Cannibalismo: 12 storie agghiaccianti realmente accadute di recente

Quale può essere la spiegazione dietro questi episodi di cannibalismo?

da , il

    Casi di cannibalismo riempiono le cronache internazionali allarmando l’opinione pubblica. La pratica del cannibalismo alcune volte è il risultato della disperazione dovuta a condizioni estreme di sopravvivenza, in cui mangiare un boccone può fare la differenza tra la vita e la morte. Ma più spesso, attorno agli episodi di cannibalismo che si leggono sui giornali, ci sono storie raccapriccianti e talmente agghiaccianti, da lasciare sgomenti. Di seguito abbiamo raccolto i dodici casi più scioccanti di cannibalismo registrati negli ultimi anni nel mondo.

    Armin Meiwes

    Il 10 marzo del 2001 Armin Meiwes (nella foto a sinistra) ha ucciso Bernd Brandes, un esperto berlinese di computer, conosciuto in internet, dopo averlo accolto nella sua casa a Rotenburg. La vittima era consapevole di quello che sarebbe successo, e aveva dato il suo consenso, tanto che tutto è stato documentato in un video di 4 ore, realizzato dallo stesso cannibale. Meiwes uccise con un coltello da cucina il suo ospite dopo averlo anestetizzato con alcool e sonniferi. Ma precedentemente, quando era semicosciente, lo aveva evirato e insieme avevano mangiato gli organi genitali dopo averli cucinati. Meiwes aveva poi sezionato il cadavere ed aveva conservato nel freezer i pezzi di carne umana che ha via via scongelato e mangiato. ‘La carne umana ha lo stesso sapore di quella di maiale, è solo leggermente più amara, ma più sostanziosa – ha aggiunto – è buona davvero‘. Meiwes sta scontando l’ergastolo nel carcere di Kassel, e ha spiegato di non provare rimorso: ‘E’ una bella sensazione sapere che adesso lui è diventato parte di me‘.

    Klara Mauerova

    Nel 2008, Klara Mauerova fu arrestata per aver commesso abusi sul figlio di otto anni, che è stato più volte torturato, scuoiato e forzato a mangiare la sua stessa carne. Klara Mauerova, dichiarò di essere stata manipolata dalle sorelle Katerina e Skrlova a fare del male ai suoi figli, Ondrej e Jakub, ma tutte facevano parte di una setta religiosa. I due ragazzi hanno raccontato come la loro madre e le altre parenti usassero spegnere sigarette sulla loro pelle nuda, come venivano percossi con cinghie e dei tentativi di annegamento ai loro danni. I fatti sono accaduti a Brno, nella Repubblica Ceca, e sono venuti alla luce quando un vicino di casa ha installato un baby monitor per vegliare sul suo neonato. Le interferenze con il dispositivo di Mauerova hanno permesso di capire cosa stesse succedendo in cantina.

    I cannibali russi che hanno mangiato il proprio fratello

    Nel 2009, due fratelli che vivevano nella città russa di Perm hanno banchettato con i resti di un loro terzo fratello per sei mesi, nel tentativo di nascondere il suo omicidio. Identificati solo come Timur, 28 anni, e Marat, 23 anni, i due cannibali hanno ammesso di aver ucciso il loro fratello maggiore Rafi, perchè voleva testimoniare contro Timur, che aveva ucciso il suo vicino di casa. La polizia allertata della scomparsa, dopo aver perquisito la casa dei fratelli, ha scoperto lo scheletro di Rafi sepolto nel giardino. ‘Sì, abbiamo deciso di mangiarlo. Io non volevo tornare dietro le sbarre, così abbiamo tagliato la testa e sepolto il corpo, dopo averlo tagliato in parti e conservato in frigorifero‘, ha spiegato Timur in seguito.

    Henri Haiti

    Stefan Ramin si trovava sull’isola di Nuku Hiva nell’Oceano Pacifico, insieme alla fidanzata Heike Dorsch. Quando i resti del suo corpo furono ritrovati in un falò era il 2011, e tutti parlarono di un misterioso caso di cannibalismo che aveva tolto la vita al velista tedesco. Henri Haiti, il 31 enne polinesiano che avrebbe bollito e poi mangiato il povero Stefan Ramin, avrebbe compiuto il suo orribile delitto perchè si era innamorato della fidanzata dell’uomo, ma il sentimento non era corrisposto. Sulla spiaggia fu scoperto il corpo ridotto a brandelli bruciati del velista, e la donna nuda ed ammanettata ad un albero, ancora sotto shock per l’aggressione.

    Matej Curko

    Morto dopo uno scontro a fuoco con la polizia slovacca, la sua storia inorridì l’opinione pubblica. Un quotidiano slovacco pubblicò nel 2011 le immagini degli strumenti che il cannibale Matej Curko usò per uccidere, smembrare e cuocere almeno due sue connazionali. Il tecnico di Internet, il mostro di Kysak, cercava le vittime in chat, per svolgere il macabro rituale. Una volta scelta e agganciata la vittima, Curko passava ai messaggi diretti via email. Poi inviava delle foto di ‘azioni’ già compiute. Infine, l’atto conclusivo era l’incontro, nel quale Curko uccideva e mangiava la vittima. I resti di due donne sono stati trovati sepolti nella foresta di Kysak, nei pressi di Sokol.

    Mao Sugiyama

    Mao Sugiyama è un uomo giapponese che ha cucinato alla piastra e servito a dei clienti i propri genitali per 250 dollari, nel settembre del 2012. L’allora 22enne, che si definisce asessuato, si era volontariamente sottoposto a un intervento chirurgico di asportazione e inizialmente pensava di mangiare i suoi genitali, ma dopo averli congelati, ha deciso di darli in pasto a pagamento, pubblicando un annuncio su Twitter. Prima di gustare la cena (nella foto), gli ospiti sono stati seduti ad ascoltare un recital di pianoforte e hanno preso parte a una tavola rotonda. In totale, circa 70 persone hanno partecipato all’evento in un ristorante di Suginami, a Tokyo, ma solo cinque persone hanno assaggiato i genitali di Mao Sugiyama: una coppia di 30 anni, una donna di 22 anni, un uomo di 32 anni, e il ventinovenne Shigenobu Matsuzawa, organizzatore di eventi.

    Rudy Eugene

    Nel 2012 Rudy Eugene (nella foto, a sinistra) fu ucciso dalla polizia nei pressi della rampa della Downtown MacArthur Causeway, mentre stava divorando il volto e gli occhi di Ronald Poppo, un senzatetto che si trovava per caso in quel posto. Le telecamere di sicurezza poste nella via hanno registrato la scena: l’uomo prima si denuda, poi aggredisce l’uomo mangiandolo per 18 minuti, poi un ufficiale di polizia spara e uccide Eugene. Poppo è rimasto gravemente sfigurato.

    Alexander Kinyua

    Alexander Kinyua, ha ucciso nel 2012 il compagno di stanza, Kujoe Bonsafo Agyei-Kodie, e ne ha mangiato il cuore e parte del cervello. L’uomo è stato scoperto grazie al fratello che ha trovato la testa e le mani della vittima ed ha avvisato la polizia. Il cannibale ha confessato come ha fatto a pezzi la sua vittima, con un coltello da cucina, e di aver deciso di tenere per sé testa e mani, dopo aver gettato il resto del corpo in un cassonetto dei rifiuti.

    Jorge Beltrao Negromonte da Silveira, Isabel Cristina Pires e Bruna Cristina Oliveira da Silva

    Un uomo, sua moglie e la sua amante sono stati arrestati nel mese di aprile 2012 nella città di Garanhuns, nel nordest del Brasile, con l’accusa di cannibalismo. Sono Jorge Beltrao Negromonte da Silveira, 52 anni, sua moglie Isabel Cristina Pires, 53 anni, e Bruna Cristina Oliveira da Silva, 28 anni, che viveva con la coppia. I tre avrebbero attirato le vittime a casa loro con la scusa di avere bisogno di una baby sitter o domestica per le faccende di casa. Poi ne hanno mangiato i corpi usandone la carne come ripieno per delle focacce.

    Gli amici in gita in Siberia

    Nel 2012 quattro amici sono partiti per una vacanza avventurosa verso un angolo sperduto della Siberia orientale, e qui sarebbe accaduto l’orrore. Ad un certo punto del viaggio, gli uomini hanno avuto problemi con la jeep e con la mancanza di viveri. Una volta ritrovati, dopo quattro mesi dall’inizio dell’esplorazione, solo due degli uomini tornarono vivi, uno era disperso, mentre il quarto uomo, Andrei Kurochina, è stato trovato morto in circostanze strane. La polizia ha scoperto che era stato cannibalizzato e che la sua carne fu mangiata dal suo migliore amico, Alexei Gorulenko, e dall’avventuriero Alexander Abdullayev, per mantenersi in vita. Quest’ultimo ha sostenuto più volte di aver mangiato Kurochina solo dopo la sua morte per cause naturali.

    David Playpenz

    David Playpenz è un uomo che viene da Colchester, Essex, e che nel 2013 è riuscito a soddisfare una sua curiosità riguardo al sapore che ha la carne umana. Dopo avere perso un dito e parte della sua mano in un incidente in moto, ha chiesto ai medici di poter portare con sè le parti che gli erano state amputate. Una volta ottenute, le ha cotte, mangiate, e ha anche conservato scrupolosamente le ossa come souvenir, postando una foto su Facebook.

    Matthew Williams

    Il 34enne Matthew Williams, ribattezzato il cannibale di Argoed è stato ucciso da una scarica di taser inflittagli dai poliziotti intervenuti sul posto e che cercavano di arrestarlo mentre stava mangiando una donna di 22 anni, morta a causa delle ferite riportate nell’aggressione.