Cile, morto il gay aggredito a sprangate dai nazi

E' morto Daniel Zamudio, il giovane ventiquattrenne gay cileno che alcuni giorni fa era stato aggredito, picchiato e torturato da un gruppo di neonazisti. L'aggressione è avvenuta in pieno centro a inizio marzo in un parco della città, il San Borja. Il dieci di marzo sono stati arrestati quattro giovani tra i 19 e i 26 anni con l'accusa di tentato omicidio, accusa che ora sarà modificata. Rischiano dai dieci anni all'ergastolo.


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