Natale ebraico 2014? Non è l’Hanukkah

Il Natale ebraico 2014 non è l’Hanukkah. Anche se ci sono degli aspetti simili tra le due feste, i significati che ne stanno alla base sono differenti.

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    Parlando di Natale ebraico 2014, non si può fare a meno di pensare all’Hanukkah. Si tratta di una festività ebraica, che è conosciuta anche con il nome di Festa delle luci. La parola Hanukkah significa inaugurazione o dedica. Infatti la festa vuole commemorare la consacrazione di un nuovo altare nel Tempio di Gerusalemme, dopo che fu conquistata la libertà nei confronti degli ellenici. La festa dell’Hanukkah può essere confusa con il Natale ebraico. Molti elementi accomunano la festa ebraica in questione con il Natale cristiano, in primo luogo le luci, le candele, i regali. In realtà ci sono delle differenze sostanziali, anche se ricorrono nello stesso periodo (il primo giorno della festa dell’Hanukkah, che dura 8 giorni, coincide con il 25 dicembre).

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    Il significato

    Il Natale intende celebrare la nascita di Gesù, il figlio di Dio. I cristiani credono ad un vero e proprio miracolo. Hanukkah, invece, è la celebrazione di un tipo diverso di miracolo. Racconta la tradizione che, dopo la sconfitta di Giuda Maccabeo, si doveva ricostruire il Secondo Tempio in Giudea. Il rito prevedeva di accendere ogni sera le candele, durante la consacrazione. L’evento straordinario fu rappresentato dal fatto che, nonostante l’olio bastasse per tenere le candele accese una sola notte, esse riuscirono a rimanere con la fiamma accesa per 8 notti.

    Le candele

    In entrambe le feste sono presenti le candele. Anche queste, però, assumono un significato diverso nel caso del Natale e nel caso dell’Hanukkah. Per Natale si mettono le candele alle finestre e per i cristiani questa tradizione è nata come conseguenza della persecuzione, a cui erano soggetti i cattolici irlandesi, da parte degli inglesi protestanti. Le candele accese alle finestre erano un segnale, in modo che un sacerdote potesse capire quali erano le case in cui doveva recarsi ad amministrare i sacramenti. Nell’Hanukkah le candele assumono un significato differente, perché più che altro vogliono rappresentare un promemoria per i fedeli. Sono il simbolo della vittoria sul nemico cattivo, che riesce ad essere sconfitto.

    I regali

    I regali a Natale corrispondono sostanzialmente, più che ad un significato prettamente religioso, al consumismo tipico delle feste. Per la festa dell’Hanukkah, ai bambini vengono donate delle monete di cioccolato, ma ciò che conta è proprio il gioco, che può essere anche frutto di un regalo. Si tratta del dreidel, una sorta di trottola, che riporta alcune lettere dell’alfabeto ebraico, che formano l’acronimo della frase “Un grande miracolo accadde là”.

    Il cibo

    In entrambe le festività si svolge un abbondante banchetto, a base di ricche portate di cibo. Le origini del pranzo di Natale affondano le loro radici in un ambito pagano. I cristiani si rifecero ai Saturnali, che celebravano il solstizio d’inverno, dopo il quale si credeva che il sole rinascesse. Questa celebrazione era accompagnata da un banchetto, per festeggiare la credenza. Il cibo che si prepara in occasione dell’Hanukkah ha un significato molto preciso, che allude al miracolo. Per la festa ebraica dell’Hanukkah si è soliti preparare delle frittelle di patate o delle ciambelle di gelatina, tutti cibi che vengono fritti nell’olio.