Mondiali Brasile 2014: OccupyWorldCup e Anonymous attaccano la Coppa del mondo

Mondiali Brasile 2014: OccupyWorldCup e Anonymous attaccano la Coppa del mondo
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    I Mondiali di calcio sono già cominciati ma in Brasile proseguono le manifestazioni di protesta contro il governo Rousseff e la Fifa. Da oltre un anno, migliaia di cittadini sono scesi in piazza quasi a cadenza giornaliera, e in almeno 18 città del Paese, per portare, dalle piazze ai social media a livello internazionale, la loro indignazione a proposito delle spese del governo per l’organizzazione della Confederations Cup 2013, prima, e per i Mondiali di calcio 2014, poi.

    Spese che sono state giudicate folli e che stanno togliendo risorse alla popolazione. A scatenare la rivolta fu l’aumento dei prezzi dei trasporti pubblici. Migliaia di manifestanti, da oltre un anno, si danno l’appuntamento nelle piazze per contestare il presidente Dilma Rousseff e il suo esecutivo. Ma pure sui Social Network la protesta ha i suoi canali di comunicazione.

    Su Twitter, l’account OccupyWorldCup sta informando gli internauti a proposito di tutte le iniziative del movimento anti-mondiali 2014. Tra gli hashtag lanciati, #OccupyWorldCup, #CopraPraQuem, #FIFAgoHOME, e #NãoVaiTerCopa, quest’ultimo usato anche il 12 giugno, nel corso della manifestazione di protesta nel giorno d’apertura del torneo, che ha raccolto i brasiliani sotto lo slogan “Il 12 giugno niente Coppa, se non abbiamo diritti, non ci sarà il Mondiale“.

    Anonymous si è attivato con #OpWorldCup, lanciando una serie di attacchi ai siti ufficiali della competizioni e agli sponsor principali dei Mondiali di calcio. Gli hacktivisti hanno anche messo online documenti riservati degli Esteri brasiliani. Tra i file, le intercettazioni tra Rousseff e il vicepresidente americano Joe Biden proprio sui Mondiali di calcio, e una lista dei ministri dello sport invitati ad assistere alla competizione sportiva.

    Brasile, indios in piazza reclamano le loro terre

    Gli indios brasiliani di varie etnie sono scesi più volte in piazza per protestare contro la PEC 215, un progetto di legge che prevede modifiche alle regole di demarcazione delle terre dei nativi.

    Gli Indios di diverse etnie chiedono con un urgenza una riforma agraria, per la loro ultima manifestazione hanno scelto di piazzarsi di fronte allo stadio “Manè Garrincha” della Capitale, dove è esposta la Coppa del Mondo.

    Brasile, 'Altro che stadi, vogliamo case!'

    Il Movimento dei lavoratori senzatetto ha manifestato in questi mesi contro la speculazione immobiliare a San Paolo. La campagna dal titolo ‘Coppa del popolo, sto per strada di nuovo’, accomuna molta gente che invoca migliori politiche abitative e denuncia la speculazione immobiliare in corso nella megalopoli verde-oro. Sulla spiaggia di Copacabana, a Rio de Janeiro, lo scorso 9 giugno si era svolta pacificamente, invece, la manifestazione organizzata dalla onlus Rio de paz. Su alcuni grandi palloni gonfiabili erano state tracciate delle croci rosse e la riproduzione di un casa di lamiera e cartone per ricordare le condizioni di vita nelle favelas.

    Mondiali 2014, Papa: Sia festa di sport e solidarietà tra popoli

    I Mondiali di calcio “siano una festa dello sport e della solidarietà fra i popoli“. E’ questo l’augurio espresso da Papa Francesco in occasione dell’apertura dei giochi oggi in Brasile, con l’auspicio che “possa questa Coppa del Mondo svolgersi con tutta la serenità e la tranquillità, sempre nel reciproco rispetto, nella solidarietà e nella fraternità tra uomini e donne che si riconoscono membri di un’unica famiglia“.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN BrasileManifestazioniMondiali di calcioMondoSud AmericaTrasporti Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16/03/2016 15:39
     
     
     
     
     
     
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