NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Lupi solitari Isis: chi sono e cosa vogliono? Le minacce all’Italia

Lupi solitari Isis: chi sono e cosa vogliono? Le minacce all’Italia
da in Internet, Isis, Jihad Islamica, Mondo, Social Network, Terrorismo, Twitter, World Wide Web
Ultimo aggiornamento:
    Lupi solitari Isis: chi sono e cosa vogliono? Le minacce all’Italia

    I lupi solitari dell’Isis sono delle cellule autonome che decidono di colpire nel nome del terrorismo islamico, anche senza che abbiano ricevuto un ordine preciso o che abbiano un collegamento diretto con l’Isis e altri gruppi terroristici. Le forze di intelligence di tutto il mondo si dicono preoccupate per le loro azioni, che si sono intensificate soprattutto dopo l’attentato dell’11 settembre del 2001. Si tratta quindi di persone locali, che sempre di più prendono in mano la situazione, organizzando diverse operazioni. Di recente il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha dichiarato che dalla fine di dicembre sono state espulse dal nostro Paese 9 persone, tutte con un permesso di soggiorno regolare e in Italia da anni.

    Alcune di queste avevano coinvolto le loro famiglie per andare a combattere in Siria. Qualcuno era anche attivo sul web e altri avevano aderito all’Isis. In particolare si è appurato che alcune persone avevano raggiunto il rango di reclutatori.

    I lupi solitari minacciano di colpire “gli infedeli”. Le persone affiliate alla jihad, nei confronti delle quali sono stati alzati i livelli di allerta e di sicurezza, hanno pubblicato un comunicato, attraverso il quale hanno detto chiaramente: “Se potete uccidere un miscredente americano o europeo soprattutto uno sporco francese o un australiano o un canadese, uccidetelo in qualunque modo possibile e immaginabile”. Si tratta di una serie di elementi che fanno pensare per molti versi al famoso assalto alla redazione di Charlie Hebdo a Parigi. Vengono fornite anche istruzioni su come evitare di usare documenti originali e su come scappare dopo l’operazione compiuta.

    Viene citato Bin Laden come colui che ha aperto la via ad Isis e viene fatto riferimento all’odio nei confronti degli Stati Uniti. Il comunicato è stato diffuso in rete attraverso l’account Twitter Caliphate Electronic. E’ un profilo italiano, sul quale si può leggere: “Non ci fermeremo fino alla conquista di Roma”. Su questo profilo possiamo rintracciare articoli di quotidiani italiani, indicazioni per navigare in modalità protetta, consigli per non farsi tracciare durante l’utilizzo dei social network.

    Nelle ultime settimane in effetti stiamo assistendo a un numero crescente di proclami jihadisti in lingua italiana. E quest’ultimo comunicato è sicuramente stato scritto da qualcuno che conosce bene la nostra lingua‘, spiega l’esperto di terrorismo Lorenzo Vidino. Il ministero degli Interni e il Vaticano hanno alzato il livello di allerta su Roma, vista come un possibile obiettivo di attacchi organizzati autonomamente dai terroristi.

    Il comunicato pubblicato sul web, una sorta di manuale per jihadisti italiani, è rivolto ai lupi solitari che già nei giorni scorsi sono stati esortati dai terroristi dell’Isis a compiere qualche attentato terroristico. La nota viene attribuita ad Hamel Bochra, ed è un invito, anzi una esortazione ad uccidere, come si legge nell’elenco di istruzioni e indicazioni per i ‘veri leoni e i lupi solitari che vi faranno svegliare’. Mentre Anonymous fa sapere di avere oscurato numerosi siti usati dai jihadisti, come simbolo è stato scelto un lupo grigio, accompagnato da uno dei loghi di Isis.

    Tra i consigli per ‘veri lupi solitari‘ c’è – ovviamente – quello di agire da soli; di evitare i posti dove si abita e si è conosciuti; evitare di usare documenti originali e telefonini sia prima che dopo l’operazione; tenere il viso ben coperto per evitare di essere identificati; procedere ad adeguata preparazione prima di un attacco; organizzare una via di fuga in tempo, usare le armi più distruttive del momento.

    673

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN InternetIsisJihad IslamicaMondoSocial NetworkTerrorismoTwitterWorld Wide Web
    PIÙ POPOLARI