Viaggiare in aereo costerà fino a 4 euro di più: nuova tassa in arrivo

In base a un emendamento al decreto fiscale, presentato dal Pd, potrebbe essere introdotta una nuova tassa per chi viaggia da aeroporti situati in città metropolitane: l'aumento complessivo potrebbe arrivare a 4 euro

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    Viaggiare in aereo costerà fino a 4 euro di più: nuova tassa in arrivo

    Ansa

    Nuova tassa in arrivo per chi viaggia in aereo. In base a un emendamento al decreto fiscale, presentato dal Pd, potrebbe essere introdotta una tassa d’imbarco di un euro per chi viaggia in aerei con partenza da aeroporti situati in città metropolitane. E le associazioni della filiera del trasporto aereo lanciano l’allarme.

    L’emendamento al decreto fiscale è stato presentato dal capogruppo del Pd in commissione Bilancio al Senato, Giorgio Santini.

    Contiene la proposta di introdurre una nuova tassa, ma solo per chi parte da aeroporti situati nelle città metropolitane.

    L’obiettivo è quello di finanziare, attraverso la nuova imposta, «investimenti nei settori relativi alle funzioni fondamentali delle città metropolitane», come la «dotazione infrastrutturale dei territori».

    Ma questo peserebbe sul portafogli dei viaggiatori per cui, quindi, viaggiare in aereo potrebbe costare fino a 4 euro in più.

    Questa la nota congiunta firmata dalle associazioni di settore, Iata, Assaeroporti, Assaereo e Ibar: «Gli emendamenti 1.0.4, 11.0.33 e 19.0.26 presentati al decreto legge collegato alla manovra di bilancio ci pongono di fronte all’ennesimo tentativo di imporre sul trasporto aereo – settore che genera un contributo diretto al Pil nazionale del 3,6% – un ulteriore tributo che ricadrà direttamente sui passeggeri aerei degli aeroporti delle città metropolitane, rafforzando lo squilibrio competitivo a favore del trasporto ferroviario non soggetto a tale prelievo. Una ulteriore tassa che potrebbe aumentare il costo del biglietto fino a 4 euro a passeggero per un viaggio di andata e ritorno e che si aggiungerebbe a quelle già esistenti, aventi finalità spesso del tutto estranee al trasporto aereo. L’intera filiera del trasporto aereo, rappresentata dalle associazioni Iata, Assaeroporti, Assaereo ed Ibar, chiede quindi al Governo di non approvare gli emendamenti proposti per non incrementare ulteriormente le tasse in un settore importantissimo per lo sviluppo del Paese e che, ogni giorno, deve potersi confrontare in modo competitivo con l’economia globale».