Nigeria, bomba allo stadio di calcio: almeno 40 morti

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    Nigeria, bomba allo stadio di calcio: almeno 40 morti

    Una bomba è esplosa domenica in uno stadio di calcio a Mubi, nel nord della Nigeria, causando la morte di almeno 40 persone. La bomba allo stadio di Mubi non è stato l’unico attacco del fine settimana: sabato, secondo quanto si è appreso, diverse persone sono state uccise in diversi attacchi di sospetti membri di Boko Haram a quattro villaggi del Borno: Nuwari, Musari e Walori che si trovano vicino al confine con il Camerun, uno dei settori più colpiti dall’avanzata della setta. Secondo un testimone, uomini armati, alcuni in tenuta militare a bordo di 4×4, hanno aperto il fuoco su abitanti, appiccando il fuoco alle loro case.

    A pochissime ore dalla notizia della liberazione dei due preti vicentini, proprio nel Camerun, altre vittime si vanno purtroppo ad aggiungere alla lunga lista di morti uccisi negli attentati in Nigeria.

    Questo ultimo attacco alla società civile, secondo quanto ricostruito dalle varie agenzie di stampa internazionali, è avvenuto domenica intorno alle 18.45 ora locale, quando molti stavano tornando a casa prima che scattasse il coprifuoco alle 19.

    Mubi si trova infatti nello Stato di Adamawa, uno dei tre Stati nigeriani in cui il presidente Goodluck Jonathan ha imposto lo stato d’emergenza per combattere le violenze della setta radicale islamica Boko Haram, che è anche la principale indiziata per questo attentato.

    La firma su queste uccisioni è dunque stata lasciata da Boko Haram, il gruppo di terroristi islamici che sta seminando il panico da molti mesi, sopratutto nel nord del Paese.

    Solo qualche settimana fa, Boko Haram ha rapito oltre 200 liceali ch tiene ‘prigioniere’, minacciando di venderle come schiave o di darle in sposa forzate dopo averle costrette a convertirsi.

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    L’obiettivo di Boko Haram

    Boko Haram è un gruppo estremista islamico fondato nel 2002 dallo sceicco Mohammed Yusuf, con l’intento di combattere tutto ciò che è occidentale – dalle elezioni ai pantaloni e alle camicie – e di ripristinare una sharia senza compromessi con la modernità.

    L’obiettivo dichiarato di Boko haram è eliminare la presenza cristiana in Nigeria, rovesciare il governo federale e creare un Califfato Islamico, sul modello di quello che esisteva nel Nord del Paese africano prima della conquista britannica del 1903.

    Le promesse degli Usa

    Mentre Barack Obama ha annunciato che manderà un inviato speciale in Nigeria, il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha inserito il gruppo di Boko Haram nella lista delle organizzazioni terroristiche legate ad Al Qaida, nei confronti delle quali sono applicate sanzioni come l’embargo sulle armi e il congelamento dei beni.