Rottamazione cartelle Equitalia bis: inclusi, esclusi, riammessi e le scadenze

La nuova rottamazione delle cartelle esattoriali non sarà accessibile a tutti i contribuenti. Il decreto fiscale 148/17 consente infatti, di poter godere dei benefici normativi soltanto in presenza di determinate condizioni. Ecco come funziona la nuova sanatoria.

da , il

    Rottamazione cartelle Equitalia bis: inclusi, esclusi, riammessi e le scadenze

    Fino a una settimana fa, la rottamazione bis delle cartelle Equitalia era soltanto un’ipotesi al vaglio del Governo, due giorni fa invece, è arrivata la conferma: una nuova rottamazione delle cartelle fiscali per il 2018 è stata ufficialmente approvata dal Consiglio dei Ministri, tuttavia non sarà accessibile a tutti i contribuenti. Il decreto fiscale 148/17 prevede infatti, si possa godere dei benefici normativi soltanto in presenza di determinate condizioni. Ecco come funziona la nuova sanatoria: vediamo chi sono gli inclusi, gli esclusi e i riammessi. A parlarne in dettaglio è il Sole 24 ore.

    Rottamazione bis: gli importi compresi

    Quali importi sono compresi nella nuova rottamazione? Il contribuente, aderendo alla rottamazione bis, può pagare solo le somme iscritte a ruolo a titolo di capitale, di interessi legali e di riscossione. Non devono invece essere saldate le sanzioni tributarie, gli interessi di mora e le sanzioni. La rottamazione include anche i ruoli relativi alle multe per violazioni amministrative al Codice della strada.

    Rottamazione bis: gli importi esclusi

    Quali sono invece gli importi esclusi dalla nuova rottamazione? Sono esclusi dalla definizione agevolata i carichi relativi a: risorse proprie tradizionali; somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato; crediti frutto di pronunce di condanna della Corte dei conti; multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna.

    Rottamazione bis: le riammissioni per chi non ha pagato le rate

    Nella nuova sanatoria possono rientrare alcuni contribuenti che hanno già aderito alla prima rottamazione delle cartelle esattoriali, ma non sono stati in grado di saldare le rate, oppure hanno versato in maniera incompleta le prime due rate in scadenza il 31 luglio e 2 ottobre. Queste categorie di debitori avranno la possibilità di accedere alla nuova rottamazione. Per farlo il contribuente dovrà pagare quanto effettivamente rimasto insoluto delle prime due rate, entro il 30 novembre 2017. Chi ha scelto il pagamento rateizzato in cinque rate, entro il 30 novembre, dovrà saldare le rate rimaste in sospeso più la terza rata.

    Rottamazione bis: le riammissioni degli esclusi dalla prima rottamazione

    Nella nuova rottamazione può rientrare anche un’altra categoria di contribuenti, ovvero coloro che non erano stati ammessi alla prima rottamazione, perché non avevano rispettato i pagamenti di piani di recupero in essere con Equitalia al 24 ottobre 2016. Chi non era in regola con i pagamenti al 31 dicembre dello scorso anno, potrà tentare di rientrare nella rottamazione bis. Per farlo, gli interessati, entro il 2 gennaio 2018, dovranno presentare la propria domanda di riammissione alla definizione agevolata, compilando un modulo che agenzia delle Entrate-Riscossione, renderà disponibile sul sito entro la fine di ottobre. Inoltre tali contribuenti dovranno provvedere al pagamento in un’unica soluzione, entro il 31 maggio, delle rate non versate del vecchio piano di dilazione.

    I soggetti che verranno riammessi alla rottamazione bis, entro il primo ottobre 2018, dovranno provvedere al saldo della prima rata o unica soluzione, con l’aggiunta degli interessi calcolati al 1° agosto 2017. Mentre la seconda e la terza della rottamazione bis avranno le seguenti scadenze: 31 ottobre e il 30 novembre 2018.

    Rottamazione bis: le nuove inclusioni

    Alla nuova rottamazione potranno aderire anche i contribuenti aventi debiti affidati alla riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017. Costoro dovranno presentare istanza di adesione alla definizione agevolata entro il 15 maggio 2018, tramite un modulo che Entrate-Riscossione renderà disponibile sul sito, entro fine ottobre. Dal canto suo, Entrate-Riscossione, entro il 30 giugno 2018, dovrà comunicare al contribuente gli importi dovuti per l’adesione alla rottamazione bis. Le scadenze per il pagamento delle cinque rate saranno le seguenti: 31 luglio 2018 (prima o unica rata), 30 settembre 2018; 31 ottobre 2018; 30 novembre 2018; 28 febbraio 2019.

    Rottamazione bis: i vantaggi di chi verrà incluso

    Cosa accade a chi aderirà alla nuova rottamazione delle cartelle Equitalia? Per costoro, l’agente della riscossione non potrà avviare nuove azioni esecutive o iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche (fatta eccezione per quelli già iscritti alla data della presentazione della domanda) e non potrà nemmeno portare avanti le procedure di recupero coattivo avviate in precedenza.