Bonus merito docenti: ai migliori verrà assegnato dal dirigente scolastico

A spiegare nel dettaglio come funziona il bonus di merito docenti è la legge n.107/2015, che ha introdotto il bonus per gli insegnanti meritevoli. Vediamo quindi tutto quello che c’è da sapere sul bonus di merito docenti 2017, i criteri di selezione e da chi è costituito il Comitato di Valutazione.

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    Bonus merito docenti: ai migliori verrà assegnato dal dirigente scolastico

    Sapete cos’è il bonus di merito docenti? Si tratta di un bonus per insegnanti meritevoli, ritenuti tali dal dirigente scolastico, in base a una serie di criteri individuati dal neo costituito Comitato di Valutazione. A spiegare nel dettaglio come funziona il bonus di merito docenti è la legge n.107/2015, che ha introdotto il bonus per gli insegnanti meritevoli. Vediamo quindi tutto quello che c’è da sapere sul bonus di merito docenti 2017, i criteri di selezione e da chi è costituito il Comitato di Valutazione, presente in ogni istituto scolastico del Paese.

    Comitato per la valutazione dei docenti

    A stabilire il bonus di merito docenti ci sono dei Comitati, istituiti senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, presso ogni istituzione scolastica ed educativa. Ogni Comitato rimane in attività per tre anni scolastici, è presieduto dal dirigente scolastico ed è costituito dai seguenti componenti:

    - Tre docenti dell’istituzione scolastica, di cui due scelti dal collegio dei docenti e uno dal consiglio di istituto;

    - Due rappresentanti dei genitori, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione; un rappresentante degli studenti e un rappresentante dei genitori, per il secondo ciclo di istruzione, scelti dal consiglio di istituto;

    - Un componente esterno individuato dall’ufficio scolastico regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici.

    Bonus merito docenti: criteri di assegnazione

    Quali sono i criteri di attribuzione del bonus docenti utilizzati dai Comitati? Il comma 129 della legge n.107/2015, individua i criteri bonus docenti sulla base:

    - Della qualità dell’insegnamento e del contributo al miglioramento dell’istituzione scolastica, nonché del successo formativo e scolastico degli studenti;

    - Dei risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell’innovazione didattica e metodologica, nonché della collaborazione alla ricerca didattica, alla documentazione e alla diffusione di buone pratiche didattiche;

    - Delle responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo e didattico e nella formazione del personale.

    Il comma 130 della medesima legge spiega invece che i criteri per il bonus docenti adottati dai vari Comitati di valutazione saranno oggetto di una relazione, che verrà redatta da ciascun USR competente per territorio, alla fine del triennio 2016-18 e che sarà successivamente inviata al Ministero. A quel punto un Comitato tecnico scientifico nominato dal Miur, in ragione delle relazione ricevute, creerà delle linee guida per la valutazione del merito dei docenti a livello nazionale, previo confronto con le parti sociali. Tali linee guida per il bonus di merito docenti saranno riviste periodicamente.

    Bonus merito anche per docenti in assegnazione provvisoria

    Se vi state domandando se il bonus di merito docenti valga anche per gli insegnati in assegnazione provvisoria, la risposta è sì. Pertanto un docente che nell’anno scolastico 2016/2017, ha lavorato provvisoriamente in una data scuola, non può essere escluso dal bonus insegnanti, perché non di ruolo. La normativa sul bonus insegnanti meritevoli, all’art.1 comma 127 della legge 107/2015 dice testualmente: ‘Il dirigente scolastico, sulla base dei criteri individuati dal comitato per la valutazione dei docenti, assegna annualmente al personale docente una somma del fondo del merito sulla base di motivata valutazione’. Nel comma 128 della medesima legge si aggiunge che il bonus di merito docenti ‘è destinato a valorizzare il merito del personale docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e ha natura di retribuzione accessoria’. E’ chiaro quindi, che un insegnante in assegnazione provvisoria in una scuola, per quel dato anno, è al pari di un docente di ruolo di quell’istituto.