Strage a Tunisi: chi sono le vittime italiane

Strage a Tunisi: chi sono le vittime italiane
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    Fra le vittime della strage a Tunisi ci sarebbero anche quattro italiani: le notizie a questo proposito sono molto discordanti. La nave Costa Fascinosa, partita da Savona, era arrivata a Tunisi con un programma che prevedeva la visita al centro storico, lo shopping e una tappa al Museo del Bardo. Un gruppo di turisti, fra cui c’erano anche quattro dipendenti comunali di Torino e due parenti, aveva deciso di partecipare alla visita del museo. Ma c’era anche un’altra nave da crociera, la MSC, sulla quale erano imbarcati alcuni studenti dell’istituto pedagogico di Catanzaro Lido.

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    C’erano anche altri studenti, di un istituto delle Preserre vibonesi, che non sono scesi a Tunisi per permettere la continuazione di attività educative. Si sono salvati per miracolo anche alcuni donatori di sangue del canavese, perché l’autista del loro autobus, avendo visto la polizia in giro, aveva immaginato che fosse successo qualcosa ed ha preferito tornare indietro.

    Fra le vittime italiane della strage di Tunisi anche Francesco Caldara, un pensionato di Novara. La notizia della morte di Caldara è stata confermata dal nipote, che avrebbe ricevuto una telefonata dal Ministero dell’Interno. La moglie di Francesco Caldara, Sonia Reddi, è stata operata, ma non sarebbe in pericolo di vita. La coppia si trovava a bordo della Costa Fascinosa e aveva scelto di andare in crociera, per festeggiare il compleanno della donna. Sia il marito che la moglie sarebbero stati colpiti mentre si trovavano sull’autobus, nella zona del Museo del Bardo.

    L’altra vittima è il torinese Orazio Conte, secondo ciò che è possibile riscontrare dalle fonti vicine all’amministrazione comunale di Torino. Orazio Conte è il marito di Carolina Bottari, che è ferita e si trova in ospedale.

    Il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, ha detto che sarebbe morta anche Antonella Sesino, dipendente comunale di 54 anni inizialmente data per dispersa.

    Il figlio della Sesino, Simone, aveva provato ripetutamente a chiamarla sul cellulare, ma non era riuscito a mettersi in contatto con la madre. L’ultima volta che l’ha sentita sarebbe stato a Palermo, poi non è riuscito ad avere altre notizie. Antonella Sesino faceva parte di una comitiva di 80 cittadini di Torino, di cui 34 erano dipendenti comunali. L’ex marito e i figli sono partiti per Tunisi accompagnati da personale del Comune.

    La quarta vittima sarebbe Giuseppina Biella, di 72 anni. La donna si trovava in compagnia del marito Sergio Senzani, di 77 anni, sul pullman che è stato colpito dai terroristi. L’uomo è rimasto leggermente ferito e ha chiamato il figlio che abita a Desio, vicino Meda. Il figlio Silvio si è messo subito in viaggio per Tunisi. La famiglia Senzani a Meda è molto nota, in quanto per anni ha gestito una polleria e una salumeria. E’ stato proprio il sindaco, Gianni Caimi, a raccontare che un sogno del signor Senzani, una volta in pensione, era quello di fare un viaggio con la moglie in Tunisia, perché è appassionato della cultura di quel popolo.

    Scampati all’attentato sono invece Antonietta Santoro e il marito. La coppia sarebbe riuscita a fuggire dal museo con l’aiuto di una guida del posto, che li ha aiutati a raggiungere la Costa Fascinosa che si trovava nel porto.

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