Terremoto Indonesia: scampato rischio tsunami [VIDEO]

Allarme tsunami cancellato in Indonesia, dove un terremoto di magnitudo 8,9 della scala Ricther è stato registrato nell'arcipelago (ora italiana 10,38), con epicentro nella zona di Sumatra, precisamente nell'oceano Indiano al largo della costa occidentale dell'isola, la sesta più estesa del pianeta, a circa 33 km di profondità. Nei minuti successivi si sono verificate  altre forti scosse di assestamento che sono arrivate sino a 6,5 gradi di magnitudo. Alcuni testimoni avevano riferiyo che il mare nell'Isola di Simeulue era arretrato di quasi 10 metri, e ciò è considerato dagli esperti come segnale di un imminente tsunami. A Sumatra l'onda ha scatenato il panico tra le persone, alla ricerca di una via di fuga, come si vede anche nel video.

L'agenzia geofisica indonesiana ha immediatamente dichiarato lo stato di allerta nella provincia di Aceh, che ancora continua, nonostante la prima ondata dello tsunami sia giunta sulle coste fortunatamente senza provocare danni ingenti. Il presidente indonesiano, Susilo Bambang Yudhoyono, ha tranquillizzato la popolazione afferando che è tutto sotto controllo.

Apprensione e paura sono i sentimenti che si respirano però in tutto l'arcipelago
, perchè alla memoria torna la distruzione che lo tsunami provocò dopo il terremoto del 2004, che nella stessa zona provocò oltre 200 mila vittime. Allora i sismografi segnarono 9,3 gradi di magnitudo. Ma gli esperti parlano di una differenza di condizioni generali: il terremoto di oggi sarebbe stato caratterizzato da uno spostamento delle placche sotto oceaniche in senso orizzontale piuttosto che verticale, quindi con minori possibilità di aver generato un'onda distruttiva nella colonna d'acqua sovrastante.

L'allarme tsunami rimane in vigore in tutta la zona relativa alle coste dell'oceano Indiano: oltre all'Indonesia son anche interessati quindi il Sudafrica, dl'India e le coste occidentali dell'Australia. In Thailandia l'allerta è scattata immediatamente e gli enti governativi hanno ordinato alle popolazioni che vivono sulle coste del mar delle Andamane di rifugiarsi sulle alture e di raggiungere luoghi più sicuri.

Anche l'aeroporto di Phuket è stato chiuso. India e Sri Lanka hanno immediatamente lanciato l'allarme temendo l'arrivo sulle loro coste di onde alte anche fino a 6 metri.

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