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Gran Bretagna: celebrati i primi matrimoni gay

Gran Bretagna: celebrati i primi matrimoni gay
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    Gran Bretagna: celebrati i primi matrimoni gay

    In Gran Bretagna, dalla mezzanotte è entrata in vigore la nuova legge sui matrimoni gay, e le prime nozze di persone dello stesso sesso sono state celebrate in Inghilterra e Galles. Il matrimonio tra due persone omosessuali sarebbe stato impensabile negli anni ’80, quando il governo della prima ministra Margaret Thatcher approvò una legge che vietava alle autorità scolastiche e locali di promuovere l’omosessualità o ritrarla come una “presunta relazione familiare“. Il premier, David Cameron, ha chiarito una volta per tutte che “non sarà più importante in Gran Bretagna sapere se sei eterosessuale o omosessuale: lo Stato riconoscerà il rapporto nello stesso modo“. Il Regno Unito è il 15esimo Paese a legalizzare le nozze gay, mentre alcune nazioni hanno invece di recente introdotto leggi contro gli omosessuali, come Russia e Uganda.

    La maggior parte dei cittadini britannici è favorevole ai matrimoni tra persone dello stesso sesso, nei sondaggi realizzati tra la popolazione, sono due terzi coloro che li sostengono, con il maggior appoggio tra i giovani. Infatti non sono accadute manifestazioni di protesta in piazza, come invece è successo in Francia. Quando a luglio scorso il Parlamento ha legalizzato i matrimoni gay, è stato con vasto sostegno e con l’appoggio del premier David Cameron. L’opposizione più dura, come previsto, è stata quella della Camera dei Lord e di gruppi religiosi.

    Comunque, anche il governo conservatore ha accolto con favore la novità e le bandiere arcobaleno sono sventolate ieri su alcuni edifici governativi, in quello che il vice premier Nick Clegg ha definito “un piccolo simbolo per celebrare un grande obiettivo raggiunto“. La legge che discriminava gli omosessuali è rimasta in vigore sino al 2003. Dal 2005 sono state invece previste le unioni civili, compromesso introdotto per dare, alle coppie formate da persone dello stesso sesso, le stesse tutele legali e gli stessi diritti delle persone eterosessuali.

    A Londra, alle 0.10, Sean Adl-Tabatabai e Sinclair Treadway si sono sposati davanti a un centinaio di persone nel municipio del Borough di Camden. Sono stati i primi I due neo-mariti sono stati sposati dal sindaco di Camden, Jonathan Simpson, che ha parlato di “un enorme passo nei diritti civili del nostro Paese e anche di una grande ammissione del fatto che l’amore sconfigge tutto“. Adl-Tabatabai dopo la cerimonia ha commentato: “E’ stupefacente e surreale. Mi sentivo in un momento storico. Quando il sindaco ha detto quelle parole, mi ha davvero scosso“.

    A Brighton i primi sono stati Neil Allard e Andrew Wale: “Siamo sempre più consapevoli – dice Wale – di quanto siamo fortunati a vivere in una parte del mondo relativamente tollerante“. La riforma entrata in vigore ha soprattutto un valore simbolico: le coppie omosessuali già godono degli stessi diritti genitoriali delle coppie eterosessuali: possono ad esempio adottare bambini, ricorrere alla fecondazione assistita o alla maternità ‘surrogata’. “Non volevamo sposarci finchè la nostra unione non fosse stata equivalente a quella di mia madre e mio padre“, ha spiegato Teresa Millward, 37 anni, che ha sposato nello Yorkshire la sua compagna da 11 anni.

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