna Lou fosse davvero incapace di concedersi al marito per il fatto stesso di soffrire del morbo di Alzheimer. La comunità scientifica non dice chiaramente quando la demenza metta fine a ogni aspetto della capacità mentale. E non sempre un Alzheimer già in atto implica la perdita della capacità di acconsentire liberamente al sesso.

    Secondo Katherine Pearson, docente di diritto dell’anziano alla Penn State’s Dickinson School of Law, in una dichiarazione rilasciata a Bloomberg News: ”questa è forse l’ultima, grande frontiera quando si discute di capacità mentale e demenza. Ogni individuo, in qualsiasi relazione può dire no al proprio partner. Ma, nel caso di demenza, non è del tutto chiaro quando la capacità di dire no venga meno”.

    Lo psichiatra e geriatra Douglas Wornell, dal canto suo esclude che la perdita di memoria voglia dire automaticamente perdita della capacità decisionale, tanto più per una preferenza come quella sessuale che, ritiene Wornell, può essere paragonata alla scelta di mangiare o non mangiare.

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