Canone Rai in bolletta: pagamento e importo

Andiamo a vedere nel dettaglio come funziona il nuovo sistema di riscossione del Canone Rai in bolletta. L'Agenzia delle Entrate, infatti, incassa il Canone Rai direttamente tramite le bollette dell'energia elettrica Enel o di altri fornitori. Il contribuente non deve fare nulla perché è tutto automatico, ma se non è in possesso della televisione deve dichiararlo per ottenere l'esenzione annuale dal pagamento

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    Canone Rai in bolletta: pagamento e importo

    Qual è il costo del Canone Rai? Come funziona il Canone Rai in bolletta e come si calcola l’importo? Chi deve pagare il Canone Rai? E possibile fare la disdetta del canone televisivo? E quali sono i casi di esenzione dal pagamento del canone annuale? A queste e ad altre domande rispondiamo di seguito, in questo articolo che spiega il nuovo funzionamento del canone rai in bolletta dopo la ‘rivoluzione’ voluta dall’ex premier Matteo Renzi, in nome della lotta all’evasione fiscale e del principio “Pagare meno, pagare tutti”. Grazie alla riscossione del canone rai in bolletta, infatti, molti contribuenti sono stati ‘costretti’ a pagare la tassa. Nel primo anno in cui il provvedimento è entrato in vigore, gli abbonati sono aumentati di 5,5 milioni e l’importo del canone annuo ha subito una progressiva flessione, passando da un iniziale importo di 113,5 euro a 100 euro, per poi diventare 90 euro. Ma andiamo a vedere le cose da sapere sul canone rai in bolletta, come spiegato più ampiamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

    COME FUNZIONA IL CANONE RAI IN BOLLETTA: come funziona il nuovo sistema di riscossione del Canone Rai in bolletta? Il canone di abbonamento alla televisione, nel caso di uso privato, viene in pratica rateizzato nella bolletta elettrica del proprio fornitore di energia. Il complessivo importo del canone tv viene spalmato a rate sulle bollette mensili, bimensili o trimestrali del proprio fornitore di energia elettrica. Se i consumi elettrici sono pagati con Rid, l’addebito viene effettuato direttamente sul conto corrente.

    CHI DEVE PAGARE IL CANONE RAI: molti si chiedono chi deve pagare il Canone Rai in una famiglia. Il pagamento del Canone Rai nella bolletta della luce riguarda dunque i contratti domestici residenti, quindi sia proprietari di prima casa ma anche chi sta in affitto. Ciò vuol dire che paga il canone ciascun contribuente che è anche intestatario di un’utenza di energia elettrica nell’abitazione di residenza, anche se non di proprietà, e che abbia un televisore in casa. Il Canone Rai resta infatti legato al possesso del televisore o di un apparecchio ricevente similare. Non riguarda dunque gli smartphone, i tablet o i computer, ad eccezione di quelli che montano una scheda di ricezione tv. Il pagamento è su base familiare (famiglia anagrafica residente nella stessa abitazione) ed è indipendente dal numero di televisori posseduti.

    COME SI PAGA IL CANONE RAI: in pratica il Canone Rai si paga ‘indirettamente’, saldando le bollette dell’energia elettrica mensili (o bimestrali) che contengono automaticamente la voce ‘importo canone rai’. Cosa accade nel caso in cui si disdice un’utenza elettrica residente in corso d’anno? Il cittadino deve provvedere personalmente al saldo del costo del Canone Rai mediante pagamento con il modello F24 .

    CANONE RAI IN BOLLETTA ENEL: ad esempio per quanto riguarda l’ENEL, il Canone Rai viene suddiviso in 10 rate mensili e inserito nelle bollette che vanno da gennaio ad ottobre. Se si è certi di non dover pagare il Canone Rai, ma questo viene ugualmente addebitato in bolletta, è possibile effettuare il pagamento della sola quota energia attraverso un bonifico bancario, indicando nella causale di versamento il numero della fattura e il numero cliente oppure tramite bollettino da richiedere direttamente presso l’ufficio postale. L’Agenzia delle Entrate effettuerà successivamente le verifiche sulla singola posizione. Altre info sul sito ENEL.

    IL COSTO DEL CANONE RAI: l’importo del Canone Rai è pari a 90€. Il costo dell’abbonamento tv ha subito delle variazioni negli anni, tutte in ribasso, ma al momento è stato confermato in novanta euro.

    SECONDA CASA E CANONE RAI: il contribuente deve ricordare che anche se risulta titolare di due utenze elettriche in due abitazioni distinte, come nel caso della seconda casa, il Canone Rai è addebitato soltanto una volta, in particolare sull’utenza di tipo residenziale. Quindi il canone Rai per la seconda casa non è dovuto se lo stesso intestatario paga già un abbonamento per la prima casa di residenza, oppure se nella seconda casa non ci sono apparecchi televisivi. In quest’ultimo caso non si tiene conto di chi è l’intestatario della fornitura di energia elettrica. Occorre però comunicare all’Agenzia delle Entrate di non essere in possesso del televisore.

    ESENZIONE DAL CANONE RAI ED ESONERO: nella nuova norma che regolamenta il Canone Rai vi è una presunzione del possesso del televisore, che è il contratto di fornitura elettrica. Per non pagare il Canone Rai, il singolo utente dovrà dimostrare di non essere in possesso di tv o altri dispositivi similari, certificandolo all’Agenzia delle Entrate – Direzione provinciale I di Torino – Ufficio territoriale di Torino I – Sportello S.A.T.

    I contribuenti residenti titolari di un’utenza elettrica per uso domestico possono consegnare all’Agenzia dell’Entrate un modulo con una dichiarazione sostitutiva del pagamento del canone TV in bolletta, in cui devono dichiarare che in nessuna delle abitazioni dove è attivata l’utenza elettrica a loro intestata è presente un apparecchio tv. Tale dichiarazione ha validità annuale, pertanto deve essere consegnata ogni anno, anche se persistono le stesse condizioni. In particolare, la dichiarazione di non detenzione della tv, deve essere presentata a partire dal 1° luglio dell’anno precedente ed entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento, per avere effetto per l’intero anno. Per intenderci, la dichiarazione presentata dal 1° febbraio ed entro il 30 giugno dell’anno di riferimento ha effetto per il canone dovuto per il semestre luglio-dicembre del medesimo anno. Se il contribuente ha diritto a un’esenzione del pagamento (ad esempio se è over 75 e con un reddito annuo non superiore a 6.713 euro), deve certificare la sua condizione tramite apposito modulo, sempre da consegnare agli uffici dell’Agenzia delle entrate oppure possono essere spedite per raccomandata, senza busta, al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino 1 Sat – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22 – 10121 – Torino.

    RIMBORSO DEL CANONE RAI: nel caso in cui non si deve pagare il Canone Rai, ma questo viene lo stesso addebitato nella bolletta elettrica, è possibile compilare e presentare un modello di istanza di rimborso del canone TV. Il modello è pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate e della RAI ed è possibile ottenere il pdf a questo link.

    CANONE RAI: NUMERO VERDE GRATUITO PER INFO E DETTAGLI: sempre per avere maggiori dettagli e informazioni gratuite sul Canone Rai, il numero verde è 800.93.83.62. Per chi chiama da fuori Italia è attivo, a pagamento, il numero 0039.06.87408198, alla tariffa applicata dal proprio operatore telefonico per le chiamate verso l’Italia. Il servizio è attivo dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle ore 21. Sul web è possibile navigare all’indirizzo www.canone.rai.it