Età pensionabile: calcolo, tabella e contributi minimi

A quanti anni si va in pensione? Quali sono i contributi minimi per andare in pensione? Cos'è la pensione di vecchiaia? E quella anticipata? Ho 57 anni quando posso andare in pensione? Ci sono differenze di pensionamento tra uomini e donne? Ecco le risposte a queste ed altre domande su un tema scottante come quello delle pensioni.

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    Età pensionabile: calcolo, tabella e contributi minimi

    Ho 57 anni quando posso andare in pensione? Qual è il volume di contributi minimi per andare in pensione? A quanti anni si va in pensione di vecchiaia? Ci sono tante domande che gli italiani si fanno sul tema delle pensioni. Con questo post cercheremo di fare un po’ di chiarezza.

    A che età si può andare in pensione?

    A che età si può andare in pensione
    Ansa

    Si può arrivare alla pensione se si rispettano due requisiti: uno di carattere anagrafico, ovvero il raggiungimento di una certa età, e l’altro contributivo, ovvero il raggiungimento di certo numero di anni di contributi versati.

    In linea generale non ci sono differenze tra l’età pensionabile 2018 e l’età pensionabile 2017. Ci vogliono almeno 66 anni e 7 mesi di età e 20 anni di contributi per poter conseguire la pensione di vecchiaia. E questo vale sia per gli uomini che per le donne del settore pubblico e di quello privato. Ma con una postilla, se con i contributi non si ha diritto ad una pensione pari ad almeno 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale, il diritto alla pensione arriva solo al compimento dei 70 anni e 7 mesi. A questa età il requisito contributivo minimo scende alla soglia dei cinque anni.

    Per la pensione anticipata invece ci vogliono 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini. In questo caso non c’è un requisito anagrafico.

    Lavori usuranti, comparto difesa e sicurezza

    Lavori usuranti comparto difesa e sicurezza
    Ansa

    Anche nel campo delle pensioni abbondano le eccezioni – e quindi per valutare la propria situazione è sempre consigliabile rivolgersi ad un patronato oppure ad applicazioni come l’App per prevedere la pensione che percepiremo dell’Inps. Esistono canali agevolati di uscita per chi ha fatto lavori usuranti – per esempio chi ha operato in cava o miniera, nell’asportazione dell’amianto, ad alte temperature, e così via -, chi ha determinate percentuali di invalidità, chi ha fatto parte di alcune categorie di lavoratori del settore marittimo e personale navigante delle imprese aeree, per il personale viaggiante addetto a pubblici servizi di trasporto, o ancora ha lavorato nel comparto della difesa, della sicurezza o del soccorso pubblico – ovvero fa o ha fatto parte di polizia, carabinieri, esercito, guardia di finanza e vigili del fuoco. A quanti anni si va in pensione di vecchiaia per quest’ultima categoria? Indipendentemente dall’età, al raggiungimento dell’anzianità contributiva di 40 anni e 7 mesi, oppure al raggiungimento di un’anzianità contributiva non inferiore a 35 anni e con un’età di almeno 57 anni e 7 mesi.

    Un’ultima annotazione. I lavoratori precoci, ovvero che hanno un anno di contributi prima del compimento del 19° anno e hanno profili meritevoli di una particolare tutela, possono arrivare alla pensione con 41 anni di contributi a prescindere dall’età anagrafica.

    Ape sociale, volontaria ed opzione donna

    Ape sociale volontaria ed opzione donna
    Ansa

    Per chi vuole ritirarsi dal lavoro in anticipo rispetto all’età della pensione di vecchiaia, è possibile fare ricorso all’APE sociale, ma solo se si appartiene a determinati profili di tutela. Chi ha diritto a tale prestazione potrà ricevere un’indennità da quando si compiono 63 anni e fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia – bisogna avere però versato almeno 30 anni di contributi. 

    Per tutti gli altri lavoratori, l’unica possibilità di anticipo è rappresentata dall’ape volontaria. Si tratta di un prestito bancario di durata ventennale che dovrebbe rappresentare un anticipo della pensione futura. Si può chiedere al compimento del 63 anno di età, se abbiamo maturato almeno 20 anni di contributi. L’operazione è da valutare attentamente perché è onerosa.

    Da ricordare infine l’opzione donna per le lavoratrici che hanno raggiunto 57 anni – 58 se sono autonome – e hanno maturato una contribuzione pari a 35 anni entro il 31 dicembre 2015. L’opzione è ancora utilizzabile, anche se non è stata prorogata per l’anno in corso. L’uscita anticipata in questo caso prevede l’accettazione di un assegno interamente calcolato con le regole del sistema contributivo e quindi una decurtazione del suo importo di diversi punti percentuali. 

    Tabelle età pensionabile

    Tabelle età pensionabile
    Ansa

    Abbiamo risposto a diverse domande, come quella sui contributi minimi per andare in pensione. Restano da chiarire ancora alcuni punti. Con il 2018 è finito il percorso che ha portato all’equiparazione dei requisiti per andare in pensione tra uomini e donne. E quindi d’ora in poi non ci sarà differenza tra, ad esempio, l’età pensionabile delle donne nel pubblico impiego e quella degli uomini.

    Quando andremo in pensione di anzianità o anticipata nel futuro? Oggi è impossibile dirlo, perché non sappiamo se ci saranno altre riforme delle pensioni, o se in futuro i governi vorranno sterilizzare l’aumento dell’età pensionabile. Nelle tabelle che trovate qui sotto troverete la dinamica dell’età pensionabile nei principali settori, e una previsione sulla futura età pensionabile fino al 2031. La realtà potrebbe essere però molto diversa.

    A) Lavoratrici dipendenti assicurate al FPLD dell’AGO, nonché assicurate al Fondo FS e al Fondo quiescenza Poste

    Anno Età per la pensione di vecchiaia
    2012 62 anni
    2013 62 anni e 3 mesi
    2014/2015 63 anni e 9 mesi
    2016/2017 65 anni e 7 mesi
    2018 66 anni e 7 mesi
    2019 66 anni e 7 mesi

    B) Lavoratrici autonome e gestione separata

    Anno Età per la pensione di vecchiaia
    2012 63 anni e 6 mesi
    2013 63 anni e 9 mesi
    2014/2015 64 anni e 9 mesi
    2016/2017 66 anni e 1 mese
    2018 66 anni e 7 mesi
    2019 66 anni e 7 mesi

    C) Lavoratori dipendenti iscritti all’AGO ed alle forme sostitutive ed esclusive della medesima e lavoratrici iscritte alle casse ex Inpdap

    Anno Età per la pensione di vecchiaia
    2012 66 anni
    2013/2015 66 anni e 3 mesi
    2016/2018 66 anni e 7 mesi
    2019 66 anni e 7 mesi

    D) Lavoratori autonomi e gestione separata

    Anno Età per la pensione di vecchiaia
    2012 66 anni
    2013/2015 66 anni e 3 mesi
    2016/2018 66 anni e 7 mesi
    2019 66 anni e 7 mesi

    Come potrebbe crescere l’età per la pensione di vecchiaia

    Anno Età per la pensione di vecchiaia
    2020 66 anni e 11 mesi
    2021/2022 67 anni e 2 mesi
    2023/2024 67 anni e 5 mesi
    2025/2026 67 anni e 8 mesi
    2027/2028 67 anni e 11 mesi
    2029/2030 68 e 1 mesi
    2031 68 anni e 3 mesi