Come si scrive un curriculum vitae?

Come si scrive un curriculum vitae?
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    Come si scrive un curriculum vitae?

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    Lo sappiamo che oggi giorno trovare lavoro non è facile, la crisi economica non dà scampo, eppure saper scrivere un corretto curriculum vitae può aiutare parecchio. Bisogna considerare che il curriculum vitae cerca di proporre una certa immagine di sé, dando idea a chi lo legge della persona con cui ha a che fare. Quindi è importante saperlo scrivere correttamente, dando le informazioni indispensabili e non compiendo i classici errori di cui molti cv sono pieni. Scopriamo dunque come si scrive un curriculum vitae corretto. Nell’immagine allegata, a sinistra abbiamo un curriculum vitae europeo, a destra uno normale: oggi parleremo del curriculum vitae normale, in un prossimo articolo di quello europeo.

    Prima di cominciare a scrivere un curriculum vitae, è bene mettersi in testa alcune informazioni chiave. Innanzitutto il selezionatore dedica 30 secondi netti alla lettura di lettera di presentazione e curriculum: è importante dunque che il tuo cv e tu facciate una buona impressione subito. Ciò significa anche che curriculum vitae più lunghi di due pagine sono destinati al fallimento immediato.

    Considerate poi che ogni cv dovrebbe essere confezionato in base al suo destinatario, quindi è bene informarsi prima su quello che il selezionatore sta cercando. Un perfetto curriculum vitae deve poi essere organizzato e suddiviso in sezioni che contengano informazioni fra loro congruenti: questo serve a migliorarne la leggibilità. Inoltre nella maggioranza dei casi, bisogna elencare le informazioni in ordine cronologico inverso, cioè partendo dalla più recente e andando a ritroso nel tempo. Mai e poi mai allegare foto e documenti, a meno che non sia esplicitamente richiesto.

    Andiamo adesso a scoprire quali sono le sezioni di cui il curriculum vitae deve essere composto, vanno inserite in questo specifico ordine.

    Il curriculum vitae inizia esponendo i propri dati anagrafici in questo ordine:

    - Nome e cognome

    - Luogo e data di nascita

    - Residenza

    - Recapito telefonico domestico e cellulare

    - Stato civile (celibe per gli uomini non sposati, nubile per le donne non sposate)

    - Posizione rispetto agli obblighi di leva (da assolvere, assolto tramite servizio militare, assolto tramite servizio civile sostitutivo, esonerato per esubero,…)

    - Patente automobilistica posseduta (B per l’automobile) e se si possiede un auto propria

    - Indirizzo e-mail

    La seconda sezione del cv è quella dove bisogna inserire tutte le informazioni relative al proprio titolo di studi e i vari corsi frequentati. Non basta scrivere ‘Maturità scientifica’, devi indicare il diploma di laurea o di maturità scrivendo esattamente il titolo di studio, l’indirizzo scelto, l’istituto presso il quale lo hai ottenuto, l’anno di conseguimento, la disciplina e il titolo della tesi, la sua votazione finale. Qui vanno anche inserite tutte le esperienze di formazione o specializzazione post-diploma o post-laurea.

    Se hai frequentato parecchi corsi qualificanti, corsi all’estero e borse di studio, puoi elencarli nella sezione ‘Corsi extrascolastici’. Anche qui vi ricordo che vale l’ordine inverso: si parte dal titolo di studio più recente e si va indietro nel tempo a elencare i precedenti.

    E qui sono dolori. Ovviamente le esperienze di lavoro precedenti sono un indicatore di competenze acquisite necessarie per la valutazione di un selezionatore, ma possono essere un’arma a doppio taglio: se hai poche esperienze lavorative, allora verrai giudicato inadatto perché ancora poco competente, ma se ne hai troppe potresti essere giudicato eccessivamente competente per quello stesso lavoro.

    Tuttavia conviene sempre indicare anche le esperienze lavorative non inerenti strettamente il colloquio di lavoro in corso, anche perché servono a far capire ai selezionatori la personalità di chi gli sta di fronte.

    Ciò significa che vanno inserite in questa sezione anche le esperienze di lavoro occasionali, stagionali o in nero, sempre in ordine cronologico inverso. Devi inserire, dove possibile, il periodo di lavoro, il tipo di mansione svolto e la ditta o impresa per cui hai lavorato.

    Indicare tutte le scuole e i corsi di specializzazione va benissimo in un curriculum vitae, ma altrettanto importanti sono le esperienze formative sul campo: la scuola in fin dei conti ti spiega la teoria, ma avere una solida pratica alle spalle è un’altra cosa. Questo vale soprattutto per chi non ha maturato ancora molte esperienze professionali.

    Qui vanno inseriti tutti gli stage e i tirocini effettuati, di solito questi periodi vengono considerati alla stregua di vere e proprie esperienze di lavoro. Ricordatevi di inserire qui anche tutte quelle esperienze non istituzionalizzate che però indicano una competenza particolare: per esempio se avete gestito la contabilità in un’associazione di volontariato, se hai svolto compiti da segretario anche su base volontaria, scrivilo.

    Questa è la sezione dove dovrete scrivere le vostre conoscenze linguistiche, informatiche e professionali. Per ogni lingua straniera aggiunta devi specificarne il livello: scolastico, buono, ottimo, madrelingua. E magari separa il livello di conoscenza fra lo scritto e il parlato. Ci raccomandiamo di non scrivere il falso: dichiarare di sapere il finlandese non è una buona idea, non saprete mai se sarete chiamati a mettere in pratica ciò che dichiarate di conoscere.

    Per quanto riguarda le competenze informatiche, indica chiaramente le tue conoscenze specificando i sistemi operativi e i programmai conosciuti. Particolarmente importante è indicare la conoscenze di programmi relativi alla professione da svolgere, sottolineando il livello di competenza, soprattutto se nelle sezioni precedenti hai vantato la partecipazione a corsi specifici.

    Infine qui indica le tue conoscenze e capacità relative agli aspetti della tua professione. Qui bisogna scrivere se si è capaci di utilizzare particolari macchinari o se si conoscono procedure specifiche.

    Qui rientrano tutte le informazioni che non possono essere collocate nelle sezioni precedenti, ma che danno completezza al curriculum vitae, come per esempio:

    - partecipazione ad attività di associazioni culturali, di volontariato, sportive

    - hobby

    - disponibilità ad effettuare viaggi

    - disponibilità a partecipare a corsi di formazione

    - interessi professionali e le tue attitudini (selezionali attentamente in base alla tipologia di selezionatore)

    Ora che siete riusciti a raccogliere tutte le informazioni che vanno in un curriculum vitae, dovete formattarlo con la giusta impostazione grafica. Prima di tutto perché farete una migliore impressione e in secondo luogo perché renderete la vita più facile ai selezionati quando andranno a recuperare le informazioni che interessano maggiormente.

    Quindi siate schematici, ma completi: evitate tre pagine di cv, non le legge nessuno; date subito le informazioni che interessano a quel particolare selezionatore; non mentite per nessun motivo sulle vostre competenze e capacità, verrete scoperti quanto prima.

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