Pensioni: oggi i decreti dell’Ape volontaria in Gazzetta Ufficiale

Pensioni news: oggi i decreti attuativi dell'Ape volontaria sono stati finalmente pubblicati in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento si completa di cinque allegati contenenti il modello delle domande che il lavoratore dovrà presentare all'Inps per accedere alla misura. Ecco le ultimissime news dell'ultima ora sulle pensioni anticipate

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    Pensioni: oggi i decreti dell’Ape volontaria in Gazzetta Ufficiale

    Dopo l’incontro tra governo e sindacati, dopo la presentazione della legge di stabilità 2018 e in attesa della graduatoria ape social dall’Inps, sulle pensioni le ultimissime news sono finalmente positive. La novità sulle pensioni oggi riguarda l’Ape volontaria, l’anticipo pensionistico che entra in vigore oggi dopo la pubblicazione avvenuta in Gazzetta Ufficiale. Il Decreto sull’Ape volontaria numero 150 del 4 Settembre 2017 rilasciato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri è formato di 20 articoli e cinque allegati.

    PENSIONI OGGI NEWS

    E sulle pensioni la news di oggi, molto attesa, è questa: entra in vigore ufficialmente oggi, 18 Ottobre 2017, l’Ape volontaria, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei decreti attuativi che regolano l’anticipo pensionistico previsto nella legge di bilancio per il 2017. Il provvedimento contiene cinque allegati con i modelli delle domande che il lavoratore dovrà presentare all’Inps per fare domanda di Ape volontaria, che sono:

    - Domanda di certificazione del diritto all’APE;

    - Domanda di accesso all’APE;

    - Domanda per la polizza di assicurazione contro il rischio premorienza;

    - Istanza di adesione al Fondo di Garanzia;

    - Domanda di pensione di vecchiaia, da allegare alla domanda di accesso all’APE volontaria.

    PENSIONI, APE VOLONTARIA QUASI AL VIA, IN VIGORE QUANDO?

    La novità sulle pensioni, però, non basta a far entrare in vigore la pensione anticipata tramite il prestito bancario garantito, perché non sono ancora state stabilite le necessarie convenzioni con le banche e le assicurazioni che sono parte attiva della misura, visto che il lavoratore che accede alla pensione con l’ape volontaria, in pratica ottiene un prestito anticipato sulla pensione di vecchiaia, che poi andrà restituito in 20 anni. Quindi occorre che Istituti e Esecutivo si mettano d’accordo su alcuni aspetti tecnici della misura, come ad esempio i tassi di interesse da applicare ai prestiti ponte.

    PENSIONI OGGI ULTIMISSIME: SI’ ALLA RETROATTIVITA’

    Tra le ultimissime sulle pensioni oggi ricordiamo che è stata accettata la retroattività della misura, ma chi vuole beneficiarne dovrà farlo entro i primi sei mesi dall’entrata in vigore del DPCM. Quindi il lavoratore che vuole richiedere la pensione tramite l’anticipo pensionistico ape volontaria ha diritto alla retroattività della misura, vale a dire che chi ha i requisiti di accedere alla pensione anticipata volontaria può chiedere che il prestito parta fin dal 1° maggio 2017.

    ADEGUAMENTI E NOVITA’ SU PENSIONI APE VOLONTARIA

    E’ stata inoltre confermata la clausola di allungamento qualora fossero modificati i requisiti di pensionamento, nel 2019. Come sappiamo dal 2019 l’età di vecchiaia per andare in pensione potrebbe slittare a 67 anni in virtù dell’adeguamento dalla speranza di vita. In tal caso la rata di ammortamento del prestito potrà essere rideterminato. Il lavoratore potrà, al momento della domanda, indicare se avvalersi o meno di tale facoltà.

    E’ prevista anche la possibilità, per il lavoratore che ha sottoscritto l’ape volontaria, di estinguere il prestito bancario prima del tempo, inoltre nel decreto viene spiegato cosa accade in caso di ottenimento di un’altra pensione diretta prima della pensione di vecchiaia, i dettagli della polizza assicurativa contro il rischio premorienza e il fondo di garanzia. In più è specificato chi non ha diritto al prestito, pur avendo i requisiti (come i cattivi pagatori o coloro che hanno debiti).

    PENSIONI APE VOLONTARIA IN PILLOLE

    Come funziona l’ape volontaria? In pillole: la banca anticipa la pensione tramite un prestito da sei mesi ad un massimo di 43 mesi, in attesa che il lavoratore maturi la pensione di vecchiaia regolare. Una volta ottenuta la pensione, l’Inps rimborserà mensilmente in 20 anni alla banca quanto dovuto. Il prestito richiedibile, esente da imposizione fiscale, potrà variare tra un minimo di 150 euro e un massimo compreso tra il 75 ed il 90% della pensione netta maturata al momento della richiesta di APE.

    Chi può richiedere l’ape volontaria

    La pensione anticipata ape volontaria può essere richiesta dai lavoratori dipendenti con 63 anni e 20 anni di contribuzione a cui mancano non più di tre anni e sette mesi dalla pensione di vecchiaia. Devono essere iscritti all’assicurazione generale obbligatoria (AGO), presso le gestioni speciali degli autonomi (artigiani-commercianti e coltivatori diretti) o presso la gestione separata dell’Inps. Restano esclusi i liberi professionisti che esercitano professioni regolate dall’iscrizione ad un apposito albo (es. avvocati, commercialisti) e i titolari di un trattamento pensionistico diretto (compresi i titolari di assegno ordinario di invalidità).