Come sono tassate le pensioni in Italia?

In questo articolo approfondiamo come sono tassate le pensioni in Italia, come si effettua il calcolo della pensione netta, quali sono le aliquote IRPEF per il pagamento delle imposte e come fare il calcolo della detrazione sul reddito da pensione

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    Come sono tassate le pensioni in Italia?

    Come sono tassate le pensioni in Italia? Come si calcola la pensione netta partendo dalla pensione lorda? Come sappiamo ci sono delle imposte sulla pensione erogata dall’INPS che ne vanno ad abbassare l’importo lordo, come la ritenuta IRPEF e le eventuali Addizionali Regionali e Comunali. Quindi, per ottenere il corretto calcolo dell’assegno previdenziale mensile occorre applicare anche le detrazioni sul reddito da pensione, ossia quelle detrazioni di imposta che abbassano l’Irpef dovuto al Fisco.

    Nella guida che vi proponiamo vediamo:

    1) Come vengono tassate le pensioni lorde

    2) Il calcolo della pensione netta

    3) Quali sono le aliquote IRPEF

    4) Come si effettua il calcolo della detrazione sul reddito da pensione

    Come sono tassate le pensioni

    In Italia il reddito da pensione è considerato alla stesso modo di quello da lavoro subordinato, per cui è soggetto al pagamento dell’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche. Dal 2017 la parte di reddito da pensione su cui non si pagano le tasse, ossia la No Tax Area, è di 8.000 euro per tutti i pensionati. Il calcolo della pensione netta si effettua partendo dalla pensione lorda percepita annualmente, ma occorre ricordare che le imposte sulla pensione non si applicano alle pensioni sociali, gli assegni sociali e le pensioni di invalidità civile, per ciechi e sordomuti.

    Come si calcola la pensione netta

    La pensione lorda è dunque tassata direttamente dall’INPS prima di erogare gli assegni, in relazione a specifiche aliquote Irpef variabili in base al reddito del pensionato. L’importo ottenuto viene poi ulteriormente decurtato delle Addizionali Regionali e Comunali che variano in relazione a quanto deciso da ogni singolo Ente, che li incassa direttamente tramite il sostituto d’imposta. A questo punto all’assegno pensionistico vengono applicate le detrazioni sul reddito da pensione, in base a determinate fasce. Ciò che resta nel cedolino, e che il pensionato può incassare, è la pensione netta, quella effettivamente spendibile.

    Aliquote IRPEF applicate alle pensioni

    Per capire come vengono tassate le pensioni in Italia, ecco quali sono le aliquote IRPEF che si applicano sulla pensione lorda:

    - Da 0 a 15.000 euro, l’aliquota è del 23%;

    - Da 15.001 a 28.000 euro, l’aliquota è al 27%;

    - Da 28.001 a 55.000, l’aliquota è del 38%;

    - Da 55.001 a 75.000, l’aliquota è pari al 41%;

    - Da 75.001 in poi l’aliquota è del 43%.

    La pensione che ogni mese viene erogata si calcola al netto delle tasse (IRPEF e addizionale regionale e comunale). Per calcolare l’imposta sul reddito delle pensioni occorre applicare l’aliquota alle singole fasce di reddito. Nel caso di più pensioni, il calcolo va fatto sulla loro somma, indipendentemente dagli enti erogatori.

    Volendo fare un esempio pratico, con un reddito da pensione annuale di 30.000 euro, i primi 15.000 euro sono tassati seguendo l’aliquota del 23%, altri 13.000 euro sono tassati con l’aliquota pari al 27%, e gli ultimi due mila euro sono tassati con l’aliquota della terza fascia, ovvero al 38%.

    Calcolo della detrazione sul reddito da pensione

    Come accennato prima, con l’adeguamento della no tax area a 8mila euro per tutti i pensionati, il calcolo delle detrazioni Irpef sulle pensioni non segue più formule relative all’età di chi percepisce la pensione. Le detrazioni semplicemente seguono il reddito da pensione lorda annuale, ma non vengono applicate se l’importo è pari o superiore a 55mila euro. Ricordiamo che le detrazioni non sono applicate alla tredicesima mensilità, ma solo alle mensilità ordinarie. Per il calcolo della detrazione ci orientiamo così: fino a 8mila euro, la detrazione è pari a 1880 euro.

    Tra gli 8mila e i 15mila euro, la detrazione (spettante per euro 1.297) segue la formula: 1.297 + [528 × (15.000 – reddito pensionistico complessivo) / 7.000]

    Tra i 15mila e i 55mila euro, la formula è 1.297 × [(55.000 – reddito pensionistico complessivo) / 40.000]

    Per i pensionati con reddito complessivo superiore a euro 55.000 non sono previste detrazioni. Mentre spettano quelle per i familiari a carico. Come chiarito dall’INPS, un familiare è a carico quando il suo reddito non supera i 2.840,51 euro annui lordi, al netto degli oneri deducibili. I familiari fiscalmente a carico possono essere il coniuge, i figli anche adottivi, i generi e le nuore, i suoceri, i discendenti prossimi, i fratelli e i genitori.

    Come sono tassate le pensioni in Europa

    Anche in Europa le pensioni vengono tassate con aliquote progressive e il contribuente può contare su una detrazione d’imposta a cifra fissa o variabile. Però va precisato che alcuni paesi Ue non prevedono prelievo fiscale sulle pensioni. E’ il caso di Bulgaria, Lituania e Slovacchia, mentre in Germania e Finlandia, ad esempio, non sono tassati i redditi da pensione inferiori a 16.500 euro (in Austria la soglia è 15.000 euro). Le tasse sulle pensioni italiane sono comunque le più alte assieme a quelle della Danimarca. In media un reddito da pensione annuale di 20mila euro è tassato con un’aliquota media del 20,5% in Italia, del 19% in Spagna, dell’8,7% nel Regno Unito, dell’8,4% in Olanda, dell’8,3% in Germania e del 7,3% in Francia.