Una ragazza che cammina da sola rischia al Cairo come a New York

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    Una ragazza che cammina da sola rischia al Cairo come a New York

    Passeggiare in Egitto per le vie del Cairo può essere difficile se sei donna, ma attenzione, perchè per le vie di New York la situazione non sembra essere molto diversa. Creepers on the Bridge è il titolo di un documentario realizzato da Colette Ghunim insieme alla regista belga-americana Tinne Van Loon. L’esperimento è semplice. La giovane si mette a camminare lungo il ponte Kasr El Nil, uno dei principali ponti che collega piazza Piazza Tahrir con il quartiere-isola di Zamale al Cairo, mentre tutto viene filmato con un cellulare. Un test, questo, che è stato effettuato pure a New York, dove Shoshana Roberts, aiutata dal suo fidanzato, ha ripreso per dieci ore le reazioni degli uomini che la incrociavano per strada.

    E’ difficile la vita delle donne, a qualsiasi latitudine.

    Dall’Egitto agli Stati Uniti, l’atteggiamento degli uomini verso le ragazze sembra essere sempre lo stesso: sguardi sfacciati, qualche fischio, commenti volgari e apprezzamenti pesanti.

    Le molestie sessuali non sono solo stupri. Anche la molestia verbale e questa continuata mancanza di rispetto subita dalle donne può generare malessere profondo.

    Spesso le donne si scoraggiano ad uscire a piedi da sole o a prendere i mezzi pubblici, perchè sanno che saranno intimidite, e l’ansia di essere aggredite aumenta.

    Ghunim, la co-autrice del doc al Cairo intitolato Creepers on the bridge, ovvero Guardoni sul ponte, su un blog ha scritto: ‘Ogni volta che una donna esce di casa, non importa quello che indossa, la maggior parte degli uomini la fissano senza il minimo pudore. La scrutano come se fosse un oggetto, non una persona. Ho paura di essere aggredita, e non c’è volta che non riceva un commento volgare‘. Tutto questo non fa che dare alle donne un senso di profonda insicurezza, quando camminano per strada.

    Siamo di fronte a un problema di tipo religioso? Non proprio.

    Colette Ghunim e Tinne Van Loon (nelle foto) lo descrivono meglio come la ‘più recente epidemia in Egitto‘, ma le molestie sessuali sono un problema gravissimo ovunque.

    Infatti Shoshana Roberts, dall’altra parte del Globo, a New York, ha testato le reazioni degli ‘uomini occidentali’, di fronte al passaggio di una bella ragazza, e non sembrano esserci differenze.

    In dieci ore di filmati, realizzati insieme al ragazzo, Shoshana riceve i soliti complimenti inopportuni, fischi e apprezzamenti pesanti da centinaia di uomini di qualsiasi età ed estrazione sociale.

    Tutte queste piccole osservazioni e commenti si sommano quando si è bombardati tutto il giorno‘, spiega Emily May, direttrice dell’organizzazione no profit Hollaback!, he ha dato il via a questo progetto di documentazione e che si occupa proprio di contrastare le molestie che le donne subiscono per strada.