Cos’è un conto offshore?

Chiariamo nel dettaglio cos'è un conto offshore, cosa intendiamo per ''paradisi fiscali'', che vantaggi propongono le banche offshore che praticano basse tassazioni sulle somme depositate e il cosiddetto segreto bancario sulle transazioni finanziarie.

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    Cos’è un conto offshore?

    Chiariamo nel dettaglio cos’è un conto offshore, alternativa spesso usata da chi vuole aprire un conto corrente anonimo potendo contare su ciò che – giornalisticamente parlando – chiamiamo il ‘segreto bancario‘. In genere le cosiddette banche offshore sono istituti di credito che hanno registrato la loro sede legale in paesi che sono conosciuti come paradisi fiscali. Questi paradisi fiscali sono tali perché, non solo offrono tassazioni ridicole o inesistenti sul denaro movimentato, non solo le percentuali degli interessi sui denari sono più convenientemente pagati al correntista, ma soprattutto tali istituti di credito rispettano il segreto bancario e non hanno nessun dovere di comunicare alcunché al fisco degli altri Paesi. Approfondiamo di seguito l’argomento ‘conti offshore’.

    Conto offshore cos’è?

    Vediamo di chiarire, meglio possibile, cos’è un conto offshore. Si tratta di un semplice conto bancario che un cliente apre in una banca che ha sede in uno Stato diverso da quello nel quale è il suo principale business. Al suo interno questo Stato prevede una tassazione fiscale bassissima o pari allo 0%, e il segreto bancario. Ossia nessun dettaglio di ciò che avviene nell’offshore banking viene esternato, quindi comunicato a chicchessia. Le attività di un conto offshore restano quindi intracciabili e assolutamente anonime. Tutto può essere nascosto, anche eventuali relazioni compromettenti.

    Non si fa fatica a realizzare che proprio queste determinate caratteristiche dei conti offshore, ossia le agevolazioni e la riservatezza nel gestire i dati dei propri clienti, fanno sì che le banche offshore nei paradisi fiscali siano spesso accusate di coprire e favorire attività illecite. Un esempio di tali attività sono i cosiddetti Panama Papers, il cui nuovo filone di inchiesta – uscito sui giornali di mezzo mondo nei primi giorni di novembre 2017 – si chiama Paradise Papers e coinvolge nomi di spicco del mondo della politica e dello spettacolo, come la Regina Elisabetta II e la regina di Giordania, ma anche la popstar Madonna e Bono Vox degli U2.

    Va chiarito che molti personaggi pubblici coinvolti nei ‘Paradise Papers‘ non hanno nulla di illegale da nascondere, ma certo il terremoto politico e il chiacchiericcio scatenato nell’opinione pubblica sta facendo emergere il lato scandaloso della vicenda. Vicenda che è passata al setaccio degli esperti da mesi, come lo stesso quotidiano The Guardian ha ribadito facendo il punto della situazione: a controllare tutte le carte di questo ‘nuovo’ scandalo sono stati infatti un totale di 96 media, tutti partners in questo progetto-verità, per un totale complessivo di 381 giornalisti provenienti da 67 nazioni.

    LISTA BANCHE OFFSHORE: QUALI SONO?

    Quali sono le banche in cui aprire un conto offshore? Sono diversi i paesi in cui un risparmiatore può aprire un conto offshore: non facciamo una lista delle banche Offshore, ma vi basti sapere che si trovano nel Belize, in Liechtenstein, Antigua e Barbuda, nel Principato di Monaco, a Panama, nelle Isole Cayman, ad Anguilla, a Panama, nell’Isola di Man, Jersey e Guernsey, Seychelles, Turks & Caicos, St. Vincent e Grenadine ma anche in Austria, Lettonia, Svizzera e Ungheria.

    Come aprire un conto offshore o un conto corrente anonimo?

    Ogni banca offshore ha le proprie caratteristiche per quanto riguarda i requisiti d’accesso. Gli esperti spiegano che l’apertura del conto anonimo può essere fatto in due modi: 1) facendolo di persona (o tramite avvocato) presso la banca estera che permette di aprire un conto e di poter sfruttare il segreto bancario; 2) presso una normale banca italiana che prevede fondi di investimento e che, in caso di clienti di spicco che movimentano grandi capitali, possono prevedere l’apertura dei cosiddetti conti correnti cifrati non nominativi, che in pratica sono come conti anonimi. Come funzionano questi tipi di conto? Il conto corrente viene intestato ad una società collegata allo stesso istituto di credito, la somma totale è in sostanza un insieme di somme ripartite tra tanti clienti, mentre al singolo cliente viene consegnato un codice che identifica il suo proprio denaro.