Kim Yo-Jong, la dittatrice 26enne della Corea del Nord

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    Kim Yo-Jong è la sorella del leader Nord Coreano, Kim Jong-Un. Da molti è stata definita come una “dittatrice”. Una cosa è certa, sicuramente il suo ruolo è importante nell’ambito della politica del suo Paese e, di conseguenza, anche nei rapporti che la Corea del Nord tiene con gli altri Stati, a livello internazionale. Ma non pensiamola come una grande matrona. Si tratta semplicemente di una ragazza di 26 anni, molto preparata e dall’aria spavalda, che non esita a prendere le decisioni importanti.

    Il suo faccino non sembra dimostrare nemmeno l’età che ha. Eppure, pur essendo così piccola, questa ragazza regge in mano le redini di un potere sempre più saldo. Non a caso è stata da poco nominata nuovo vicedirettore di dipartimento del comitato centrale del partito dei lavoratori.

    Il ritratto

    Kim Yo-Jong ha studiato politica internazionale a Ginevra, ma ha tenuta nascosta, per tutto il tempo dei suoi studi, la sua vera identità. Evidentemente non voleva dare troppo nell’occhio, non voleva far suscitare sospetti. Senza dire una parola, è riuscita a conseguire una laurea importante, che le ha dato una preparazione straordinaria. Poi è passata a farsi strada all’interno del proprio Stato.

    Secondo fonti ben informate, la 26enne sarebbe in grado di prendere le decisioni fondamentali e lo avrebbe anche fatto in certe occasioni. Per esempio, sembra essere restata al comando, quando il fratello, per un presunto intervento alle caviglie, è dovuto restare lontano dal potere.

    La dittatrice 26enne ha tutte le carte in regola, per poter svolgere il proprio ruolo con una certa autorità. D’altronde il suo nuovo incarico le concede molte possibilità, a partire dal fatto di essere l’unica consigliera del fratello. Gli esperti ne sono sicuri: il futuro di questa ragazza promette di essere incredibile.

    Kim Yo-Jong ha preso il posto della zia paterna, che per decenni ha svolto il ruolo di consigliere personale del leader. Per molto tempo la zia ha avuto anche lei un ruolo chiave nel potere in Corea del Nord, ma poi è sparita di scena, dopo che il marito, accusato di tradimento, è stato condannato a morte.

    A quanto pare proprio la 26enne sarebbe stata colei che è riuscita a sventare il tentativo di golpe degli zii e dei militari fedeli al nonno. Un carattere incredibile, che si abbina in maniera contrastante al suo essere piuttosto schiva: la sua prima apparizione pubblica è stata quella ai funerali del padre.