Bonus natalizio 2017: la bufala che sta illudendo chi ha figli

In arrivo il bonus figli a carico, da Natale 150 euro al mese fino ai 25 anni. Ci avete creduto? Se sì, vi diamo una brutta notizia: è una bufala. Essendo a rischio anche il bonus bebè 2018, tra l'altro, viene da chiedersi da dove sarebbero arrivati i soldi per questo fantomatico bonus Natale 2017...

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    Bonus natalizio 2017: la bufala che sta illudendo chi ha figli

    In arrivo il bonus figli a carico 2017, da Natale 150 euro al mese fino ai 25 anni per ogni figlio. Ci avete creduto? Se sì, vi diamo una brutta notizia: il bonus Natale 2017 è una bufala. La notizia, nonostante sia l’ennesimo esempio di disinformazione creata ad arte per acchiappare clic e soldini, è diventata virale, illudendo chi ha figli e chi li aspetta.

    Com’è nata la bufala del bonus Natale 2017 per i figli a carico? Da un disegno di legge esistente, titolato “Delega al Governo per riordinare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico”.

    Il disegno di legge è reale. Peccato che, presentato ad aprile 2014, sia ancora in corso di esame in commissione secondo l’ultimo aggiornamento del 15 marzo 2017.

    senato

    Chi ha sparso la bufala del bonus figli a carico, lo ha fatto sostenendo che questo disegno di legge sarà approvato a Natale 2017. Per la serie “a volte ritornano”: la bufala girava anche mesi fa, come testimoniato anche dal sito Bufale.net.

    Secondo i “bufalari”, che hanno illuso migliaia di mamme, questo fantomatico bonus figli 2017 darebbe diritto a un bonus di 150 euro, al mese, fino a 18 anni di età per ogni figlio. Dai 18 ai 25 anni, il bonus Natale per figli scenderebbe a 100 euro al mese. Diffusi anche i, falsi, requisiti Isee per ottenerlo.

    Peccato che, appunto, quella del bonus figli non sia altro che una bufala. Ci sono cascati in tanti, anche quotidiani online un po’ più autorevoli.

    Com’è possibile, infine, approvare un bonus figli così dispendioso, quando è a rischio anche il bonus bebè 2018 (questo sì, un bonus reale)? I firmatari del disegno di legge che dorme in Senato, tra l’altro, tutti senatori del Pd, proprio a fronte di questo rischio, pochi giorni fa avevano diffuso un comunicato congiunto: «La scelta del Governo di non rifinanziare il bonus bebè e di non considerare alcune proposte auspicate da diversi senatori, come l’innalzamento della soglia di reddito di ogni figlio affinché continui ad essere considerato a carico e del contributo forfettario a favore delle famiglie numerose, appare incomprensibile e non condivisibile. Saranno presentati emendamenti per rendere la manovra di bilancio coerente con le indicazioni di Matteo Renzi, che anche domenica scorsa alla Conferenza programmatica ha individuato nel maggiore sostegno per i figli a carico una priorità assoluta».