Domenica delle Palme 2014: significato e celebrazioni nel mondo

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    Domenica delle Palme: bagno di folla per Papa Francesco

    Decine di migliaia di persone hanno abbracciato papa Francesco in Piazza San Pietro, dove alle 9.30 ha avuto inizio la celebrazione solenne della Domenica delle Palme, conclusa con la recita dell’Angelus sul sagrato della Piazza. La liturgia è iniziata con la benedizione dei tradizionali parmureli provenienti da Sanremo e Bordighera: per l’occasione sono stati portati tremila rami di palma intrecciati secondo l’antica tradizione del ponente ligure. Il “parmurelu” riservato al Papa è stato intrecciato con tre foglie di palma unite, a simboleggiare la Trinità. Il Vangelo proposto dalla liturgia racconta la Passione del Signore secondo Matteo. La festività è osservata dai Cattolici, ma anche da Ortodossi e Protestanti. Con essa ha inizio la Settimana Santa, nella quale vengono ricordati e celebrati gli ultimi giorni della vita terrena di Gesù. In questo giorno la Chiesa ricorda il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme, osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma, simbolo di trionfo, acclamazione e regalità, come riportato dal vangelo secondo Giovanni.

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    Gli olivi e i fiori che hanno ornato Piazza San Pietro provengono dalla Puglia. In particolare, lo spazio intorno all’obelisco è stato elaborato per richiamare l’accoglienza di Cristo a Gerusalemme. Il pastorale usato dal Papa è stato realizzato in legno di olivo dai detenuti del carcere di Sanremo.

    Celebrazioni della Domenica delle Palme nel mondo

    Dal 1985, per opera di papa Giovanni Paolo II, nella Domenica delle Palme si celebra in tutto il mondo cattolico la Giornata Mondiale della Gioventù, culminante con la cerimonia in Piazza S. Pietro, alla presenza del papa. Le Giornate mondiali della gioventù vengono celebrate secondo due modalità: a livello internazionale, ogni due o tre anni in una specifica città del mondo, scelta volta per volta dal Pontefice (l’ultimo incontro internazionale si è tenuto dal 23 al 28 luglio 2013 a Rio de Janeiro, in Brasile) e a livello diocesano, negli anni in cui non si svolge la GMG internazionale, in occasione della Domenica delle Palme. La 29.ma Giornata della gioventù ha come tema “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli” (Mt 5,3).

    Questo è il messaggio di papa Francesco per la XXIX Giornata Mondiale Della Gioventù 2014: “Cari giovani, è impresso nella mia memoria lo straordinario incontro che abbiamo vissuto a Rio de Janeiro, nella XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù: una grande festa della fede e della fraternità! La brava gente brasiliana ci ha accolto con le braccia spalancate, come la statua del Cristo Redentore che dall’alto del Corcovado domina il magnifico scenario della spiaggia di Copacabana. Sulle rive del mare Gesù ha rinnovato la sua chiamata affinché ognuno di noi diventi suo discepolo missionario, lo scopra come il tesoro più prezioso della propria vita e condivida questa ricchezza con gli altri, vicini e lontani, fino alle estreme periferie geografiche ed esistenziali del nostro tempo. La prossima tappa del pellegrinaggio intercontinentale dei giovani sarà a Cracovia, nel 2016. Per scandire il nostro cammino, nei prossimi tre anni vorrei riflettere insieme a voi sulle Beatitudini evangeliche, che leggiamo nel Vangelo di san Matteo (5,1-12). Quest’anno inizieremo meditando sulla prima: “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli” (Mt 5,3); per il 2015 propongo “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio” (Mt 5,8); e infine, nel 2016, il tema sarà “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia” (Mt 5,7).”.

    In piazza i fedeli hanno pregato per “i perseguitati a causa della fede”, affinché il “sacrificio d’amore” del Signore “sostenga la fedeltà e la mitezza dei cristiani”. In cinese si è pregato per la pace tra i popoli e la giustizia nel mondo.